Guardie e ladri, quadri: L’appello

Il terzo quadro di Nora Buxareu.

L’appello

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 Escluso l’imputato distratto da qualcosa al soffitto, tutti i presenti fissarono il magistrato allargare le braccia per sistemarsi la toga, come un corvo che ripiega le ali appena giunto sul ramo.

Senza alzare lo sguardo, il giudice portò il foglio che teneva in mano all’altezza del petto e iniziò a leggere: «Nel nome del popolo italiano…» […]

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Guardie e ladri, quadri: Ordine pubblico

Ecco la seconda “idea” di Nora Buxareu.

Ordine pubblico

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 Da quando sul lungotevere Marzio la situazione era precipitata, intorno avevamo più fotoreporter e cameraman che sbirri. Scansando una macchina fotografica dietro l’altra iniziai a cercare Fabio dove ero certa fosse, al centro del disordine.

 Lo trovai con Josif che guardava bruciare uno dei furgoni in via del Corso. Appena gli fui accanto, alle nostre spalle, da via Brunetti, comparve un drappello di sbirri incazzati neri.

Eravamo in trappola. […]

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Guardie e ladri, quadri: Il libro bianco

Ecco come Nora Buxareu ha “rivisto” alcuni dei racconti.

Il libro bianco

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 «Che devi fare al buio?» domandò allora Zanobetti, con un tono da educanda.

«Vedrai», rispose l’altro risoluto, poi frugò nella sua valigia e tirò fuori un paio di occhiali con delle spesse lenti verdi che indossò. Un paio identico lo dette all’impiegata, ancora in trance.

«Guardi, Passamano, lo vede ora?» chiese Vegliardi, dopo aver acceso una lampada arancione che accostò allo scaffale.

«No», abbozzò quella stringendo le palpebre e piegando di lato la testa per vedere ciò che non vedeva, «Non vedo nulla.»

«Infatti!» affermò entusiasta Vegliardi, «È qui che l’essere barbuto ha cercato il libro bianco, stamattina. Non c’era, non l’ha trovato e ora non ce n’è traccia», terminò fiero.

Tutti i poliziotti annuirono. La bibliotecaria invece sospettò di essere finita in un programma televisivo e, guardandosi intorno con gli occhiali verdi, cercò le telecamere nascoste. […]

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Burocrazia

(un raccontino per le feste)

5947764-nei-meandri-della-burocrazia.jpg«Bene, mi faccia vedere».

L’uomo con la barba bianca si avvicinò, appoggiò la voluminosa scatola a terra e la aprì.

Palesemente scocciato, l’impiegato posò il panino che stava mangiando, guardò dentro e subito disse: «No, guardi, lei ha sbagliato ufficio. Deve andare prima al Piano Generale di Sviluppo e poi ai Progetti…»

«Ma ci sono già stato», lo interruppe l’uomo con la barba…

«Guardi, io non posso farci nulla. Provi allo Sviluppo Alternativo, allora», concluse l’impiegato.

Spossato, l’uomo con la barba andò all’ufficio Sviluppo Alternativo, da dove fu indirizzato alle Verifiche e quindi all’Economato. Dopo la pausa pranzo, entrò all’ufficio Esecuzioni e infine alla Segreteria della Presidenza dove ripeté, per l’ennesima volta, la sua presentazione.

Non era ancora arrivato a metà che il Segretario lo fermò: «Dia retta a me, lasci perdere».

«Dice?»

«Certo, sa quanti ce ne sono già a giro?»

«No».

«E poi, lei non ha rispettato le leggi».

«Quali leggi…» balbettò l’uomo con la barba.

«Quelle alla base di tutto il sistema. Se vuole può ricominciare da capo e…»

«Ma c’ho messo un’eternità ad arrivare fino a qui, non posso ricominciare dall’inizio, e poi ormai si è fatto tardi, tra poco è mezzanotte!»

«Veda lei, o lascia perdere, o ricomincia».

«Io pensavo…»

«Lei pensa troppo, caro il mio Lei. Alla sua età, poi… se lo lasci dire, pensi di meno, vedrà che bella la vita!»

«E se lo girassi?»

«Provi, ma deve ricominciare lo stesso».

«Parallelo?»

«Da capo».

«Da capo?»

«Sì».

«Arrivederci, allora».

«Arrivederla».

Appena fuori, l’uomo con la barba bianca cercò il primo cassonetto e gettò la scatola. Mentre si allontanava sulla sua slitta scuotendo la testa, tra sé e sé brontolò: «Mai più, non accetterò mai più una richiesta così! Un intero universo, ma ancora da brevettare, bah…»

Eccolo: GUARDIE e LADRI

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“Luca Pagnini si affaccia alla narrativa con quindici racconti di non facile definizione. Non sono gialli, non sono noir, non sono pulp. O forse sono tutto questo. Di certo sono storie. Belle storie. Avvincenti, ben caratterizzate anche grazie all’esperienza sul campo che l’autore porta avanti da due decenni. Pagnini è autore poliedrico in grado di dare colore alla narrazione grazie ad una proprietà di linguaggio assolutamente superiore alla media. Si passa dal crollo psicologico interiore, all’indagine vera e propria, scivolando attraverso la sua Firenze che è presente anche nel linguaggio. L’illustrazione di copertina è stata realizzata dall’artista spagnola Nora Buxareu.”

Prossimamente nelle librerie di tutto l’Universo, per adesso acquistabile tramite la pagina sul sito dell’editore, cioè qui:

Edizioni La Gru – Guardie e ladri