Il paese dell’ammore

buon_natale_2006_01.jpgVisto che è quasi Natale e che l’ammore vince su tutto, seguendo l’esempio del Presidente del Consiglio, anch’io oggi voglio perdonare. Quindi:

perdono chi non è come me e me lo fa pesare; perdono gli arroganti ignoranti e pure quelli non ignoranti, che non hanno giustificazione alcuna ma visto che ci siamo…; perdono quelli che parlano in nome di Dio e pensano che, sebbene Dio non gli abbia mai rilasciato alcuna delega, vale comunque il silenzio assenso; perdono quelli che mi hanno dato del coglione e chi mi hanno mandato a morì ammazzato perchè sono di sinistra; perdono gli ex dirigenti degli ex partiti di ex sinistra, perchè non è mica colpa loro se sono nati fuori tempo massimo, in un mondo dove Marx è uno snack e la rivoluzione l’hanno già data in televisione un sacco di volte; perdono quelli che hanno detto che un pluricondannato per mafia era un eroe, perchè non sapevano quello che dicevano e se lo sapevano erano sotto l’effetto del viagra; perdono i delinquenti tutti, che non è colpa loro se sono così, ma della società che li ha emarginati in parlamento; perdono i leghisti che in fondo in fondo sono brave persone, basta togliergli il cappio, le torce e i forconi; perdono gli evasori fiscali, che loro possono e io no, che se io potessi io no lo stesso, ma tanto è uguale e loro con lo scudo fiscale ridono e io no; perdono gli inquinatori, gli avvelenatori, i costruttori di case di cartapesta, gli approfittatori di ogni genere, perchè non sono affatto sicuro che dormano meglio di me; perdono gli avvocati che sono riusciti ad entrare in parlamento perchè li capisco, è più facile difendere i propri assistiti da lì che in tribunale; perdono gli iscritti all’ordine dei giornalisti, che dovrebbero fare i giornalisti ma non si può pretendere l’impossibile; perdono i produttori televisivi che continuano a sfornare programmi per cerebrolesi e se uno non è cerebroleso non capisce il linguaggio e può solo guardare le figure; perdono quelli che maltrattano i bambini, le donne, gli anziani e gli uomini più deboli, perchè fanno pena e almeno una volta l’anno, oggi, trattiamo anche loro da essere umani; perdono quelli che maltrattano gli animali, perchè gli animali sono loro e prima o poi qualcuno glielo farà capire e allora, per loro, non sarà per niente un bel giorno; perdono gli arbitri di calcio, perchè ce la mettono tutta, ma quando arbitrano quelli a strisce, non c’è nulla da fare, è più forte di loro, devono prostrarsi a mo’ di piccolo ovino femmina; perdono i tifosi della juve, che quest’anno fanno più ridere del solito, perchè non è colpa loro, bensì dei loro genitori che li hanno cresciuti nell’errore; perdono me stesso che, per attirare lettori da fb, ho messo quella foto indecente da copertina di “cronaca vera”; infine, perdono quelli che hanno smesso di sognare, perchè effettivamente, in un mondo così, ce ne vuole tanto di fegato per sognare. E ora,

buone feste a tutti!

Il paese dell’ammoreultima modifica: 2009-12-23T13:48:00+01:00da luk4.p
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16 pensieri su “Il paese dell’ammore

  1. Io sono ateo e molto materialista. E’ un vantaggio mi sa 😀 nn perdono nessuno di questi qui sopra anzi…!!!
    Sognamo un pò, in modo che Marx nn sia uno snack e la rivoluzione la si veda nelle strade. D’altronde il 2010 è l’anno delle riforme no?!
    Buone festività e un buon 2010!!!

  2. …be’ mi pare che ce li hai messi tutti, non saprei proprio che aggiungere!! Semmai, ti sei distinto dal capo che, invece, non ha mancato l’occasione per invitare tutti gli italiani che amano la libertà…

    Ma si dai, perdoniamo pure lui… e auguriamoci che almeno noi si passi buone feste (per quel che è possibile e con tanto ottimismo da investire) e, soprattutto, si veda un po’ più di “luce” con il prossimo anno!!!

    Auguri Luk e a presto!!!

  3. Beh, no, questa è forse la prima volta che non sono d’accordo con te: non mi sento di perdonare proprio nessuno tra tutti quegli emeriti delinquenti che hai elencato. In fondo, è anche “merito” loro se molti di noi vedono peggiorare quotidianamente le loro condizioni di vita. No, proprio non ci riesco, probabilmente sei migliore di me e di molti di noi, ma lasciami sperare ancora nella legge del taglione… Oltre che in 2010 migliore, naturalmente.
    Tanti auguri, Luca, e un abbraccio.

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