Diario 85

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Giorno 85 – The day after

Tristemente piovoso

L’Italia è un paese di destra, c’è poco da fare. Lo è da sempre, dall’unità risorgimentale in poi. In sessant’anni di Repubblica, nemmeno per uno è stata governata da un esecutivo di sinistra e due/tre governi di centrosinistra ce l’hanno fatta, complessivamente, per meno di dieci anni. Ora, in realtà, l’Italia tutta di destra non lo è. C’è infatti l’anomalia centro appenninica. Noi “comunisti” tosco-emiliano-romagnolo-umbro-marchigiani. Bene, a questo punto mi viene da pensare: visto che la Lega ha avuto un successo che l’ha catapultata ad essere il terzo partito nazionale, perché non sperare davvero in un Bossi mattatore che riesca a far approvare il federalismo fiscale? Lo so, è egoistico, ma dopo ciò che ho scritto ieri, questa mi sembra essere una soluzione più naturale e, per me e quelli come me, meno dispendiosa. Se in Sicilia e Campania, Lombardia e Veneto, credono che Silvio sia davvero l’unto del Signore, perché privarli di cotanto piacere? Che se lo prendano a vita, glielo lasciamo volentieri. Emilia Romagna, Umbria, Marche e Toscana sono tra le regioni meglio amministrate del paese, non credo proprio ci rimetteremo. In più, Bossi vuole che sia dato più potere ai sindaci. Ottimo, di Moratti, Gentilini o Russo Jervolino qui non ce ne sono. Se non hanno perso obbiettivi per strada, una volta predicavano di decentrare molte altre funzioni, come l’istruzione e la gestione dell’energia. Perfetto, dove si deve firmare? Certo, resterebbero fuori la politica estera, la gestione della giustizia e poc’altro, ma d’altronde non si può avere tutto. E poi come potremmo togliere a Silvio il gusto di invitare in Sardegna Putin e Bush? E la giustizia? Be’, tanto, peggio di così è impossibile. Tasse che restano in gran parte qui e servizi garantiti, io mi accontenterei. E a chi non piacerà, libero di emigrare (in fondo è sempre democrazia, in Italia vincono loro, ma qui proprio no). Riepilogando. Ieri mi prospettavo un trasloco, oggi preferisco far traslocare (eventualmente) loro. Dato che con il resto d’Italia proprio non ci troviamo (noi “comunisti” tosco-emiliano-romagnolo-umbro-marchigiani), ognuno a casa sua e, come dice l’Umberto, ognuno “padrone a casa sua”. Quindi da oggi: forza Lega, regalaci un sogno!

Diario 75-76

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Haider ha uno sguardo dolcissimo, con le manine cerca di toccarsi la testa, ma il padre con dolcezza lo ferma. Ha una scheggia conficcata nel cranio. La si vede spuntare, almeno mezzo centimetro che emerge tra i riccioli scuri. Ha anche una ferita all’addome ma è stata curata. “I medici non sanno che fare. Non ci sono mezzi per estrarre questo pezzo di ferro. Ha solo quattro anni, stava in casa a giocare sul letto, quando un’esplosione ci ha investito, era un razzo sparato dagli americani, che hanno colpito una macchina di militanti. Il mio bambino non c’entrava niente”. (estratto dall’articolo di Barbara Schiavulli “Nel bunker di Sadr City”, L’espresso nr. 14)

Lo so che non va di moda essere pacifisti, però voglio lo stesso ricordare una tra le tante guerre in corso, dove continuano a pagare anche gli innocenti. I bambini soprattutto.

Diario 58

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Giorno 58

Sole andante

Country

Polemica tra Veltroni e Fini sulle indennità politiche percepite dal candidato dei democratici. L’ex vice primo ministro attacca, ma si ritrova con una bella pallonata in faccia. Il Pd ha infatti elencato tutte le cifre delle donazioni in beneficenza di Veltroni, e ha chiesto all’onorevole Fini, che anche lui ne percepisce di diverse, di diffondere le proprie. Si attende ora l’elenco del coerente.

Tra le tante cose che Berlusconi promette di abolire (con la schiavitù, l’uso dei fazzoletti di carta e le vacanze a Rimini), c’è la par condicio. Così non ce lo leveremo più di torno 24 su 24. Intanto, a suo dire, “ La Pdl è avanti diversi punti” al Pd. Diversi punti? Ohi ohi ohi, non più dai 10 ai 12, ma solo diversi? Mi sa che la macchina elettorale del presidente fotocopia di se stesso sta scricchiolando.

Come promesso, la romana chiesa cattolica apostolica si tiene fuori dal dibattito politico italiano (italiano, non vaticano, si noti la leggera differenza dell’aggettivo) e infatti la Cei (che non è la congregazione escursionisti illustri, ma la conferenza episcopale italiana) chiede “agli elettori cattolici, ai candidati cattolici e ai futuri eletti di richiamarsi ai valori fondamentali della Chiesa” e tra questi “la difesa della vita” e la tutela della famiglia tradizionale. Sembra di essere tornati nell’800. A breve si attende un’enciclica papale sul voto utile. Bene, se nei giorni scorsi avevo dei dubbi sulla mia presenza al voto, santa romana chiesa mi ha dato un motivo in più per andarci di corsa.

Chez Sarkò

Nicolas (presidente dello stato), beccato a sbirciare la scollatura di Bar Rafaeli (top model), si è giustificato dicendo che non lo sapeva, che fosse una top model, altrimenti l’avrebbe sposata. Carla (top model, cantante, pittrice, cuoca, ecc. ecc.) invece si è scusata con la collega dicendole che, se lo sapeva che era un maniaco, non lo sposava. Se vince Silvio, v’immaginate i siparietti a vari summit G8, UE, ecc.? Faranno a gara a chi rutta più forte e a chi porta più figa, troppo forti!

Chissenefrega

Mel Bigson e Britney Spears fanno pace in un ristorante.

Paris Hilton seguirà il fidanzato Benji Madden (?) nel suo tour mondiale.

Jean Todt: “Smetto di fare l’AD, voglio più tempo per me”.

L’Inter a Genova tenta l’allungo.

Rete 4, ore 21,10 “Sorvegliato speciale”, con Sylvester Stallone.

Ieri sera ho mangiato una pizza salsiccia e stracchino.