Indigestione

berlusconi02.jpgCronaca nera – Il Corriere della Sera ha pubblicato il verbale d’interrogatorio di Gianpaolo Tarantini, dal quale emergerebbe che l’imprenditore barese, indagato per favoreggiamento della prostituzione, avrebbe agevolato alle feste del premier, in 18 occasioni durante 5 mesi, almeno una trentina di ragazze, alcune delle quali avrebbero poi trascorso la notte con il padrone di casa.

Piccata la smentita dall’entourage del premier: “Quelle dette dal signor Tarantini sono assolute falsità, il Presidente infatti, in 18 serate su 5 mesi, altro che 30 ragazze!!! Tali numeri sono assolutamente privi di fondamento e sono un evidente tentativo di minimizzare la virilità del Presidente che, lo ricordiamo, ha pure 72 anni. Per il bene del Paese, onde sconfiggere il clima di menzogna creato dai cattocomunisti, il Premier, stoicamente, concederà a chiunque di mettere alla prova le sue performance, nelle pause tra un CdM e l’altro”. A tal proposito, l’ufficio stampa di Palazzo Grazioli fa sapere che l’operazione denominata “Ah sì? Allora portame a tu’ sorella!”, partirà da lunedì 14 settembre e si protrarrà fino ad esaurimento scorte. Per prenotazioni chiamare il numero rosso 610 610610.

katana.pngCronaca gialla – Conto caro per un giapponese che a Milano, nel dicembre 2008, pagò 7.265 euro per una serata in un night club. Si suppone che il posto fosse ben arredato, accogliente e fornito di ottimo vino. Comunque, dopo il caso degli altri giapponesi truffati in un ristorante a Roma, i casi sono due: o gli esercenti italiani iniziano a fare gli onesti, oppure i giapponesi inizieranno a presentarsi con la katana al fianco. Personalmente scommetto sulla seconda.

Ego-bigotto

4paperelle.jpgDiario 86/II

Dalla cronaca fiorentina del “Corriere della Sera”:

Le paperelle sexy? Scandalose.

“Alcuni oggetti erotici messi in vendita in un grande magazzino fiorentino sono stati requisiti dalla polizia municipale perché «oltraggiosi». La segnalazione da una cliente.

(Il sequestro è stato effettuato perchè presso la Coin stavano realizzando)la vendita di articoli erotici riservati ai maggiorenni in esercizio commerciale che non consente la necessaria riservatezza. La zona era sì delimitata da tendaggi, al momento aperti, ma non era presente precisa indicazione che lo spazio era riservato ad un pubblico adulto. Inoltre, sempre sulla base dell’articolo 28 (del regolamento di polizia urbana – n.d.L.), la vendita era in luogo ad una distanza inferiore ai 200 metri previsti da un luogo di culto.”

La battuta che gira a Firenze è:

ovvìa, ora a’ preti e gli toccherà fassi un giro più lungo…

O vediamo se mi censurano come a Vauro.