i Robin & i 3monti

tremonti.jpgDiario 187 – 188

Mentre l’opinione pubblica è distratta e distrutta dai problemi legali del premier e da altri molto molto rilevanti come gli insulti all’inno di Bossi e il ripristino dei grembiuli nelle scuole elementari, il ministro dell’Economia, Giulio 3monti, ha iniziato a fare in silenzio il lavoro per cui è stato designato in parlamento dal suo partito. Qui di seguito vado ad elencare alcuni dei provvedimenti presi nel completo disinteresse dei media. Di Robin non ce n’è uno solo….

Sospensione della legge che istituiva la “class action”, cioè la possibilità di instaurare cause da parte di più persone o soggetti coinvolti in uno stesso contenzioso e/o danneggiati dalla stessa società, come ad esempio i truffati Parmalat (Robin Tanzi & co. ringraziano).

Fissazione del valore di inflazione programmata all’1,7 % mentre l’Istat (quindi, non l’Unità) parla di un carovita a giugno pari al 3,8%. La conseguenza è che i contratti di lavoro che saranno firmati, se resterà il dato ridicolo del ministro, perderanno in un solo anno più del 2% di valore rispetto al reale innalzamento dei prezzi. Siccome i contratti sono quadriennali, fate un po’ voi il conto. In parole povere, gli stipendi perderanno ancora terreno rispetto ai prezzi e i lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati) saranno quindi sempre più poveri (Robin Confindustria ringrazia).

Eliminazione di alcuni strumenti di lotta all’evasione fiscale come l’obbligo per i professionisti di tenere l’elenco clienti-fornitori (che permetteva alla Guardia di Finanza di effettuare controlli incrociati) e l’eliminazione della tracciabilità dei pagamenti, a favore dei soliti professionisti, che dovevano essere effettuati su un c/c separato (eliminato pure quello) per l’attività professionale (Robin Evasore ringrazia).

Aumento da 5.000 a 12.500 euro del tetto dei pagamenti per cui debba essere tenuta la tracciabilità e addio al codice fiscale sugli assegni liberi (Robin Riclatore e Robin Fondineri ringraziano).

Taglio dei fondi alle Forze di Polizia (Robin Delinquente ringrazia).

Taglio del 22% delle spese vive per la Giustizia (Robin Imputato ringrazia).

Taglio ai finanziamenti per le università (Robin Lucignolo ringrazia).

Obbligo per i comuni di vendere le case popolari in affitto agli inquilini residenti a prezzi non di mercato ma basati sui canoni (Robin Espropriatorecomunista ringrazia mentre s’incazzano i comuni che dopo l’Ici vedranno decurtarsi altre entrate importanti a fronte dell’alienazione degli immobili. Facile la previsione di tagli ai servizi).

Infine, applicazione proprio della famosa Robin Tax che frutterà poco o nulla ma avrà una inevitabile ricaduta sui prezzi al consumo e, soprattutto, allegata conferma della Cip6 (la tassa che serve a rimborsare i grandi gruppi energetici che producono energie rinnovabili o “assimilabili”, e su questi assimilabili casca l’asino) che ovviamente sarà pagata dai soliti consumatori (Robin Petroliere ringrazia).

Alla prossima puntata

(fonte l’Espresso e www)

Ah dimenticavo, per il taglio delle tasse e l’applicazione del federalismo fiscale è tutto rimandato a data da definirsi. Sapete, c’è la crisi internazionale… è arrivata così all’improvviso e il ministro mica può sapere sempre tutto, no? E poi c’aveva gente a cena, se ne riparlerà un’altra volta…