Ma te con chi scoop?

giornali.jpgCon sistemi ultramoderni d’infiltrazione – la cosiddetta muffa intelligente -, abbiamo letto in anteprima gli scoop che il Giornale di Silvio Berlusc… ops, scusate, di Paolo Berlusconi, è pronto a far uscire in quella che gli esperti bellici hanno già ribattezzato “campagna d’autunno“ tra Tradate e Colgate. Vediamone alcuni tra i più interessanti.
In un documento su carta intestata della ASL di Nola, ritrovato da un anonimo pensionato dei servizi segreti tra i rifiuti di Napoli che, notoriamente, sono stati tutti smaltiti ad Arcore, vi sarebbe la prova inequivocabile che anche il direttore di Repubblica ha qualcosa da nascondere. La diagnosi finale che recita impietosa “… possiamo quindi concludere che al Direttore M. gli puzzano i piedi”,  è infatti inappellabile e dimostra quanto inquinata sia la persona che quotidianamente si permette di censurare il Premier per la propria pulizia morale. Da quale pulpito! A chi ribattesse che forse la M. è un po’ poco per chiarire l’identità del puzzone e che forse avere i piedi sudici non è segno di corruzione e immoralità, il geniale direttore Feltri ribatterà con la ferrea dialettica di cui dispone pubblicando l‘editoriale già pronto e titolato “So tutto io!”.
Un altro scoop prenderà invece origine da una foto, leggermente sfocata, in cui si vedono due uomini che si baciano sotto la Torre Eiffel. La foto, scattata da un anonimo pensionato dei servizi segreti deviati, immortala senza ombra di dubbio l’onorevole D’Alema che bacia l’onorevole Bindi. Come si permettono i due, chiederà retoricamente l’articolista, di insinuare che al Governo siedono ministre che avrebbero avuto la carica solo a seguito di prestazioni sessuali? Eccoli lì i veri depravati, omini sessuali che si baciano in pubblico davanti a innocenti scolaresche in gita! Quale esempio, eh? A chi ribatterà dicendo che in realtà solo uno dei fotografati ha i baffi e nessuno dei due porta il colbacco, il furbo direttore Feltri risponderà con un articolo di fondo d’alta statura intellettuale dal titolo “Me ne frego”.
La terza bomba giornalistica che il Giornale lancerà nasce da un manoscritto rintracciato da un pensionato dei servizi segreti russi in una cantina di Mosca. Il documento, in cirillico corsivo, sarebbe nientepopodimenoche la richiesta di affiliazione dell’onorevole Fini alla Gioventù Staliniana. Eccolo il vero comunista!, griderà a nove colonne il quotidiano. Ed ecco spiegate le altrimenti inspiegabili critiche del presidente della Camera all’operato della maggioranza di cui lui stesso fa parte. Un infiltrato! Per chi facesse presente che in realtà, tradotto per bene, il documento è solo la lista della spesa di una massaia di Zelenograd, l’imperturbabile direttore Feltri scriverà che la propria dirittura professionale non è in vendita nell’articolo dal titolo “Puppatemelo”.
L’ultimo scoop pronto per il pubblico prenderà corpo da un elenco di appartenenti a una loggia super segreta della massoneria consegnata, assieme ai cappucci e ai grembiulini originali con le iniziali ricamate sopra, da un ex agente dei servizi segreti passato a quelli deviati dopo essere stato beccato a trattare con il kgb e rimasto, per questo, senza pensione. Tra gli altri, nella lista ci sono i nomi di Santoro, Travaglio, Biagi, Grillo, Luttazzi e i Guzzanti. L’articolo smaschererà  il torbido piano messo in atto dalla losca loggia per affossare il Governo con una falsa campagna mediatica architettata ad hoc. A tutti coloro che faranno presente che la lista sembra più che altro quella degli emarginati/emarginandi dalle reti televisive pubbliche e private, il sempre probo direttore Feltri risponderà con un durissimo fondo dal titolo “Fottetevi”.
Va precisato che in una nota a mano allegata al fascicolo contenente i documenti scottanti, è annotato che gli articoli dovranno essere pubblicati solo se i vari protagonisti interessati non cambieranno “atteggiamento“. A quale atteggiamento si riferisca e verso chi dovrebbe cambiare non è però spiegato.