Il paraculo

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Il p. para il culo. Se da qualche parte sta volando un uccello (padulo), state pur certi che il p. troverà il modo di evitarlo indicando l’indirizzo del vostro (didietro). Se avete un p. come collega d’ufficio preparatevi ad una vita professionale grama e di sacrificio. Il p. è l’ultimo ad arrivare e il primo ad andarsene sembrando sempre presente. Il p. svolge meno lavoro possibile spacciandosi poi per quello che “senza di lui…” Il p., se colto sul fatto, cade dalle nuvole meglio di un paracadutista e, infatti, di solito ci vogliono anni prima che si sfracelli al suolo. Il p. conosce la magia perchè ha un campo invisibile con cui riesce a deviare le sfuriate del capo ufficio su di voi. Se c’è un premio da assegnare, il p. sarà sicuramente tra i prescelti anche se non avrà neanche uno dei requisiti richiesti. Se c’è una rogna da scongiurare, il p. sarà il primo ad avere il vaccino per starne lontano. Il p. ha il dono mellifluo dell’accondiscendenza. Se vi dà ragione preoccupatevi, di sicuro l’avrà data anche al vostro avversario. Il p. prende posizione non prendendola. Il suo parere, su qualsiasi questione, ha il valore dei soldi del monopoli. Il p. è camaleontico, da perfetto Zelig sa adattarsi a situazioni e persone in maniera sconvolgente. Se c’è da organizzare una pallosissima cena con tutti i colleghi, è il primo ad invitare il capo. Poi, per imprevedibili problemi con la nonna ammalata o la cognata in cinta del 6° figlio, sarà sicuramente l’unico a non partecipare. Di solito il p. ha una spalla che riequilibra nell’universo ciò che il p. scompensa. La s. del p. può essere inconsapevole oppure consapevole e cioè appartenente a quel genere di persone che non riescono mai a dire di no. Entrambe le s. del p. hanno poche speranze di tornare libere, ci possono riuscire solo se costrette da altri con la forza, tipo chiudendole in uno sgabuzzino quando il p. gli chiederà di scrivere quella tale relazione al posto suo oppure minacciandole di denuncia se timbreranno ancora una volta il cartellino di entrata del p. La funzione sociale del p. non esiste, se  ne conoscete uno evitatelo e basta.

Il paraculoultima modifica: 2008-03-09T12:20:00+01:00da luk4.p
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