Morale e competenza

papa2.jpgDiario 228 – 233

Benedetto icsvui auspica in Italia una nuova generazione di politici cattolici con più “rigore morale e competenza”. Un paio di considerazioni. La prima è sull’iper dibattuto tema dell’ingerenza vaticana nella politica italiana, quindi non c’è altro da aggiungere. La seconda è sui politici governanti (quelli dell’opposizione manco li consideriamo, tanto è inutile) che, nonostante il loro continuo dibattersi per compiacere la Santa Sede, evidentemente, non si sono neanche avvicinati all’obbiettivo. Certo, come potrebbero essere presi a modello di “rigore morale cristiano” tre separati/divorziati su tre (più uno, Casini, che però è fuori gioco, per adesso), di cui uno è pure il fondatore del pensiero filosofico moderno basato sulla tivvù e sulle veline, sull’apparire e sul non essere un cazzo, non si sa. La vera stoccata però, secondo me, è l’altro aggettivo usato dal Pontefice, quel “competenti”. Se ne deduce che quelli attuali sono incompetenti… ma a chi si sarà riferito? Al premier netturbino? A 3monti abbassa abbassa (le tasse) mai? Forse al ministro Gelmini (fulgido esempio di rettitudine e coerenza, quella che nel 2001 è andata a dare l’esame per avvocato a Reggio Calabria, perchè altrimenti lo passava il secolo prossimo) che pure il suo collega Bossi ha definito allo stesso modo? Ma come, rimettendo il maestro unico alle elementari e il voto in condotta alle medie, non ha già risolto tutti i problemi della scuola? O forse il Santo Padre si è ispirato a quello della Giustizia Alfano (chi?). Infatti, da ministro (chi?), dovrebbe sapere che se non esistono accordi bilaterali con un paese straniero, il suo proclama, di espellere i detenuti non italiani per fargli scontare le pene nei loro luoghi d’origine, è poco più che uno scherzo. Mentre sarebbe una vera amnistia truccata: lui li rimanda a casa e chi s’è visto s’è visto… Sai però che bella pubblicità per il Belpaese: voi venite, delinquete e poi, se vi becchiamo, vi riportiamo a casa pagandovi pure il biglietto aereo!, non male per incrementare il turismo alternativo, no? Per non parlare del famoso braccialetto elettronico. Chieda al suo eminente predecessore Castelli, che c’aveva già provato, come mai poi desistette. Va be’, forse, anzi, certamente il Papa pensava ad altro ed è stato frainteso, queste sono soltanto maldicenze comuniste (comuni-che?).

All’immunità! All’immunità!

legge-uguale-per-tutti.jpgDiario 189 – 199

Dato che la più pregnante motivazione addotta dalla maggioranza di governo per giustificare l’approvazione del cosiddetto lodo Alfano (chi?), ovvero del lodo Berlusconi, è stata che non si può lasciare il presidente del consiglio con la preoccupazione delle inchieste giudiziarie che lo vedono, a torto o a ragione, coinvolto (“ché lui ha da lavorare per noi tutti e quindi deve restare tranquillo e rilassato”), ci siamo chiesti: perché non promuovere una legge che allarghi l’immunità anche a tutti quei lavoratori che svolgono servizi pubblici altrettanto (se non di più) delicati quanto quelli di un premier? Pensiamo ai chirurghi. Se un chirurgo viene indagato, che ne so, per aver preso sotto l’Hammer un giovane ciclista, perché lasciare che i suoi futuri pazienti vivano nell’angoscia che il loro dottore li possa operare in preda a cattivi pensieri derivanti dall’accusa di omicidio e relativo risarcimento? Magari nel momento clou dell’intervento, zac!, il luminare sbaglia di un millimetro l’incisione e… addio paziente. Con una bella immunità invece, il chirurgo potrà continuare ad operare e a investire chi gli pare, tranquillo fino alla pensione. Contento lui, soddisfatti i pazienti! E che dire dei piloti di aerei di linea? Può capitare anche a uno di loro di esagerare con il viagra e trovarsi poi a scaricare le proprie voglie su un’incauta hostess non consenziente, no? E voi, dopo, salireste su un aereo pilotato da un imputato per stupro? E se durante il vostro atterraggio gli venisse in mente l’ultima testimonianza del copilota, che lo inchioda alla galera, e guardando male il collega a fianco sbagliasse l’angolo di avvicinamento alla pista finendo il volo sulle case dietro l’aeroporto? Non sarebbe meglio, anche per lui, una bella immunità? Su e giù, giù e su per i cieli e vai, pilota mandrillo! Ma vediamo anche un caso più semplice: l’ufficiale dell’anagrafe. Mettete che uno di loro sia stato beccato a spacciare ecstasy in discoteca, v’immaginate lo sconcerto di tutti quei genitori che, dopo anni, al momento di farsi rilasciare il primo certificato di nascita per l’asilo, scoprissero che i loro figli hanno avuto in dono, vita natural durante, un nome storpiato? Quanti genitori di Palo (alias Lapo), Racchiele (Rachele), Samanta (Samantah), Gabbiano (Jonathan) sarebbero pronti a farsi vendetta da soli incrementando pure la consumazione di reati? Invece, noi approviamo una bella immunità per l’impiegato comunale, et voilà, tutto torna a posto! Lui spaccia quanto gli pare e i genitori dormono tranquilli con i loro Lapi, Samanteh e Racheli (futuri tossici). Questi sono solo alcuni esempi, ma le categorie di lavoratori interessate, che dettaglieremo in sede di stesura della proposta di legge, sono molte di più (vedi pompieri, infermieri, poliziotti e carabinieri, insegnanti d‘asilo e d’elementari, addetti all’acquedotto, postini, guardiacaccia, guardapesca, guardiamarina, proctologi e ginecologi, anestesisti, controllori di volo e controllori di autobus, autisti di bus, di taxi e di carrarmato, macchinisti di treno, uomini radar e donne cannone, ecc. ecc.). A noi pare un bel principio di democrazia: se lui ora può lavorare tranquillo, perché gli altri no? Voi che ne dite, firmerete la nostra proposta?sos.ico

il manifesto SOttoSopra

manifesto super-politico di speranza e soccorso 

Se…

…sei stanco…

…dei politici che non hanno idea di come vivano le persone normali,

…dei distinguo furbeschi, dei bizantinismi di prassi, del menefreghismo truccato da moderazione,

…dei discorsi vuoti e auto-referenziali degli intellettuali navigati,

…dei comici che fanno politica per colpa dei politici che fanno i comici,

…degli ipocriti che sanno ben imporre agli altri regole che sono i primi a non rispettare,

…di una classe politica che prima di legiferare in casa propria deve chiedere al Vaticano,

 …pensi…

…che l’onestà e la coerenza siano parte essenziale della rappresentanza democratica,

…che la politica sia solo e soltanto servizio e sacrificio e non un modo per diventare potente, ricco e invidiato,

…che le veline debbano stare più spesso in tv e i politici più spesso in parlamento e non il contrario,

…che anche la Giustizia terrena debba riguardare tutti indistintamente e non tutti tranne qualcuno,

…che i diritti di chi commette reati non possano mai essere anteposti a quelli di coloro che i reati li subiscono,

…che il giustificazionismo non sia un buon metodo educativo,

…che per il bene comune si debba guardare oltre il proprio giardino,

…che l’accettazione del diverso non debba essere riconosciuta solo agli attori e ai calciatori famosi,

 …ritieni…

…che l’istruzione debba essere formata prevalentemente da una scuola pubblica che funzioni e mai dalle tv,

…che il diritto alla salute non possa dipendere dal portafoglio,

      …che l’informazione pluralista debba essere una certezza e non un’eventualità,

…che il principio della libera religione in libero Stato non possa diventare quello dello Stato semilibero sotto tutela religiosa,

…che ecologia significhi rispettare il pianeta e tutte le creature che ci vivono, sempre e non solo quando non torna scomodo,

…che la tolleranza non sia solo un termine scientifico,

…che non esista una guerra con dei vincitori e che l’unica giusta sia quella mai combattuta,

…che le libertà di pensiero, parola e opinione non siano teoriche ma debbano essere semplicemente realtà,

…che chi è vissuto e morto per darci la Repubblica e la Democrazia non l’abbia fatto inutilmente e la Costituzione sia ancora un libro fondamentale, anche se non capisci quale possa essere, nel XXI secolo, il senso del dividersi tra destra, sinistra e centro,

…che un’altra Italia sia possibile,

 

…allora sei nel pensiero SOttoSopra.

 

SOttoSopra non è un’associazione né un circolo, tanto meno un partito. Non persegue alcuno scopo se non quello di risvegliare le coscienze.

SOttoSopra significa credere nell’equità sociale, nell’ecologia, nella solidarietà, nella tolleranza e nel rispetto reciproco tra diversità, nella laicità, nel riconoscimento delle proprie radici senza dogmi, nella forza della cultura, nel ritorno dell’etica in politica e nella coscienza del paese.

SOttoSopra sostituisce la visione arcaica da destra o da sinistra, del giudizio da conservatori o da progressisti, con l’essere al di sotto o al di sopra del problema reale o del principio da trattare di volta in volta, avendo la rotta ben orientata sul cambiamento del pensiero cretino dominante e la bussola piantata nella Costituzione repubblicana e nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

 Se vuoi manifestare il SO.S. che è in te, copia e incolla sulla tua pagina il testo a fianco del bannerino che preferisci


Il paese dei nani

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Sono stato fuori Italia per cinque giorni, torno e… non è cambiato nulla di nulla. Non perchè ci credessi davvero, ma un po’ ci speravo, che so…  poteva attaccare un virus che appioppasse l’intelligenza a caso… oppure scatenarsi una tromba d’aria che diffondesse un po’ di dignità… o ancora, salissero delle mareggiate che portassero ai bagnanti un po’ di valori… niente… anzi, hanno giusto giusto approvato definitivamente la legge salva premier, altrimenti detta lodo Alfano (chi?)… E con buffonate come questa parlano pure di migliorare la giustizia… poveri noi. 

Per oggi ho detto anche troppo, concludo consigliando le due letture che mi sono fatto in questi giorni e che potrebbero risvegliare (non si sa mai) qualche buon spirito addormentato…

copt13.asp?f=9788861900301Il primo libro lo consiglio a chi davvero fosse interessato a farsi un’idea reale (cioè, su quello che succede veramente nei nostri Tribunali) e non preconfezionata dai tg, sulla situazione attuale della Giustizia in Italia: “Toghe rotte“. Vale più questo libro che mille discorsi. Per gente senza pregiudizi, vogliosa di capire con la propria testa.

 

 

copt13.asp?f=9788806191375Il secondo è “Il mondo senza di noi“, dove per noi l’autore intende l’homo sapiens. Nel libro si descrive un mondo futuro dove saremo solo polvere (che prima o poi arriverà), partendo da tutte le scempiaggini che abbiamo fatto fino ad oggi e che quindi lasceremo in eredità alla Terra che verrà… Solo per anime ecologiche forti pronte al peggio, se cercate qualcosa di leggero, comprate altro.

 

Prossimamente diffonderò il mio manifesto superpolitico. Restate in ascolto.

Una legge ad hoc

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La Camera ha approvato la famosa legge salva-premier. Qui sotto, merita di essere letta una parte del discorso con cui Di Pietro ha motivato il no dell’IdV all’approvazione delle legge. 

“…Noi dell’Italia dei Valori siamo contrari a questa legge perché riteniamo immorale – prima ancora che incostituzionale – che 4 cittadini italiani 4, per il solo fatto che svolgono un lavoro invece che un altro, possano commettere qualsiasi reato durante il loro mandato senza che nessuno possa dire loro nulla, nemmeno se impazziscono e se si mettono ad uccidere mogli, stuprare bambini, violentare o subornare donne indifese, detenere e spacciare droga, arraffare la cassa dello Stato, costituire nuove P2 e così via.
Riteniamo poi un pasticcio giuridico il fatto che – siccome è stato previsto che la sospensione avvenga solo ad azione penale avviata (e cioè solo dopo la chiusura delle indagini preliminari ed a richiesta di rinvio a giudizio depositata) – potremmo un domani avere il caso di un Presidente che viene pure arrestato in flagranza di reato per il quale il provvedimento cautelare è obbligatorio ex art 68 Cost e siccome non può essere processato rimane a svolgere le sue funzioni dal carcere dell’Ucciardone invece che da Montecitorio!
E con quali garanzia di terzietà potrà svolgersi l’azione civile al posto dell’azione penale prevista dalla odierna legge per tutelare le parti offese se ad essere offeso dovesse essere lo Stato stesso in caso ad esempio di peculato? Potrebbe mai aver un senso una causa civile intentata mettiamo dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi contro l’imputato Berlusconi Silvio in cui la stessa persona con una mano chiede il risarcimento del danno e con l’altra la nega?
Insomma, noi dell’Italia dei Valori siamo dell’idea che tutti i cittadini devono essere considerati uguali davanti alla legge e se una delle alta cariche dello Stato è accusata di aver commesso qualcosa di penalmente rilevante deve essere semmai giudicato prima e non dopo gli altri.”

E per me il discorso è chiuso. 

Ma la Costituzione vale ancora qualcosa?

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Il seguente è un articolo pubblicato ieri sera su Ansa.it, nota agenzia d’informazione in mano ai Soviet… 

“Roma – Cento costituzionalisti bocciano l’emendamento ‘blocca-processi’ e il lodo Alfano. In un documento, intitolato “In difesa della Costituzione”, i docenti – tutti ordinari di diritto costituzionale e di discipline equivalenti, tra cui gli ex giudici della Consulta Valerio Onida, Gustavo Zagrebelsky e Leopoldo Elia – si dicono “vivamente preoccupati” per le due iniziative legislative.

La prima, spiegano, volta a “bloccare per un anno i procedimenti penali in corso per fatti commessi prima del 30 giugno 2002, con esclusione dei reati puniti con la reclusione superiore a dieci anni”; la seconda che punta “a reintrodurre nel nostro ordinamento l’immunità temporanea per reati comuni commessi dal Presidente della Repubblica, dal Presidente del Consiglio e dai Presidenti di Camera e Senato anche prima dell’assunzione della carica”; immunità già prevista da un articolo della legge n. 140 del 2003, “dichiarato illegittimo – ricordano – dalla Corte costituzionale” nel 2004.

Riguardo all’emendamento ‘blocca-processi’, secondo i docenti questo solleva “insuperabili perplessità di legittimità costituzionale perché gli articoli 2 bis e 2 ter in esso contenuti, “essendo del tutto estranei alla logica del cosiddetto decreto-sicurezza, difettano dei requisiti di straordinaria necessità ed urgenza richiesti dall’articolo 77 della Costituzione”.

Inoltre, “violano il principio della ragionevole durata dei processi (art. 111)” e “pregiudicano l’obbligatorietà dell’azione penale (art. 112)”. La data del 30 giugno 2002, poi, “non presenta alcuna giustificazione obiettiva e razionale”. Ad avviso dei costituzionalisti, infine, “non sussiste alcuna ragionevole giustificazione per una così generalizzata sospensione che, alla sua scadenza, produrrebbe ulteriori devastanti effetti di disfunzione della giustizia venendosi a sommare il carico dei processi sospesi a quello dei processi nel frattempo sopravvenuti”.

A proposito del lodo Alfano, invece, i costituzionalisti sostengono che la sospensione temporanea dei processi, “concernendo genericamente i reati comuni commessi” dalle quattro alte cariche, “viola, oltre alla ragionevole durata dei processi e all’obbligatorietà dell’azione penale, anche e soprattutto l’art. 3 della Costituzione, secondo il quale tutti i cittadini ‘sono eguali davanti alla legge'”.

 “L’immunità temporanea per reati comuni – aggiungono – è prevista solo nelle Costituzioni greca, portoghese, israeliana e francese con riferimento però al solo Presidente della Repubblica, mentre analoga immunità non è prevista per il Presidente del Consiglio e per i Ministri in alcun ordinamento di democrazia parlamentare analogo al nostro. Tanto meno nell’ordinamento spagnolo, più volte evocato ma sempre inesattamente”. Tra i primi firmatari del documento anche Alessandro Pace (presidente dell’associazione italiana costituzionalisti), Enzo Cheli, Alessandro Pizzorusso, Franco Bassanini, Federico Sorrentino, Franco Modugno e Mauro Volpi”.

Il concetto è abbastanza chiaro o, secondo voi, sono necessari dei disegni?