Il Mago (versione riveduta, detta “del salame”)

SalameC’era una volta un regno abitato da draghi, elfi, guelfi e ghibellini. Il regno, sempre baciato dal sole e zappato dai contadini, era situato tra la valle del Shkthyo e il casello di Roncobilaccio e il suo sovrano, re Alitysciò, figlio di re Altivì, era un despota che non permetteva l’abuso di salumi. Tra i tanti sudditi vi era il mago Zerbin, un patito degli insaccati che non sapeva come passare il tempo, tutte le volte che lo passava, infatti, glielo rendevano indietro lasciandolo eternamente annoiato. Orbene, un giorno Zerbin, deciso a trovare un modo per risolvere i propri bisogni, chattò con la fata Fynta e senza indugio le chiese di prestargli la sua bacchetta. Fynta, in quel momento in vacanza a Ichea con un nodo d’uomo, un vero pezzo di legno, fingendo estasi accettò, ma in cambio volle da Zerbin la promessa di ricevere il suo voto all’imminente congresso, indetto sotto il cuscino del cavaliere di Hardcore, dell’Asso.Fa.Ma. (l’associazione di categoria). Il mago accettò mesto, ma, ridendo, scrisse un appunto sull’agenda del suo Sìchiè per ricordarsi di truccare la scheda con una croce mobile che avrebbe cambiato lista ad ogni verifica dello scrutinio. Volò dunque nella terra di Creditcar dove mietè, con la bacchetta, un fastello di erba Devo che invece di esaudire i propri desideri, come l’erba Voglio, annullava quelli altrui. Entusiasta, la spacciò tosto a tal magister Prouds che sapeva oppresso da un grave problema di pil e dai desideri di molti ubiqui compagni autolesionisti. Si narra che alcuni di questi riuscissero a stare, nel contempo, sia accanto al maestro che in piazza a contestarlo. Ci vollero le fatiche di sette finanziarie, ma alla fine Zerbin dimostrò a Prouds che l’acquisto dell’erba Devo, ben più di quella che alcuni suoi colleghi fumavano nei bagni di nascosto, avrebbe avuto un effetto positivo sia sul pil che sulla sua compagnia senza sollevare l’ira del mostro UEh. In cambio il mago ricevette un passaporto finto e un buono vero da usare in qualsiasi salumeria, ma solo nelle notti di plenilunio e a patto che il valore del bene richiesto non superasse il 37% della cifra versata da Zerbin, tra il 7 maggio e il 24 agosto, per recuperare il tfr, vincere al tar e finire la tav. Conti alla mano il mago espatriò e gettati tutti gli orologi, al fine si sedette a godersi l’ultima puntata della “Penisola dei Buffoni” affettandosi il salame.

Il Mago (versione riveduta, detta “del salame”)ultima modifica: 2006-12-22T20:05:00+01:00da luk4.p
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