Videocancrenacy

ITALY_VIDEOCRACY.sff.embedded.prod_affiliate.56.jpgTra un Gheddafi che vuole cancellare la Svizzera e un Berlusconi che vuole cancellare l’Italia, ieri sera sono stato a vedere “Videocracy”. Ora, non per fare il solito disfattista, però alla fine del film, che in realtà è un bel documentario sullo stile Michael Moore, la domanda che mi sono posto è stata: che figura ci facciamo all’estero? Noi italiani dico, tutti, non SB e basta. Brutta, è stata la risposta, ma così brutta che non mi viene in mente manco una metafora per esprirmere l’entità di tale bruttezza. Certo, il film descrive solo uno spaccato della nostra società e quindi non comprende tutti (io almeno non mi ci rivedo), però è talmente oggettivo e chirurgico nella sua precisione, che fa rabbrividire. Sì, perchè se l’italiano/a medio/a è quello che appare nel film (ed è quello/a, temo), c’è poco da fare, siamo nella merda, per dirla alla francese. A prescindere da SB, dai suoi conflitti d’interesse (che lì vengono citati senza alcuna enfsasi o sottolineatura), dalle sue escort (che lì manco citano) e dalle sue bugie (che lì vengono citate a mo’ d’esempio per descrivere la spregiudicatezza del personaggio). L’Italia è anche, soprattutto, quella che vive attaccata a mamma tv e da mamma tv ha appreso la buona e la cattiva “educazione”, come accade in ogni famiglia che si rispetti. Nonostante tutto, consiglio di andare a vedere il film, anzitutto perchè lo merita, e poi perchè riesce a ricordarci, impietosamente, al di là di come la si pensi politicamente, dove stiamo vivendo. Che poi a tanti questo posto piaccia così com’è, è un’altra questione.

Cittadini (tele)dipendenti

televisione-def.jpgDiario 56-63/II

– Ma ieri sera l’hai visto com’era fico?!?

– Sìììììììììì!

– Troppo bello, troppo!

– Troppo!!!

– La Simo ha rotto con le sue critiche, se non la smette va a finire che non la guardo più la domenica.

– La domenica nooo!

– Ma hai visto che Amici l’ha vinto la Ale?

– La Aleee!!!

– Te l’avevo detto io!

– L’avevi detto te!

– Però per me Valerio era molto meglio, ma vuoi mettere?!

– Mooolto meglio!

– Oh, ma Ferdi? Che al GF ormai è proprio perso per la Franci?! Che mito!

– Un mitooo!

– Un amore, è tenero come un gelato…

– Un gelatooo!

– …no, il gelato è freddo, lui…

– Nooo, è freddo!

– …è tenero come una caramella mou!

– Una mouuu!!!

– A proposito di mucche…

– Mucche!

– …dalla Fattoria hanno cacciato il Fabri!

– Il Fabriii!

– A Striscia hanno detto che era tutto preparato!

– Tutto!

– Ma tanto io ho mandato 10 sms per buttare fuori proprio lui, che me frega!

– Che te frega!

– Bene. Che c’è per cena stasera?

– Cena?!?

– La cena, sì! Non si mangia più in questa casa?

– Casa?!?

– La casa… sì, lo so che siamo sotto a un ponte, ma è sempre casa nostra, o no?

– Eh!?!

– Va be’, ho capito. Anche stasera mi tocca andare a scroccare l’aperitivo al bar di sotto. Prima di X factor torno, eh!

– Icssss!

Diario 131 – 133

Qualcuno si è offeso per questo spot trasmesso in Germania…  

 

 

… Le proteste sarebbero sorte perchè il tipo, che si chiama Toni e rappresenterebbe l’italiano medio anche in altri tre spot già ritirati, immortala il peggio del peggio con grave discredito del Belpaese. Per l’esattezza, in questo spot Toni si starebbe stupendo dei tedeschi che, in vista degli europei di calcio, comprano un’esagerazione di tv, frigoriferi e pc mentre noi italiani, molto più furbi, compriamo gli arbitri. La frase finale è un “sto scherzando” riparatore che, a quanto pare, non ha riparato nulla. Effettivamente bisognerebbe spiegare ai teutonici che l’Italia è molto lunga e varia, e l’italiano che hanno creato loro si riferisce solo a un preciso e  delimitato ambito territoriale per l’immagine, mentre per le intenzioni hanno pescato in quella che è stata (è?) la caratteristica di una parte elitaria, benchè strisciata, del mondo pallonaro italico. A parte questo, non capisco cosa ci sia di offensivo in tutto ciò… Che l’agenzia pubblicitaria non abbia chiesto la liberatoria a Moggi? Oppure i baffi, la camiciola e la collana d’oro sono troppo veri per sembrare un parodia? Se è un documentario non possono certo presentarlo come spot. Boh… Alla fine se questa è l’idea che hanno i tedeschi degli italiani vorrà dire che farà il pari con quella che hanno gli italiani dei tedeschi, notoriamente tutti indistintamente cattivi, mangia wurstel e bevitori di birra al passo dell’oca.

P.S. Due degli altri spot tagliati mostrano un Toni donnaiolo (chi? Gli italiani donnaioli?!? Ma daiiii!) e uno furbo che fa la cresta con un amico sul prezzo di un televisore (chi? Gli italiani disonesti?!? Ma dove!?! Ma lo sanno loro chi c’abbiamo come presidente del consiglio?!? No perchè, sennò qui gli scateniamo contro proprio lui e poi voglio vedere chi è il disonesto tra lui e loro!), che sia davvero questo il famoso “made in Italy” esportato in tutto il mondo?