Lost in democratia

demo-party.bmpProprio quando le segreterie dei partiti si stanno preparando alle elezioni regionali della prossima primavera, siamo venuti in possesso di un documento scottante: la registrazione audio dell’ultima riunione tenutasi a Roma, nella sede del Partito Democratico, per decidere le loro candidature. Eccovene un interessante stralcio.

Uomo1: Bene, amici e compagni, dopo varie discussioni, oggi finalmente possiamo decidere, in armonia, i nomi dei candidati da presentare nelle…
Donna1: Scusa l’interruzione, prima d’iniziare possiamo chiudere la finestra? Lo spiffero mi da noia al collo…
Uomo2: Ma la finestra è già chiusa, fuori è meno 5, che vuoi apr…
Donna1: Allora la porta, sento uno spiffero. Da qualche parte deve pur arrivare…
(rumore di porta sbattuta)
Uomo3: Ecco fatto. Continuiamo?
Uomo1: Come dicevo, finalmente possiamo decidere in armonia le candidature per…
(rumore di porta che si apre)
Donna2: Scusate il ritardo… sapete i bambini…
Donna1: Cara! Come stai? Da quando hai avuto il terzo figlio, non ti ho più…
Uomo3: Scusate se v’interrompo, potete parlare dopo? Ora abbiamo da fare.
Donna1: Certo, stavo solo salutando…
Uomo1: Non importa, non importa. Riprendiamo. Allora, dobbiamo decidere le candidature. Emilia, Toscana e…
Donna2: La porta, chiudete la porta, per favore?
(rumore di porta sbattuta)
Donna2: …grazie. Però non c’è bisogno di guardare così male, non è colpa mia se c’ho la cervicale che….
Uomo1: Sì, sì, lo sappiamo, non tergiversiamo, per favore. Allora, Emil…
(musichetta di cellulare)
Uomo1: …ia…
Uomo4: Pronto?… Sì… No… Sì, sì… No!… Ho detto di no!… Ti….
Uomo3: Chiudi subito!
Uomo4: …ho detto di no e basta! Ciao, ciao… Scusate, era… la mia segretaria… sapete come sono attaccate le segretarie… (risatina)
Uomo1: Va bene, per favore adesso spegnete tutti i telefoni e…
Uomo2: Io non posso, mi dovrebbe chiamare il Presidente per quella storia che sai…
Donna1: Nemmeno io posso. C’ho la commissione provinciale riunita e….
Uomo5: …io sto aspettando la risposta da Lui, per quella canditatura… come faccio a…
Donna2: …io c’ho la baby sitter…
Uomo3: Basta! Abbiamo capito, mettete tutti la vibrazione e andiamo avanti.
Uomo1: Dicevo… che dicevo?
Uomo3: Emilia, Toscana e Umbria sono a posto.
Uomo6: Umbria? Da quando è a posto l’Umbria?
Uomo1: Infatti, ci stavo arrivando, l’Umbria…
Donna3: …l’Umbria non è a posto proprio per nulla! Ma scherziamo…
Uomo1: Infatti, stavo giusto per…
(bussano a una porta)
Uomo1: Avanti.
(rumore di una porta che si apre)
Uomo7: Scusate…
Uomo3: Dica, veloce!
Uomo7: Giù al portone, c’è uno che dice di essere il rappresentante di una lista di sinistra… mi pare Sinistra ecologia e qualcosa…
Uomo3: Sì, e allora?!?
Uomo7: Dice che deve discutere delle candidature comuni e vuole salire a tutti i costi…
Uomo3: No, tienilo lì. Quando sarà il momento lo chiamiamo noi e…
Uomo8: Ma così potrebbe arrabbiarsi e andare con Di Pietro…
Uomo3: E che ci vada! Tanto con i suoi tre voti che…
Donna3: Altro che tre voti, quello in Puglia conta…
Uomo4: Conta, conta… conta che ti passa! (risata)
Donna3: Ridi ridi che mamma t’ha fatto gli gnocchi…
Uomo4: Che m’ha fatto?
Uomo1: Per favore!!!
(voci sovrammesse)
Uomo1 (gridando): Basta!
(silenzio)
Uomo1: Dica cortesemente al signore della sinistra… e… e… cologica di aspettare, e basta. Grazie.
Donna1: La porta!
(rumore di porta sbattuta)
Uomo1: Per ora lasciamo stare l’Umbria e…
Donna3: …ecco, è meglio…
Uomo3: …passiamo alla Calabria.
Uomo2: Sulla Calabria devo dire…
Uomo9: E no! Sulla Calabria devo parlare prima io! Eravamo d’accordo…
Uomo2: E da quando in qua, te sei d’accordo con qualcuno? Ma dai…
Uomo9: Ma come ti permetti?!? Io sono…
Uomo1: Fermi! Zitti tutti! Decido io, niente Calabria. La Campania. Parliamo della Campania. La Campania…
Uomo4: …è un monnezzaio! (risata)
Donna2: Ma vedi a chist’e scimunito!
(voci sovrammesse)

(sette ore e mezza dopo)

Uomo1: Allora… (lungo sospiro) Emilia e Toscana sono a posto…
Uomo23: Sì, ma…

(seguono altre 25 ore di registrazione da sbobinare)

Save Suffering Soldier

Lo so che è quasi Natale e che bisogna esse’ bòni e che non ci s’ha tempo che ci sono i regali da comprare e la neve da spalare e che bisogna abbassare i toni e che chi è senza peccato scagli la prima freccia e che l’Italia ha bisogno di riforme e che allora si deve passare sopra a tutto e a tutti e chissenefrega se sta andando tutto a puttane e non solo il Presidente del Consiglio e che quando la finiremo noi di essere anti mentre loro amano tutti basta non essere comunisti e che noi siamo proprio cattivi se non la smettiamo di rinfacciare i fatti quando sono molto più belle le favole… lo so… tutto vero… però… se vi restano 5 minuti 5, andate a leggere il post CHI DICE dell’amica Angela e poi ditemi se è normale un paese dove chi accende la miccia alla fine passa pure per vittima. Senza offesa per nessuno, ovviamente, non vorrei finire anch’io nella lista dove si ritrova Marco Travaglio…

Una settimana da ridere

silvio-berlusconi-attack-pic-ap-image-2-321425448.jpgDomenica 13

Pazzo colpisce il Presidente del Consiglio alla testa con un souvenir del duomo di Milano. Improvvisa impennata delle vendite di mini duomi e mini colossei. Allarme tra tutti i politici.

Lunedì 14

Calciopoli, condanna a tre anni di reclusione per l’ex amministratore delegato della Juventus, Antonio Giraudo. La società di corso Galileo Ferraris si dissocia. “Noi non c’entriamo nulla con Giraudo. Non è vero che era il nostro A.D. e se lo era lo era per sbaglio e se non era per sbaglio io dormivo”, ha detto Lapo Naso Elkan, dopo aver telefonato ai suoi 47264 cugini.

Martedì 15

Berlusconi, sveglia e giornali. Domani, sveglia e telegiornali. Dopodomani, sveglia e veline.

Aziende produttrici di pasta perquisite dalla Guardia di Finanza. Trovate tracce di grano nei bilanci.

Pacco bomba alla Bocconi. In realtà era una bomba pacco.

Mercoledì 16

Berlusconi ha passato una notte tranquilla, ma al risveglio ha mal di testa e dolore al collo. Vista l’età del paziente, i medici sono ottimisti. “Di sicuro, presto potrà tornare a raccontare barzellette”, ha detto il medico curante che alla domanda successiva, “E a governare?”, ha risposto: “L’ho appena detto, presto potrà tornare a raccontare barzellette”.

Il Governo ottiene la 27^ fiducia dalla Camera, in un anno e mezzo di mandato. Alle critiche del Presidente Fini, il portavoce del premier in convalescenza ha risposto: “Per adesso va bene così, più in qua troveremo un altro sistema più democratico. Stiamo pensando di installare addosso a tutti i nostri deputati dei congegni che diano una scarica elettrica da 3000 volt, così procederemo più speditamente per alzata di mano”.

Totti rinnova per altri 5 anni con la Roma. Poi passerà all’area tecnica, il classico o lo scientifico erano troppo difficili.

Giovedì 17

Lavoro. ISTAT, nel terzo trimestre del 2009 registrati meno 500 mila occupati, cioè più 500 mila disoccupati, tutti pessimisti che non hanno voluto dar retta al Governo. O vediamo se l’anno prossimo si fanno furbi.

Silvio lascia l’ospedale. Veronica lascia Silvio.

Garlasco. Assolto Alberto Stasi, adesso iniziano le indagini per trovare l’assassino di Chiara Poggi.

Venerdì 18

La Guardia di Finanza ha scoperto quest’anno redditi non dichiarati per 30 mld di euro e Iva evasa per 5 miliardi: oltre 8 mila gli evasori. Così, giusto per capire, la nuova legge finanziaria vale 9,2 mld di euro. E poi non ci si deve incazzare?

Sorteggi Champions League: Bayern-Fiorentina, Chelsea-Inter, Manchester U.-Milan, Juventus… Juventus… E la Juventus? No, la Juventus no. Contento Galliani, “Poteva andare peggio”. Contentissimo Mourinho, “Io ho vinto tutto, te chi sei? Cosa vuoi? Pussa via”, “Anch’io” ha risposto Ancelotti, ma nessuno l’ha sentito.

 

La faccia come un mulo!

giustizia%2520soldi%2520J.JPGSe passerà il ddl di presunta riforma della Giustizia presentato oggi al Senato dalla maggioranza per salvare, per l’ennesima volta (!!!), il signor presidente del consiglio dall’essere processato come tutti gli altri italiani imputati per qualche reato, come paese saremo ben oltre l’indecenza. Vergogna! Non ci sono altre parole per un mostro giuridico del genere. Volevo scrivere d’altro ma ‘sta cosa qui mi fa veramente vomitare. E il primo che mi viene a scrivere che sono problemi che non gli interessano, che va bene così, e in fondo a noi che c’importa, ecc. ecc. lo mando a fare in culo di cuore. Una legge che fa chiudere i processi ai ladri miliardari e agli omicidi seppur colposi (vedi clinica Santa Rita, oltre al corruttore SB) e lascia aperti quelli ai ladri di polli è degna di un paese pre impero romano. Neanche nella peggiore delle dittature sudamericane si sarebbero inventati una cosa del genere. Vergogna solo a pensarla una cosa del genere, immaginatevi a scriverla e, addirittura, a presentarla in parlamento! Siamo davvero un paese di merda, stavolta sì, senza attenuanti.

Il fronte del Don (Paolo)

6a00d83451654569e200e5526f8a828833-800wi1.jpgCome saprà chi mi conosce, non posso essere considerato nè un cattocomunista nè, tanto meno, un filo clericale, però quando uno parla bene parla bene e, a prescindere dalla divisa che indossa, va letto e sostenuto, soprattutto ora che, probabilmente, si ritroverà senza lavoro. Leggete e, se siete d’accordo, diffondete.

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Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato – o meglio non ha trattato – la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.


Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di “frequentare minorenni”, dichiara che deve essere trattato “come un malato”, lo descrive come il “drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio”. Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la “verità” che è la nuda “realtà”. Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi “principi non negoziabili” e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono “per tutti”, cioè per nessuno.

Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.
Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi “parlate per tutti”? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra a stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con “modelli televisivi” ignobili, rissosi e immorali.

Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa?

Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita “dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale”? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché “anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa”. Voi onorate un vitello d’oro.

Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da “mammona iniquitatis”, si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che – è il caso di dirlo – è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: “troncare, sopire … sopire, troncare”.

Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? “Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire” (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una “bagatella” per il cui perdono bastano “cinque Pater, Ave e Gloria”? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: “Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix” (La Stampa, 8-5-2009).

Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: “Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro” (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).

Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei “per interessi superiori”, lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

Lei ha parlato di “emergenza educativa” che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei “modelli negativi della tv”. Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del “velinismo” o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia.

Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: “Non licet”? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro “tacere” porta fortuna.

In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Genova 31 maggio 2009
Paolo Farinella, prete

(fonte “La voce di Fiore”)

Sotto scacco perenne

170.jpgDiario 152-154/II

Come ci si può fidare di qualcuno facilmente ricattabile? Affidereste mai i vostri soldi a un amministratore controllato da una banda di strozzini? Domande retoriche? A quanto pare non proprio. Come si fa a non capire che portarsi a casa delle ragazze sconosciute (se a pagamento o meno, in questo ragionamento, non interessa) che possono registrare facilmente conversazioni private o, addirittura, fare foto e filmare impunemente dei video ( più o meno hard, come sopra, non interessa), è un grave pericolo per la sicurezza nazionale? Ve lo immaginate voi un Sarkozy o un Obama qualsiasi che facessero la stessa cosa del presidente italiano? Quanto durerebbero in carica? Possibile che nessuno dell’entourage del capo abbia mai, non dico letto Ian Fleming, ma almeno visto un film di 007? A questo punto a nessuno interessa cosa abbia fatto l’arzillo settantenne con tutte queste donne, il problema è che se, per esempio, quello che ha fatto con la ragazza barese, lo ha fatto anche con una bella russa o un’altrettanto bella libica, chi ci garantisce che i suoi rappporti con l’amico ex comunista kgb Putin o con l’ex (?) dittatore Gheddafi, non siano regolati da qualche dossier creato in camera da letto e non dalla diplomazia? E che dire della possibilità di seminare la casa con microspie?!? Tutto normale? Gossip? Boh… Non mi aspetto che gli elettori del PdL realizzino il benchè minimo senso critico (vista l’informazione che viene data dell’argomento, credo sia impossibile), spero però che qualcuno dei suoi (Fini? Letta? Mr X?) o meno (Napolitano?) prenda finalmente il toro (è proprio il caso di dirlo) per le corna e ci tolga da questa situazione da incubo. Passino (?) le leggi ad personam, le condanne andate in prescrizione, le gaffe mondiali, il conflitto d’interessi, le false promesse, ecc. ecc., ma un presidente alla mercè del primo governo straniero un po’ più spregiudicato degli altri, mi pare davvero troppo anche per questi italiani moderni. O no?

Che resta da dire?

Diario 144-146/II

Per la serie “giochi cretini”, scovate le differenze nelle tre foto.

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(…e dopo tutto questo, mi pare davvero ci sia poco altro da commentare in Italia)

 

soluzione:

il terzo si chiamava Adolfo, il secondo si chiamava Vito, il primo si chiama Adolf-o’vito;

i primi due hanno il berretto e la cravatta, il terzo ha i baffi e non ha la pancia;

il terzo era attorniato da fanatici in divisa, il secondo era attorniato da ballerine mezze nude, il primo è attorniato da ballerine in divisa;

il terzo aveva un arsenale vero, il secondo aveva una pistola finta, il primo è un pistola vero;

il terzo ha scatenato la peggior guerra della storia e ha rovinato il pianeta, il secondo ha scatenato le risate in tv e non rovinato nessuno, il primo ha scatenato le risate nel condominio e ha rovinato la sua famiglia;

il terzo era un personaggio reale e pericoloso, il secondo era un personaggio inventato e innocuo, il primo è un non-personaggio inventato e pericoloso;

il terzo era odiato, il secondo era simpatico, il primo fa pena.