Premio “Brillante WeBlog” (2 volte!)

e158e95a8db5119d862405d74f1e032d.jpgOggi ho ricevuto un premio molto inaspettato da Convolvolo21 e da Frenice.

Entrambi sono talmente inaspettati che, vista la mia giovanile frequentazione dei blog, non so davvero, a mia volta, a chi riconoscerli.

Sperando non sia un’offesa per nessuno, per il momento mi riservo di eleggere i miei prescelti nei prossimi giorni, non appena avrò avuto il tempo di visitarne almeno sette di mio gradimento…

Per intanto ancora un grazie ai blogger di Estate incantata e di L’apparenza inganna.

Il domani (nel paese delle opportunità)

64c7b8b6bebd8e5b21028491fdd69c4c.jpg– Allora è per stasera?

– No, ho cambiato idea.

– In che senso? Entriamo domani?

– No.

– Come no? E perché?

– Troppi rischi.

– Che vuol dire? Certo che ci sono rischi, come sempre.

– E’ vero, è per questo che ho deciso di cambiare vita. Mi spiego. Noi entriamo nelle case e quando ci va bene troviamo roba per qualche migliaio di euro. Per questa miseria rischiamo di essere presi e sbattuti in galera anni, se ci va bene. Se ci va male ci prendono a fucilate. E’ vita questa?

– E’ la nostra vita! Mica ti vorrai mettere a lavorare?

– Macchè! E che sono scemo?!?

– E allora? Che vuoi fare?

– Ancora non ho deciso bene. Ho due opzioni: o finanziere o politico.

– Finanziere!?! Politico?!? Te hai perso il cervello! Ma di che parli?

– Del futuro!

– …?

– Allora. Per la prima potrei fare così: prendo quei tre o quattromila euro che ho tirato su con l’ultimo scasso e ad uno dei tossici del mercato, uno qualsiasi, basta che sia pulito dal punto di vista dei fallimenti, dei proposti…

– Proposti? Protesti vorrai dire…

– …protesti? Sì, insomma hai capito, quella roba lì. In cambio di un paio di cento euro, al tossico lo rivesto e gli faccio aprire un conto corrente in una banca dove non lo conoscono. Gli tolgo subito il bancomat e tutti i fogli che gli danno e poi mi metto a cercare una casa da comprare.

– Una casa? E chi te li dà i soldi?

– La banca, e chi sennò?

– Sì, e la banca li dà a te…

– Non a me. A lui. Lasciami parlare. Trovo una casa fuori mano, che nessuno vuole e da rimettere. M’accordo con il venditore per un prezzo stracciato, poi mando il tossico a chiedere un mutuo alla sua banca.

– Sì, e secondo te quelli glielo danno…

– Certo! Con l’aiuto di amici che so io, gli fornisco un paio di belle buste paga e una dichiarazione dei redditi che manco la Guardia di Finanza. Quindi ci faccio chiedere un mutuo sostanzioso che comprenda anche i lavori di ristrutturazione.

– Ok. Poi?

– Poi, con altre 500 euro lo mando a firmare tutti i fogli per il passaggio di proprietà. Per essere sicuro che non sbagli nulla, l’accompagno. Appena sul conto corrente viene accreditato il mutuo, gli faccio fare il bonifico per il venditore e il resto glielo faccio prelevare con assegni circolari intestati alla mia donna. Sul conto ci faccio lasciare giusto l’equivalente per due rate e le spese del notaio. Quindi incasso gli assegni.

– Te? Caso mai la tua donna.

– Che è uguale.

– Chissà che guadagno ci fai… Ma dai! E con questo smetti di rubare?

– Fammi finire. A questo punto ripeto l’operazione tre o quattro volte e con il gruzzolo prendo un altro zombie e gli faccio aprire una ditta di import export.

– Export di che?

– Di qualsiasi cosa, tanto durerà un mese. Giusto il tempo per fare un paio di ordini di tanta roba da rivendere a quegli stronzi di ricettatori che ci affamano adesso.

– E così che ottieni?

– Ottengo un capitale ragguardevole con cui passare alla seconda fase.

– E cioè?

– Quella dell’ingresso nel mondo che conta.

– …

– Con i soldi mi rivesto e prendo a noleggio autista e auto e con loro mi metto a frequentare i posti giusti, quelli dove prolificano i fessi. Che so… i circoli di provincia, le serate delle associazioni benefiche che vanno di moda, Porto Cervo… roba così. Mi segui?

– Non tanto, però continua.

– A questo punto trovo quello che ci abbocca e m’infilo in qualche affare di poco rischio che però mi faccia ottenere la fiducia del pollo. Il più è fatto. Alla prima occasione buona mi dileguo con il colpo grosso oppure…

– Oppure?

– Oppure vado in una banca e chiedo i crediti per dare la scalata alla Telecom o a qualche società di alimentari… che ne so, la Cirio…

– Ma te sei di fuori!

– Forse, però strada facendo ci penserò meglio, questa parte non l’ho ancora ben chiara…

– Non vorrei morire dal ridere ma sono troppo curioso di sapere cosa prevede invece la seconda opzione, il politico…

– Beh, per quello ci vuole un po’ più di tempo ma i risultati sono enormemente più soddisfacenti. Se mi andasse bene, un giorno potrei addirittura pretendere i ringraziamenti del paese tutto.

– Sì, nell’aldilà, ma va’ va’! Con i precedenti che ti ritrovi…

– E quando mai i precedenti sono stati un problema per fare il politico? Altro che aldilà, vedrai… Se mi ci metto, in pochi anni divento deputato e da lì a ministro è un batter d’occhio…

– Ah ah ah! Certo… mi fai morire… ah ah… ah…, però… effettivamente, potresti anche farcela…

– Ovvio che sì.

– Ma, senti un po’ me…

– Dimmi.

– Invece di fare tutto ‘st’ambaradan, visto che di rubare non ti va più… dicevo, se invece di tutto ‘sto casino ci mettessimo in attività con la gnocca?

– Cioè?

– Con le puttane! Con i soldi che abbiamo in due compriamo un paio di ragazze e le mettiamo per strada, tanto per cominciare, poi allarghiamo il giro e apriamo un appartamento… Quindi con i fondi accantonati iniziamo a trattare un po’ di roba, giusto quella che può servire per decuplicare i guadagni, senza rompere i coglioni a nessuno già sulla piazza…

– Sì, così ci beccano in un mese! Io in galera non ci voglio tornare!

– Macchè! E con che ci beccano?!? Tra poco manco intercettarci i telefoni potranno più. Le ragazze sono una garanzia e per la droga, se non siamo fessi, come fanno a trovarci? Mica l’andiamo a spacciare noi!

– Questo è vero…

– Poi, quando c’avremo il gruzzolo sufficiente passiamo lo stesso all’alta finanza, se ti andrà ancora.

– Lo sai che non è un cattivo piano. Però qui, da ladri passeremo ad essere chiamati papponi…

– Sì, perché se invece diventassi finanziere o politico come ti chiamerebbero?

– Beh…

– E poi pensaci, molta gente ti sarebbe riconoscente davvero per queste, diciamo, attività benefiche… altro che il politico!

– Hai ragione. Vada per la gnocca! Domani andiamo a parlare con l’albanese.

– E vai!

(ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale) 

Giustizialismo?

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Se chiedere che chi ha sbagliato, di qualunque colore, razza, partito, gruppo sociale o squadra di calcio esso sia, paghi in misura equa rispetto all’errore commesso, è da considerarsi giustizialismo, io sono giustizialista.

Se pensare che ad essere sottoposti a un giusto processo debbano essere semplicemente tutti i rei, compresi quelli “speciali” per il ruolo pro tempore rivestito, è giustizialismo, io sono giustizialista.

Se pretendere che chi ci rappresenta in parlamento debba essere privo di macchia perché io non voglio essere rappresentato da chi scriverà leggi che lui per primo non rispetta, è giustizialismo, io sono giustizialista.

Se per giustizialismo intendiamo la richiesta che la Giustizia sia veramente uguale per tutti, io sono giustizialista.

Se la mia sete di Giustizia, originata dal presupposto che davanti a essa non possa esserci distinzione alcuna tra i membri di una democrazia perché altrimenti vengono meno i principi stessi della democrazia, è considerata giustizialismo allora, io, sono giustizialista.

E ora scrivete le leggi che vi pare.

 

Ma la Costituzione vale ancora qualcosa?

41a64883e9322a56456271d5121c3e8e.jpgDiario 165 – 166 

Il seguente è un articolo pubblicato ieri sera su Ansa.it, nota agenzia d’informazione in mano ai Soviet… 

“Roma – Cento costituzionalisti bocciano l’emendamento ‘blocca-processi’ e il lodo Alfano. In un documento, intitolato “In difesa della Costituzione”, i docenti – tutti ordinari di diritto costituzionale e di discipline equivalenti, tra cui gli ex giudici della Consulta Valerio Onida, Gustavo Zagrebelsky e Leopoldo Elia – si dicono “vivamente preoccupati” per le due iniziative legislative.

La prima, spiegano, volta a “bloccare per un anno i procedimenti penali in corso per fatti commessi prima del 30 giugno 2002, con esclusione dei reati puniti con la reclusione superiore a dieci anni”; la seconda che punta “a reintrodurre nel nostro ordinamento l’immunità temporanea per reati comuni commessi dal Presidente della Repubblica, dal Presidente del Consiglio e dai Presidenti di Camera e Senato anche prima dell’assunzione della carica”; immunità già prevista da un articolo della legge n. 140 del 2003, “dichiarato illegittimo – ricordano – dalla Corte costituzionale” nel 2004.

Riguardo all’emendamento ‘blocca-processi’, secondo i docenti questo solleva “insuperabili perplessità di legittimità costituzionale perché gli articoli 2 bis e 2 ter in esso contenuti, “essendo del tutto estranei alla logica del cosiddetto decreto-sicurezza, difettano dei requisiti di straordinaria necessità ed urgenza richiesti dall’articolo 77 della Costituzione”.

Inoltre, “violano il principio della ragionevole durata dei processi (art. 111)” e “pregiudicano l’obbligatorietà dell’azione penale (art. 112)”. La data del 30 giugno 2002, poi, “non presenta alcuna giustificazione obiettiva e razionale”. Ad avviso dei costituzionalisti, infine, “non sussiste alcuna ragionevole giustificazione per una così generalizzata sospensione che, alla sua scadenza, produrrebbe ulteriori devastanti effetti di disfunzione della giustizia venendosi a sommare il carico dei processi sospesi a quello dei processi nel frattempo sopravvenuti”.

A proposito del lodo Alfano, invece, i costituzionalisti sostengono che la sospensione temporanea dei processi, “concernendo genericamente i reati comuni commessi” dalle quattro alte cariche, “viola, oltre alla ragionevole durata dei processi e all’obbligatorietà dell’azione penale, anche e soprattutto l’art. 3 della Costituzione, secondo il quale tutti i cittadini ‘sono eguali davanti alla legge'”.

 “L’immunità temporanea per reati comuni – aggiungono – è prevista solo nelle Costituzioni greca, portoghese, israeliana e francese con riferimento però al solo Presidente della Repubblica, mentre analoga immunità non è prevista per il Presidente del Consiglio e per i Ministri in alcun ordinamento di democrazia parlamentare analogo al nostro. Tanto meno nell’ordinamento spagnolo, più volte evocato ma sempre inesattamente”. Tra i primi firmatari del documento anche Alessandro Pace (presidente dell’associazione italiana costituzionalisti), Enzo Cheli, Alessandro Pizzorusso, Franco Bassanini, Federico Sorrentino, Franco Modugno e Mauro Volpi”.

Il concetto è abbastanza chiaro o, secondo voi, sono necessari dei disegni?

Caramel e Gomorra

0505cf1bbf9256823dd4c1ba5019d1cd.jpgCaramel. Bel film di poco più di un’ora, girato bene e recitato meglio da bravissimi attori. La storia (che poi proprio una storia non lo è neanche) è molto semplice. Tutto gira intorno a un negozio di parrucchiere per donna e alla vita delle sue titolari e delle loro clienti, nella Beirut ante guerra (l’ultima, intendo). Non c’è niente da scoprire nè da capire, basta godersi lo svolgersi degli eventi con assoluta rilassatezza. Da vedere.

8d56a454fa6c3a0acac7b3be606a67a8.jpgGomorra. Il mio avvicinamento alla visione di questo film è stato titubante per due motivi. Il primo è che ho finito il libro da meno di un mese e, come ho già scritto, non mi piace vedere ciò di cui so già la trama (se non addirittura il finale); il secondo è che sono spesso refrattario ai riconoscimenti delle giurie, di merito o della critica che siano, e quindi solitamente evito i film premiati da chiunque, almeno fino a quando non me li consigliano amici fidati. Beh, in questo caso mi stavo sbagliando su tutti i fronti. Conoscere il libro passa assolutamente in secondo piano davanti alle immagini create da Matteo Garrone. Il premio è assolutamente meritato e il film è veramente fatto bene. Mettere insieme tante storie “semplici”, aventi come unico filo conduttore la camorra, e renderle interessanti cinematograficamente (e dopo cotanto successo avuto sulla carta), non era affatto facile. Bravi tutti. Ottima regia, sceneggiatura e recitazione. Bella la fotografia e direi addirittura da premio (!) sia il montaggio che il casting. Sul contenuto c’è poco da dire, bisogna solo vederlo, assolutamente, magari due volte. 

La gente 2

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Da “il Firenze” di oggi.

“Io sono d’accordissimo con la schedatura di tutti rom, grandi e piccoli, non dimentichiamo che i rom rubano i bambini e li utilizzano per mendicare e rubare” – Fiore. E i comunisti?!? E con i comunisti, che i bambini se li mangiano, come la mettiamo? Almeno una foto facciamogliela, o no?

“In Italia ci sono ancora troppe strade e piazze dedicate a Gramsci e a Togliatti, perché possa essere una nazione genuinamente democratica” – Antonia. E’ vero! E’ tutto qui il problema di questo paese, nei nomi delle strade. Che invece alla presidenza del consiglio ci sieda l’imprenditore/editore, in perenne conflitto d’interessi, più ricco e indagato di Italia, cosa significa? Forse è un toccasana…

“La chiesa di San Filippo Mazzei a Prato suona anche di notte, ore e mezzora, a mezzanotte dodici rintocchi. La mattina alle 6.30 ne fa 5 di rintocchi. E’ normale?” – Stefano. No che non è normale, dovrebbe farne 6 e mezzo. Ha ragione a protestare, Stefano.

“Pochi anni fa crollava il tetto della chiesa di San Procolo perché nessuno dice più nulla” – Marco. Facci capire, Marco… il tetto è crollato perché nessuno dice più nulla oppure tutti non dicono più nulla perchè il tetto è crollato (magari su di loro)?

“Sulle intercettazioni probabilmente ci sono i termini di necessità e urgenza per procedere non con un disegno di legge, che richiede molto tempo, ma con decreto legge” – Silvio. Urgenza per chi? Non è che sta a fare tutto ‘sto casino solo per salvare il suo matrimonio?

La gente 1 

Razzisti sì o razzisti no?

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Prendere le impronte digitali dei rom, a prescindere dall’eventuale commissione di un reato e, soprattutto, a prescindere dall’età del rom in questione, è razzista? Se la risposta è no, perchè l’emerito governo non fa un altro decreto in cui renda obbligatoria, fin dalla nascita, anche la schedatura di tutti i siciliani, i campani e i calabresi? E’ infatti notorio a molti, che in quelle regioni si annidino migliaia di malviventi coinvolti in associazioni a delinquere di volta in volta denominate mafia, camorra o ‘ndrangheta. Se i rom meritano di essere schedati appena nati, solo perchè qualcuno di loro è dedito al borseggio e al furto con scasso, perchè non fare altrettanto con chi condivide l’origine (e un giorno potrebbe pure diventarlo) con assassini, trafficanti di droga armi e rifiuti, rapinatori, estorsori, ecc. ecc.? Qualcuno dice che i meridionali sopra citati sono italiani, ma anche i bambini rom lo sono. Se non è la diversità  di razza, o presunta tale, che li distingue, cos’ha di diverso un rom innocente da un napoletano di pari condizione? Allora, è una norma razzista o no? Curioso questo governo che, da un lato, vuol limitare l’uso delle intercettazioni telefoniche impedendo, di fatto, la repressione di tanti reati molto gravi (tipo lo sfruttamento della prostituzione o il traffico di rifiuti tossici), mentre dall’altro se la rifà con dei bambini innocenti (fino a prova contraria non esiste un bambino che nasce ladro, mai). Il fatto è ancor più curioso se si considera che una delle priorità della quale il solito governo si sta occupando in questo periodo è l’approvazione di una norma che blocchi per un anno tutti i processi riguardanti fatti antecedenti il 2002, tra i quali, guarda te un po’ la sfiga, ve ne sarebbe anche uno riguardante l’attuale presidente del consiglio. Che poi con tale norma si blocchino centinaia di migliaia di processi, realizzando, ancora una volta, di fatto, un’amnistia silenziosa, non interessa a nessuno dei tanti paladini della sicurezza in salsa italiota. Fumo negli occhi, basta quello. E infatti, guarda caso, giusto ieri è stata arrestata una famiglia di rom che obbligava i propri bambini a delinquere. Notizia di per sè ordinaria (certe indagini vengono chiuse continuamente), che però è rimbalzata su tutti i giornali e, ovviamente, su tutti i telegiornali come fosse l’avvenimento del secolo. Così il popolo bue ha capito quanto sono pericolosi questi rom, mentre dall’altra parte si salveranno chissà quanti bravi personaggi abituati a ben altre attività delittuose. Incredibilmente, sull’argomento bambini rom si è svegliata anche l’intellighenzia cattolica, così Famiglia Cristiana ha attaccato a muso duro il governo e i presunti ministri cattolici che vi siedono. Chissà cosa ne pensa però Benedetto icsvui, ma visto l’abbraccio con S.M. (sua maestà) Silvio 3i, c’è da credere che consideri le parole del Vangelo sui bambini ormai superate. Italiani razzisti? Forse ancora no, ma se passeranno molte di queste norme, un giorno si dovranno chiedere solo “quanto” lo saranno. Intanto un grazie a tutti coloro che hanno votato questa maggioranza e vedono l’origine di tutti i mali nella magistratura e nei rom. A proposito, a quando una norma sulla schedatura dei P.M.?