Il re dei buffoni

BER_B1.jpgDiario 305

Quale miglior rappresentante per un popolo di buffoni?

Da Repubblica.it di oggi

“Trieste – Questa volta per stupire e rubare la scena Silvio Berlusconi ha rispolverato un vecchio gioco che si fa con i neonati. Al vertice italo-tedesco di Trieste, il presidente del Consiglio, nell’accogliere Angela Merkel a piazza dell’Unità d’Italia, si è nascosto dietro uno dei grandi lampioni della storica piazza cittadina per sorprenderla con un “cu cu”.
La sequenza dello scherzo che la serissima cancelliera tedesca difficilmente può aver apprezzato è stata questa. La Merkel, scesa dalla macchina, si è avvicinata verso il picchetto d’onore posizionato davanti al palazzo della Regione dove la attendeva il premier. Ma mentre percorreva la breve distanza che li separava, Berlusconi ha approfittato della presenza di numerose persone della scorta e del cerimoniale per mettersi dietro il lampione. Poi, quando la cancelliera ha raggiunto il punto previsto per l’incontro passando proprio accanto al lampione, è sbucato facendo “cu, cu”. Questo almeno hanno raccontato alcuni testimoni perché se l’intera scena è stata ripresa dalle telecamere, i giornalisti erano però troppo lontani per sentire le parole pronunciate dal premier. (*)

La Merkel lì per lì è stata al gioco e allargando le braccia con aria divertita, ha risposto: “Silvio”. In realtà ha fatto rumore in Germania nei giorni scorsi l’insofferenza caratteriale della cancelliera nei confronti del presidente Nicolas Sarkozy, colpevole ai suoi occhi di eccessive confidenze e smancerie.
Berlusconi e Merkel si sono quindi recati al Palazzo della Regione, uno dei palazzi storici sulla piazza centrale di Trieste, dove sono iniziati i colloqui previsti dal vertice italo-tedesco. Contemporaneamente si svolgono gli incontri bilaterali tra i ministri che compongono le due delegazioni. Per l’Italia sono presenti i ministri degli Esteri Franco Frattini, dell’Economia Giulio Tremonti, dei Trasporti Altero Matteoli, e dello Sviluppo economico Claudio Scajola.”

(*) In realtà, l’ufficio stampa del premier ha fatto sapere che nel breve scambio di battute avuto con il presidente Merkel, Berlusconi avrebbe evidenziato la propria stima per il popolo tedesco, spiegato il suo pensiero sulla crisi economica mondiale, rinfacciato agli spagnoli l’abbandono della guerra in Iraq, illustrato il suo recente incontro con Putin e, infine, consigliato alla cancelliera un amico estetista molto bravo. Le voci sul bu-bu sette sarebbero state messe in giro ad arte dai comunisti, evidentemente invidiosi di tanta celerità.

E che Dio salvi l’Italia.

Il re dei buffoniultima modifica: 2008-11-18T13:04:00+01:00da luk4.p
Reposta per primo quest’articolo

13 pensieri su “Il re dei buffoni

  1. quella frase è rivoltà a chi crede che l’arresto di provenzano sia la dimostrazione che lo stato combatta la mafia (o meglio che silvio la combatta).
    buona settimana anche a te, per quanto riguarda il post credo che ormai sprechiamo parole.
    ciao

  2. Ciao Luk…. non la sapevo sta cosa!! Non ci posso credere!! Per favore, dimmi che ti sei inventato tutto e che è una delle tue “invenzioni” che tanto fanno ridere!!! Dimmi che non è vero perché, altrimenti, dovremo veramente cominciare tutti a scrivere, al termine dei nostri post
    DIO SALVI L’ITALIA

  3. Cu cu, cu cu, cu cu…,
    le sorprese le fai tu.
    Nel mio blog c’è “il fannullone”,
    mi rispondi col buffone
    che diffonde a profusione
    ricche lauree da coglione.
    Assicuro che De Andrè
    è miglior di me e di te:
    qui non c’è proprio confronto
    Silvio sembra solo un tonto.
    Sue non son buone maniere,
    forse si farà le pere…
    Qui la satira non vale,
    ci vorrebbe un ospedale:
    quel dei matti è consigliato
    e già pronto è l’apparato
    che soltanto alla ragione
    ridurrà quel gran pirlone.
    Se Fabrizio ci si mette
    può ridurre solo in fette
    ‘sti omettin di un metro e mezzo
    col cervel perso da un pezzo
    ed il cuor troppo vicino
    al più nero forellino…

  4. Rai Due ha dato la notizia con piglio diverso.Silvio ha “rallegrato” il rigido cerimoniale con il suo “scherzetto”.Informazione di regime che deve assecondare i capricci goliardici di un buffone che rappresenta l’Italia.Ecco quali sono gli “atti politici” del nostro primo ministro.Un paio di corna lì,una mitragliatina là,una battutina sull’uomo nero.Ci mancava il cu cu.Il guaio non è quando si nasconde,il peggio è quando rispunta fuori!
    Povera Italia.
    artista1969

  5. OH Lucche questo articolo e l’ho trovato sui blogghe della mia amica Lory…e un sono riuscita a copiare la foto..vai e guarda come l’è bellino sui panchetto….http://guia48.blogspot.com/
    Bona Ugo…..

    Zorro
    l’Unità, 7 novembre 2008

    “In America – dice Obama – nulla è impossibile”. Ma anche l’Italia non scherza, visto il benvenuto che gli han dato Gasparri (“ha vinto Al Qaeda”) e Al Tappone (“Obama è abbronzato”). La boiata razzista del Cainano s’inserisce in una tradizione che l’ha reso celebre nel mondo, perché è fuori dai patrii confini che dà il meglio. Le corna a Caceres, in Spagna. L’atterraggio in Estonia (“Bella, l’Estuania”). Le molestie a un’operaia della Merloni in Russia (“voglio baciare la lavoratrice più bella”, con Putin che osservava gelido l’amico Silvio intento ad arrampicarsi sulla giunonica ragazza in fuga). Il ricordo dell’11 settembre (“voglio ricordare l’attacco del comunismo alle due torri”). Gl’insulti al mondo islamico (“Dobbiamo esser consapevoli della superiorità della nostra civiltà su quella islamica, ferma a 1400 anni fa)”. Le ganassate da latrin lover col danese Rasmussen (“E’ più bello di Cacciari, lo presenterò a Veronica”) e col tedesco Schroeder (“Parliamo di donne: tu te ne intendi, ne hai cambiate tante, eh eh”). Il “kapò nazista” al socialista tedesco Schulz. La mania di regalare orologi a chiunque, anche durante il G8 mentre parlava Chirac. E poi i tentativi di rimediare alle gaffes, raddoppiandole. Come quando rivelò di aver “dovuto riesumare le mie doti di play boy e fare la corte alla presidente Tarija Halonen per portare da Helsinki a Parma l’agenzia alimentare europea”. La Finlandia protestò, e lui esibì una foto della Halonen: “Ma vi pare che io mi metta a far la corte a una così?”. Pezo el tacon del buso. Infatti l’altroieri ha dato degli “imbecilli” e poi dei “coglioni” a quelli che non hanno gradito il suo umorismo da Ku Klux Klan, mandandolo alla fine “affanculo”. Ora si spera che non incontri mai Mandela: “Ohè, Nelson, troppe lampade eh?”.
    (Foto di Roberto Corradi)

Lascia un commento