Libertà di sta’n pa’!

2916liberta-di-stampa.jpgDiario 109-116/II

La libertà di stare in pace (eccheccavolo!)

Dopo il fastidio creato dal quotidiano Repubblica, che si è permesso di porre al premier le dieci domande sul “caso Noemi/papi” – domande a cui il premier non capisce perchè dovrebbe rispondere (da quando in qua si risponde a delle domande?)-, Palazzo Chigi ha fatto sapere che, per evitare spiacevoli simili situazioni in futuro, sarà presto approvata qualche piccola e insignificante modifica all’articolo 21 della Costituzione. Secondo voci di corridoio, l’articolo sarà così riscritto:

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione, ma soprattutto con la tv.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure, tranne nei casi in cui tratti del Presidente del Consiglio. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili, oppure se lo desideri il Presidente del Consiglio.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria o di Mediaset, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria e al Presidente del Consiglio. Se l’A.G. questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, chi se ne importa, il sequestro s’intende revocato comunque definitivo e privo di ogni effetto non se ne parli più.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica, tranne nei casi di eventuali, benchè rari, coinvolgimenti del Presidente del Consiglio.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume, soprattutto se riguardano il buon costume del Presidente del Consiglio. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni, anche con l’obbligo a lavorare gratis per Rete 4 e/o il Giornale.”

Fonte “la mosca nel palazzo”

Libertà di sta’n pa’!ultima modifica: 2009-05-15T12:18:00+02:00da luk4.p
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8 pensieri su “Libertà di sta’n pa’!

  1. Sei proprio il solito comunista che distorge la realtà.
    Tu, tutti i direttori di quotidiani e i loro lettori, le compagnie assicurative e i loro associati, gli editori, i pasticceri e i clienti delle pasticcerie, le badanti e le vecchine che badano nonchè tutti i tifosi della fiorentina comunisti sarete inseriti in una ” lista ” e vi sarà vietato l’accesso alle sedi elettorali delle prossime elezioni.
    Nei giorni delle elezioni sarete portati in Questura in modo che non possiate comunicare con nessuno in particolar modo predicare le vostre bugie su ogni argomento politico o di gossip.
    Solo in questo modo la democrazia sarà salva.

  2. Ciao Luk… be’, non mi sorprende più nulla (o quasi) è, quindi, terrei ben conservato questo post. Non si sa mai che un giorno non molto lontano… tanta comicità diventasse realtà!

    Per quanto riguarda lo slogan dei sindacati di PS, conosco bene la frustrazione che provano, in questo momento, gli appartenenti alle forze di polizia. Mortificati a livello economico e spettatori impotenti di enormi tagli alle risorse per il normale funzionamento del sistema pubblica sicurezza.

    In più, spettatori di “iniziative” di cui non comprendono il significato e che complica non poco il loro lavoro.

    Ti auguro una settimana tranquilla e ciao.

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