Che resta da dire?

Diario 144-146/II

Per la serie “giochi cretini”, scovate le differenze nelle tre foto.

1.06.JPG

2.VitoCatozzo.jpg

3.hitler4.jpg

 

 

 

 

 

 

(…e dopo tutto questo, mi pare davvero ci sia poco altro da commentare in Italia)

 

soluzione:

il terzo si chiamava Adolfo, il secondo si chiamava Vito, il primo si chiama Adolf-o’vito;

i primi due hanno il berretto e la cravatta, il terzo ha i baffi e non ha la pancia;

il terzo era attorniato da fanatici in divisa, il secondo era attorniato da ballerine mezze nude, il primo è attorniato da ballerine in divisa;

il terzo aveva un arsenale vero, il secondo aveva una pistola finta, il primo è un pistola vero;

il terzo ha scatenato la peggior guerra della storia e ha rovinato il pianeta, il secondo ha scatenato le risate in tv e non rovinato nessuno, il primo ha scatenato le risate nel condominio e ha rovinato la sua famiglia;

il terzo era un personaggio reale e pericoloso, il secondo era un personaggio inventato e innocuo, il primo è un non-personaggio inventato e pericoloso;

il terzo era odiato, il secondo era simpatico, il primo fa pena.

Che resta da dire?ultima modifica: 2009-06-15T07:13:00+02:00da luk4.p
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8 pensieri su “Che resta da dire?

  1. Il primo non fa pena… sarebbe un errore prenderla così… prevenire è meglio che curare, capisci da questo già come la penso e cosa penso bisogna fare. Il pericolo emulazione in italia sappiamo che è sempre dietro l’angolo e le parole di maroni sono una ulteriore spinta. Però so già cosa succederebbe se qualcuno gli va a rompere la “cravatta” a sti fascistelli…
    ciao
    Ps: Ke aria tira a Firenze? nn è che il colpo finale arriva proprio dalla tua città 🙂

  2. Sabato ero a lavorare, ho avuto un minuto per salutare Salvatore sul suo blog, ed ero passata qui anche da te. Avevo scritto un papiello infinito sotto il post precedente. Solo che myblog ad un certo punto è saltato per aria e quindi, tutto nel cesso. Il commento non l’ho riscritto perché era lunghissimo.
    Posso sintetizzare oggi dicendoti :
    PORC’ I MONTO CHE C’HO SOTT’ I PIEDI ?
    Bacio grande grande

  3. Ciao Luca,
    mi batto il petto per la lunga assenza, ma ti ho letto sempre… e ti voglio sempre bene. Ormai, non mi meraviglio più di niente: sto aspettando – chissà mai che qualcosa succeda, anche se ci spero sempre meno. Magari, si può continuare ad augurarsi che i connazionali si sveglino, un po’ come gli insegnanti a Milano nei confronti della ministra della (d)istruzione o gli abruzzesi a Roma a contestare i decreti fasulli del fasullo per eccellenza tra i suoi fard, le sue bandane, i tacchetti, i trapianti, il viagra e le veline.
    Chi ha voluto le ronde… eccole qui. E non penso sia finita.
    Un abbraccio da Angela

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