Un anno fa ho salvato il mondo!

shepard-fairey-barack-obama-1.jpgDiario 365 – 366

Oggi Barack Obama giura. Domani il mio diario sul blog finisce un anno (bisestile).  C’è un collegamento tra i due eventi? Ovviamente, no, però mi piace pensarlo. In fondo non è che l’applicazione pratica del Butterfly effect: il battito d’ali della farfalla in Brasile, che causa l’uragano in Texas (magari in casa di G.W. Bush). Non è poi così difficile da vedere: Luk4 inizia a scrivere bischerate in Italia sperando di smuovere qualche coscienza e dopo un anno esatto a Washington D.C. giura il primo presidente “abbronzato” (copyright S.B.) della storia, nonchè speranza per la nuova umanità. E’ troppo? Non mi pare. Con il mio voto non sono riuscito neanche a cambiare la maggioranza nell’assemblea di condominio (figurarsi nel parlamento del nostro paese dei balocchi), ma col blog ho invece impresso un cambiamento negli eventi planetari. Grande! Dall’effetto farfalla all’effetto meteorite. Gli opposti che si toccano, il minimo che sovrasta il massimo. “Yes, they can, but thanks to me!” Adesso non mi resta che aspettare i ringraziamenti del 44° presidente degli Stati Uniti d’America. Che dite, mi vado a fare una lampada o è meglio che prenda una camomilla?

 

I saved the world today
Everybodys happy now
The bad things gone away
And everybodys happy now
The good things here to stay
Please let it stay
Un anno fa ho salvato il mondo!ultima modifica: 2009-01-20T11:00:00+01:00da luk4.p
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34 pensieri su “Un anno fa ho salvato il mondo!

  1. il tuo effetto farfalla ha sortito un altro effetto: kaka resta al Milan (chissenefrega), perchè, poverino, non ha pensato ai soldi, ma ha seguito il cuore. A lui i soldi non interessano, quasi come a un operaio che prende 900 euro al mese…
    Perchè non proporlo per la beatificazione… che dici?
    A presto!

  2. Caro Luk, non avevo pensato che parte del merito del cambiamento avvenuto alla casa bianca potesse avere avuto fra gli autori anche te ma, allora, mi chiedo, perché non dai un battito d’ali anche per l’omino di arcore (fra l’altro è più vicino ed il risultato si potrebbe vedere molto prima) per vedere se fa come il suo amico George W.?
    Ciao

  3. …Lampada, off course!
    Io temo che Obama sarà una grossa delusione per chi si aspetta una politica radicalmente diversa dal passato… ma non credo tu sia tra questi, Luk. D’altronde, a noi già basta che sia “abbronzato”, giusto?
    Per quanto riguarda il nostro paese dei balocchi… non c’è farfalla che tenga. O voto che tenga. O maggioranza che tenga.
    Sono molto poco zen.
    Ciao amico toscano!

  4. Ciao Luk… bella giornata oggi!!! Si spera che cambi qualcosa in questo nostro “mondo” alla rovescia!!! Però… personalmente ti consiglierei una camomilla!!! Hai usato in maniera alquanto “personale”… la teoria del caos!!!!

    Per quanto riguarda il tuo commento, lasciato da me, ti potrei dare ragione se non fosse che anche in quei paesi che tu citi, le nostre missioni umanitarie (parlo di NATO, Unione Europea o ONU) sono sempre seguite da capaci “consulenti” economici!!! E, secondo te, questi signori che vanno a fare nei Paesi in cui c’è petrolio, diamanti e risorse minerarie che a noi “paesi democratici” fanno tanto gola? Nei Balcani che tu citi, stiamo sfruttando la mano d’opera disponibile… a prezzi stracciati!!! I nostri industrialotti, fanno la fila per seguire il Capo di Governo di turno… per trovare spazi economici disponibili in quei paesi!!! Le delegazioni di Confindustria che seguivano il Berlusca nei suoi viaggi nella ex Iugoslavia, mica me li sto inventando io!!! E perché? Io questo lo chiamo Business!!! E il cerchio si chiude!!!

    Come si sarebbero potuti scannare quei Paesi in cui noi andiamo a “pacificare” se NOI non avessimo venduto loro le armi? Con le pietre? Abbiamo fatto business, ripeto, prima durante e dopo!! Come fanno certi paesi che siedono all’ONU a parlare di PACE quando poi sono i maggiori produttori (e venditori) di armi? Non è ipocrisia questa?

  5. Ciao Luk.Io non ci scherzerei troppo sugli “allineamenti dei pianeti” e sulle energie sprigionate che possono scatenare reazioni a catena.Su queste cose io ci baso la mia arte (se arte è) e fino ad oggi non ne abbiamo bucata una.E’ una coincidenza fortunata questa,per te e,chi può mai dirlo,anche per Obama!
    Saluti.
    artista1969

  6. scusami LUK se faccio un utilizzo improprio della tua sezione commenti…
    IENA: a me fa schifo che un calciatore che guadagna decine di milioni di euro l’anno possa dire che non accetta un trasferimento ad un’altra società, perchè lui “non pensa al denaro”. Perchè non ne parla con chi non ci pensa davvero al denaro e fatica ad arrivare in fondo al mese? Comunque in fondo la colpa è nostra, adoranti di un dio pallone e di tutti i suoi santoni. A volte preferirei davvero essere appassionato di cricket!
    Grazie per lo scambio di opinioni, comunque. A presto, carissima! 🙂

  7. Luca, non si può essere sempre d’accordo… oltre il calcio, si è trovata un’altra cosa in cui la pensiamo diversamente. 🙂
    Per me, Santoro ha fatto semplicemente vedere il dramma della guerra, che è stata chiaramente sbilanciata. Non servivano secondo me le chiacchiere, ma bisognava far vedere la realtà della guerra, la cruda e dura realtà della guerra. Non conoscere questa realtà, contribuisce a far accettare sempre la guerra, ad accettare la morte di bambini come “effetti colaterali”. Poi, non sono d’accordo sul fatto che anche secondo te sia stato sbagliato far parlare quei ragazzi, come ho detto da teo, secondo me bisogna finirla col concetto che i ragazzi di certe cose non devono parlare perchè non in grado, sarà perchè anch’io sono ragazzo, ma secondo me devono assolutamente parlare, perchè siamo i meno schierati al politicamente corretto. Quei ragazzi della comunità palestinese, sono stati per tutta la settimana attaccati da tutti, tv e giornali… perchè nessuno ha mai sentito le loro parole e le loro ragioni? Per me, quindi, non ha fatto cattiva informazione ma ha raccontato la realtà di Gaza, ha dato voce ai palestinesi e ai israeliani, e non ha chiacchierato senza mai arrivare ad un punto come il resto dei giornalisti italiani. Alla fine due credo siano i punti, o Santoro non doveva far vedere la realtà di gaza parlando della storia del conflitto finendo per giustificare l’aggressione di israele e quindi finendo per accettare la guerra o doveva parlare di Kaka.
    Ps: Sono giorni molto impegnati, quindi non ho trovato tempo prima per rispondere… Sono giorni in cui mi accorgo quanto devo rendere grazie a mamma e papà, gestire da solo casa non credevo fosse così impegnativo 🙂
    ciao

  8. una volta ho scritto un post contro una tizia che diceva “propio”: poi qualcuno mi ha fatto notare che è utilizzabile anche questa variante e me ne sono tornata a casa tutta schiscia. il metodo dei colori è così: scrivi le vocali in rosso e le consonanti in blu. fine.

  9. niente su questo non siamo proprio d’accordo… 🙂
    Mi fermo solo su questo. Io non ho proprio visto una difesa di Hamas, come non ho visto un attacco agli israeliani… ho visto invece, che si è voluto denunciare in modo forte la guerra da parte israeliana, in quanto quella era… la realtà era quella. Cioè, io non capisco di cosa doveva parlare in quella trasmissione, delle ragioni di israele per giustificare il suo attacco? Io, invece, credo che abbia fatto bene, pultroppo non è molto riuscita in quanto ad un tratto si è perso un po la bussola ed è subentrata la confusione, ma come linea della trasmissione io sono contento anche giovedi scorso di annozero.

  10. No, fatti un bel barattolo di cioccolata da spalmare alla faccia dei brufoli! Sicuramente ti sentirai più felice ed invidiato da me che sono allergica al cacao! Ma ti pare che io non possa mangiare neppure mezzo cioccolatino! Questa si che è sfiga!
    Per il blog che fai? non lo chiuderai mica, vero? Altrimenti con chi dico scemmenze! Ciao, Anna

  11. E tanti auguri allora, al Presidente neoinsediatosi, e al tuo blog. Dì la verità, avevi progettato fin dal principio una carta astrale per aprire questo spazio eh ! (rido)
    Baci, so di essere latitante. Ma quando posso passo (un po cacofonico….ma è la verità 🙂

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