I privati della privacy

privacy%255B2%255D.jpgAnno nuovo, polemica nuova: la privacy. Per la verità, questa polemica non è nuova, ma da quando in USA hanno riscoperto che qualcuno continua a portare bombe sugli aerei, senza dichiararle al check in, l’argomento è tornato prepotentemente d’attualità anche in Italia. Quindi: body scanner sì o body scanner no? Si potranno vedere le donnine nude in aeroporto, come sognavano di fare gli adolescenti di mezzo mondo negli anni ’70, con gli occhiali di 007 a raggi X, oppure no? Se sì, perchè dovremmo accettare una limitazione della libertà personale negli aeroporti, mentre non la tolleriamo affatto nelle comunicazioni telefoniche, che qualcuno vorrebbe di fatto impedire? E se no, perchè allora dovremmo continuare a farci identificare per accedere a internet? E mettere la freccia per indicare in quale direzione vogliamo svoltare con la macchina? E dire buongiorno quando entriamo in un ufficio? Perchè devo far sapere a tutti il mio stato d’animo? Non è privacy pure quella?!? Certo, indagare pochi per prevenire è molto più faticoso che rompere i coglioni a tutti, quindi, nell’attesa di nuovi e sempre più rassicuranti tagli ad altre libertà personali (a quando i bagni pubblici con muri di vetro?), mettiamoci alla ricerca di mutande in fibra di piombo, che privacy o no, a me di beccarmi una buona dose di radiazioni aggratisse, ogni volta che salirò su un aereo, me li fa proprio girare, i coglioni, e non solo in senso metaforico.

I privati della privacyultima modifica: 2010-01-08T11:33:00+01:00da luk4.p
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3 pensieri su “I privati della privacy

  1. Grazie del tuo passaggio. hai ragione, non si può chiudere una fabbrica perchè ci sono dei ladri!
    Quanto a quello che ti ho raccontato…purtroppo è tutto vero… Sto ad un quarto d’ora di strada da termini imerese…in un paesello di 3000 anime di cui un 25% impiegato tra Fiat e indotto… :((
    Buon week end!
    Buona giornata!

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