Videocancrenacy

ITALY_VIDEOCRACY.sff.embedded.prod_affiliate.56.jpgTra un Gheddafi che vuole cancellare la Svizzera e un Berlusconi che vuole cancellare l’Italia, ieri sera sono stato a vedere “Videocracy”. Ora, non per fare il solito disfattista, però alla fine del film, che in realtà è un bel documentario sullo stile Michael Moore, la domanda che mi sono posto è stata: che figura ci facciamo all’estero? Noi italiani dico, tutti, non SB e basta. Brutta, è stata la risposta, ma così brutta che non mi viene in mente manco una metafora per esprirmere l’entità di tale bruttezza. Certo, il film descrive solo uno spaccato della nostra società e quindi non comprende tutti (io almeno non mi ci rivedo), però è talmente oggettivo e chirurgico nella sua precisione, che fa rabbrividire. Sì, perchè se l’italiano/a medio/a è quello che appare nel film (ed è quello/a, temo), c’è poco da fare, siamo nella merda, per dirla alla francese. A prescindere da SB, dai suoi conflitti d’interesse (che lì vengono citati senza alcuna enfsasi o sottolineatura), dalle sue escort (che lì manco citano) e dalle sue bugie (che lì vengono citate a mo’ d’esempio per descrivere la spregiudicatezza del personaggio). L’Italia è anche, soprattutto, quella che vive attaccata a mamma tv e da mamma tv ha appreso la buona e la cattiva “educazione”, come accade in ogni famiglia che si rispetti. Nonostante tutto, consiglio di andare a vedere il film, anzitutto perchè lo merita, e poi perchè riesce a ricordarci, impietosamente, al di là di come la si pensi politicamente, dove stiamo vivendo. Che poi a tanti questo posto piaccia così com’è, è un’altra questione.