L’inventore

Brunetta:

“I compensi dei conduttori Rai nei titoli delle trasmissioni” (corriere.it)

“Sciopero CGIL pretesto per allungare week-end” (asca.it)

“Obbligo di cortesia per legge e regolamento” (businnessonline.it)

“Nuove leggi su proposta dei cittadini” (ilmessaggero.it)

“Il Pdl rappresenta in maggioranza la parte che rischia tutti i giorni, la parte migliore del Paese; la sinistra la parte peggiore(iltempo.it)

“Per i dipendenti pubblici, auguri di Natale via mail” (asca.it)

Questo mini-ministro, se non c’era lo dovevamo inventare, anzi no, si sarebbe inventato lui da solo. Con tutte queste idee entro un paio d’anni la pubblica amministrazione non avrà veramente più problemi, in quanto scomparsa.

Re, nato brunetta

brunetta%2Bricchi%2Be%2Bpoveri.jpgIl ministro della pubblica amministrazione e dell’innovazione, Renatorascel Brunettadeiricchiepoveri, presente a un convegno organizzato dall’U.I.I. (unione ipocriti italiani) sul tema “Riscoperta degli strumenti di tortura del medioevo e loro applicazione negli uffici della pubblica amministrazione”, al termine del suo intervento tenuto da una piattaforma rialzata, ha improvvisato un veloce incontro con alcuni cronisti, incontro che qui riassumiamo nella misura del ministro stesso, cioè in breve.
Alla richiesta di dare un parere sulla posizione che la Chiesa italiana avrebbe preso ultimamente nei confronti del Governo, il ministro ha risposto, dopo aver sputato in terra, che non appena lo faranno Papa saprà lui come farli lavorare tutti quei mangiapane a tradimento di preti, “poi vedremo se avranno ancora la voglia di parlare di fatti che non gli riguardano. Niente sconti per nessuno, tornelli in tutte le canoniche e guai a chi lavorerà per meno di 6 ore“. Quando qualcuno gli ha fatto notare che i preti, in realtà, svolgono il loro ufficio 24 ore su 24, Brunettadeiricchiepoveri ha ribattuto: “Ah sì? Allora vorrà dire che oltre al loro, di ufficio, ne apriranno un altro, così lavoreranno il doppio”.
A un giornalista che gli chiedeva della sua passione per gli acquisti, sotto costo, di immobili, il ministro ha risposto che non erano affari suoi e che se insisteva allora poteva andarsene pure “ad affogarsi nel Tevere“, un gentile e simpatico augurio che, secondo il ministro, solo i giornalisti cattocomunisti possono interpretare come un insulto.
Ancora più simpatica la frase riservata a un’anziana signora che, passata di lì per caso, dopo aver riconosciuto il ministro dal vuoto che c’era al centro del capannello di giornalisti, gli chiedeva di far lavorare di più anche i politici oltre che i dipendenti pubblici. “Ma vaffanculo, vecchia ciabatta!”, sarebbero le parole udite da alcuni dei presenti, altri però (del Giornale e di Libero) giurano che il ministro non sia stato affatto sgarbato e la frase da lui detta sia stata “Mi leva il piolo, occhi da cerbiatta?” 
L’incontro è stato interrotto bruscamente quando un cronista inglese, per avere un’opinione sul lato di guida delle auto in Inghilterra, ha nominato inavvertitamente la parola “sinistra”. Il ministro, colto da improvvise convulsioni, ha iniziato a schiumare bava. Quindi, ad occhi spalancati, con un prodigioso salto si è avventato alla gola del temerario giornalista d‘oltremanica alto un metro e 50. Solo l‘intervento dei carabinieri di scorta ha evitato il peggio.