La smemorata

aa4978760a87970e2b9432e63ba07668.jpg

La s. si dimentica le cose. Ne esistono due versioni. Nella prima, la s. si dimentica le cose per davvero. Nella seconda, no. La seconda versione è in realtà un altro tipo umano camuffato, del quale parleremo più in qua: il paraculo. Nella forma più grave, una s. è anche una sbadata. La s. s. esce spesso di casa senza le chiavi per rientrarci. Una volta in strada, immancabilmente, perde dai 5 ai 15 minuti per ritrovare la macchina. Di solito, la borsa che ha preso con se non è quella con le chiavi della macchina dentro.  La s. s. ha quasi sempre il cellulare scarico, quando si ricorda di prenderlo. Capita che la s. venga scambiata per una ritardataria, però i suoi non sono veri e propri ritardi perché in realtà arriva puntualissima, ma nel posto sbagliato. Non chiedete mai a una s. di fare qualcosa al posto vostro, ne paghereste voi le conseguenze. Se per esempio le chiedeste di telefonare al dentista per disdire un appuntamento, state certi che nell’appuntamento successivo il dentista, per aver perso un’ora ad aspettarvi, si vendicherà su di voi. Oppure, se non poteste passare dall’asilo a prendere il bambino e, per questo, vorreste delegare vostra moglie s., preoccupatevi anche di avere poi un alibi da dare alle maestre inferocite che, rintracciato al cellulare, vi minacceranno di denuncia per abbandono di minore. La sfuriata toccherà di sicuro a voi, perchè il cellulare della s. sarà immancabilmente spento a casa o scarico in qualche borsa. La frase più comune che viene detta alle s. s. è un tipico paradosso, infatti la risposta a “Ma dove c. hai lasciato la testa?” sarà sempre “Che c. ne so!”. Se abitate accanto a una rara coppia di s. s. conviventi, cambiate casa, prima o poi il gas la farà saltare in aria. Comunque, le s., se contenute, non sono pericolose. Basta ricordarsi, noi, che, loro, vivono in un mondo a parte. La funzione sociale delle s. è quindi quella di far gestire agli altri la realtà.

La smemorataultima modifica: 2008-02-09T12:30:00+01:00da luk4.p
Reposta per primo quest’articolo