Il male minore?

e8409c52faa57ea2f3ce548bb0b34b91.jpgDiario 170 – 172 

Dall’articolo titolato “Il male minore” di Vittorio Grevi pubblicato oggi su www.Corriere.it  sottolineo questi ampi stralci:

“Di fronte alle critiche di irragionevolezza che da ogni parte sono piovute sul ben noto emendamento Berselli- Vizzini, inserito a forza dal Senato in sede di conversione del decreto legge sulla «sicurezza pubblica » (allo scopo di sospendere per un anno tutti i processi relativi a reati commessi fino al 30 giugno 2002, per i quali non fosse stabilita una corsia di «precedenza assoluta» nella trattazione), gli schieramenti di maggioranza hanno scelto di accelerare la approvazione del «lodo Alfano», diretto ad assicurare uno scudo immunitario ai «presidenti » titolari delle quattro più alte cariche dello Stato, mediante la sospensione temporanea dei processi che li vedano imputati per reati comuni, fino alla cessazione della carica ricoperta.

[…]

Se siamo dinnanzi, come sembra, ad un mutamento di strategia politico legislativa, nel senso di anticipare l’approvazione del menzionato «lodo» rispetto all’emendamento «blocca processi», e ciò in vista del definitivo accantonamento di quest’ultimo, si tratta di una svolta importante, e per certi aspetti apprezzabile, sia pure secondo la logica (un po’ deprimente) del «male minore». È vero, infatti, che nessuno «scambio» in termini di fungibilità è ammissibile tra l’uno e l’altro dei due progettati interventi legislativi, data l’enorme differenza nei rispettivi contenuti e nei conseguenti effetti (salvo restando, in concreto, un effetto comune ad entrambi, rappresentato dalla loro incidenza sospensiva sul processo milanese per corruzione giudiziaria nell’«affare Mills- Berlusconi»).

Tuttavia è altrettanto innegabile che le anomale ricadute sull’intero ordinamento processuale derivanti dall’infausto emendamento Berselli-Vizzini sarebbero assai più devastanti rispetto a quelle provocate dalla immunità processuale che si vorrebbe attribuire ai quattro «presidenti», attraverso la sospensione dei processi al loro carico (in pratica, nell’attuale momento storico, tali ricadute si produrrebbero soltanto in rapporto al suddetto processo milanese, ed esclusivamente nei confronti dell’imputato Berlusconi a parte gli sviluppi delle inchieste di origine napoletana sull’«affare Saccà-Berlusconi»).

Stando così le cose, e cioè ragionando entro un quadro politico in cui la forza dei numeri della maggioranza potrebbe condurre a qualunque epilogo, anche di allarmante gravità, quella che si va profilando sembra essere la via d’uscita meno traumatica.

[…]”

La via d’uscita meno traumatica… Ecco a cos’è stato ridotto il parlamento italiano. In realtà, quando qualcuno, da una posizione di forza, impone il suo volere a qualcun’altro più debole, direi che siamo di fronte a un “ricatto”, semplice semplice. Ma, dicono, la maggioranza dei cittadini ha deciso così e quindi va tutto bene. Chissà se l’ultimo Re aveva la stessa immunità? I grandi mezzi d’informazione si sono guardati bene da spiegarlo, ma la norma che ieri il senato ha approvato, in astratto rende immuni quattro persone, per il solo fatto di rivestire una carica pro tempore (unica differenza con i Re, che ce l’avevano a vita), dalla legge penale che vale invece per tutti gli altri e, in pratica, li mette al di sopra da conseguenze dolorose anche se commettessero un omicidio. Se a voi questo sembra normale… benvenuti nella prima R.D.R.L., repubblica democratica a responsabilità limitata (per quattro), dove nei Tribunali sarà enunciato in bella vista: “La legge è uguale per (quasi) tutti”.

Il male minore?ultima modifica: 2008-07-10T09:35:00+02:00da luk4.p
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9 pensieri su “Il male minore?

  1. Ovvio che l’etica non può andare contro i cittadini, ma se chi governa attacca un altro dei tre poteri dello Stato (la magistratura) a prescindere dai fatti ma solo perchè gli torna comodo a lui, dov’è l’etica? Se non si capisce che i piccoli rom sono cittadini come te e me, a prescindere dai furti che commetteranno (forse) un giorno, e per questo non possono essere schedati senza motivo (se non per la razza) perchè è razzismo e altrimenti dovremmo schedare tutti i bambini siciliani e napoletani che è notorio che in quelle zone ci sono più delitti di mafia, dico, se non si capisce questo, dov’è l’etica? Se in nome della difesa della proprietà privata e del profitto è permesso tutto, dov’è l’etica? Qui non stiamo criticando la lotta alla criminalità, ma il sistema con cui viene attuata. Se da una parte si fa di tutto per fermare i processi di alcuni (che poi si portano dietro tutti gli altri) e dall’altra si da la caccia alle streghe, povere, dov’è l’etica? Se si parla tanto di sicurezza nei tg e poi in realtà si limiteranno le intercettazioni telefoniche (unico mezzo per scoprire molti reati) oppure si tagliano 850 milioni di euro alle forze di polizia per ripianare la mancata ici, dov’è l’etica? Caro Pony, se per te invece tutto questo è regolare, non ci sono problemi. Mica ce l’ho con te, però amici come prima e ciao.

  2. e mica stiamo litigando, per altro sono d’accordo con te quando dici che tagliano soldi per le forze dell’ordine (questo è uno schifo) e di do pure ragione sul fatto che i piccoli zingari sono cittadini come me e te ma per tua stessa ammissione solo quando non fanno certe cose, arriveremo a questo? non credo che perderanno la loro abitudine a delinquere per il solo fatto di essere cittaini italiani (cosa di cui sono convinto) e schidiamo pure i baby criminali siciliani i veneti che siano

  3. Scusa ma dici due cose ben diverse: schedare i criminali (baby o meno che siano) lo si fa già da anni ed è giusto, per cui i baby criminali siciliani e veneti lo sono già, schedati. Cosa diversa è schedare i bambini rom PRIMA che lo diventino, criminali. Non puoi non capire la differenza. Cosa diresti se i tuoi figli (non so dove abiti) fossero schedati PRIMA di commettere qualche reato solo perchè fossero, appunto, siciliani (ma va bene anche calabresi o campani)? Non so se lo sai, ma in Germania dopo i fatti di Duisburg, siamo noi italiani (tutti, perchè lì non fanno distinzioni di regione) a essere guardati molto ma molto male dalla polizia. E se i tedeschi decidessero di schedare tutti gli italiani emigrati, anche i bambini, solo perchè sono connazionali dei mafiosi che hanno fatto la strage, cosa penseresti? Sarebbero razzisti o, come dici te, cercherebbero solo di difendersi dai “criminali”?

  4. posto che secoli ci guardano male i crucchi, cosi li chiamiano noi in veneto i tedeschi la coaa non mi da fatidio, chi teme d’essere schedato in questo mondo in qui siamo tutti spiati osservati abbiamo codici fiscale carta d’iìdentità patente tessera saitaria per un qualsiasi documento servono una miriade di cartee certificati le assicuyrazioni pretendono finanche visite mediche e molto altro ancora, ha semplicemente paura o qualcosa da nascondere, fuori da questo tema ti pongo una domanda, se un popolo ha una nazione senza confini come può difendere il proprio territorio? è una domanda non una provocazione o una battuta, la pongo a te che di lavoro fai questo giusto?

  5. allora: per quanto riguarda la schedatura, se fosse fatta indistintamente per tutti, ma dico proprio tutti, senza immunità del belino, io non avrei assolutamente niente da dire ma sono sicuro che in molti alzerebbero gli scudi contro lo “stato di polizia che spia” e la “magistratura giustizialista che perseguita” (vero silvio?), vuoi scommettere? Invece la domanda sulla nazione e il territorio non l’ho capita. Se intendi la nazione “rom” (ma l’ho messa tra virgolette proprio perchè una tale nazione può esserci per cultura e tradizioni, non certo per regole e struttura), non vedo alcun problema: il territorio è quello dentro i confini, chi ci entra deve attenersi alle leggi, punto. Il problema sai qual è? Se chi quelle leggi le fa e le rappresenta (per esempio il presidente del consiglio) è il primo a non rispettarle, come fai poi a pretendere che lo facciano gli altri, rom o altoatesini che siano?

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