Un film per caso

L’ultimo caso dell’ispettore Malpensati.

Knife 7

«Ispettore, accomodati».
Il dirigente del nostro Commissariato, il Vice Questore Aggiunto Michele Salviatino, era un napoletano falsamente stanco, di quelli che sembrano sempre sull’orlo di cadere addormentati mentre, in realtà, possiedono un’intelligenza acuta e tagliente.
Letale se sottovalutata.
Noi lo chiamavamo Capo e ci faceva accomodare a sedere nel suo studio solo in due occasioni: uno, quando, lui, aveva tempo da perdere e voleva parlare di calcio, del Napoli; due, quando di tempo da perdere non ne aveva affatto, ma la rogna che stava per essere servita necessitava di un’adeguata preparazione.
Per questo, essendo il campionato di calcio fermo da quasi due mesi, mi sedetti leggermente preoccupato.
«Il Napoli ha comprato Messi?» sviai.
«Niente di tutto ciò, purtroppo. Immagino tu sappia della ragazza morta ieri sera, giù, nel lungo fiume».
«Quella dell’infarto?»
«Lei. Si chiamava Dora Riccio».
«Morte assurda, era così giovane».
«Infatti».
Okay, qual è l’inghippo?
«Qualcosa non torna?»
«Sì e no. La ragazza è, o meglio, era la figlia di un importante avvocato della capitale. Non ti sto a dire adesso come ci siamo conosciuti, ciò che conta è che il padre non si dà pace, pensa sia accaduto qualcosa. Non sa cosa, ma il minimo che io possa fare è accertare che Dora sia deceduta davvero per cause naturali».
Per quanto possa essere naturale un infarto a vent’anni.
«Capisco, ma, a parte l’età della vittima, ha una ragione concreta per sospettare qualcosa di storto?»
«Più che altro credo che non riesca ad accettare il fatto in sé, qualcosa però c’è. La ragazza era qui ufficialmente per studiare, in realtà…»
Eccoci.
«…suo padre aveva da poco scoperto che non aveva dato neanche un esame».
E quindi?
«È strano?»
«Un po’, era iscritta al terzo anno».
Ah be’, allora.
«Una predestinata al fuori corso, come ce ne sono tante».
«Vero, però solo lei è morta per un presunto infarto. Nuda».
Nuda?
«Stupro?»
«Dai primi accertamenti pare di no. La persona che ha chiamato il 118, però, non ha atteso l’ambulanza. Sappiamo solo che era un uomo».
Insolito, ma non impossibile.
«Strano, sì».
«Sì, vediamo di scoprire chi è, parliamoci».
«Va bene. L’autopsia?»
«Domani».
«Il PM chi è?»
«Zotti, ci ho parlato mezz’ora fa».
E…?
«…per lui misteri non ce ne sono, però ci lascia carta bianca, se scopriamo qualcosa ci ascolterà».
Gentile.
«Da dove partiamo?»
«Dall’inizio, ovvio».
Ovvio.

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Knife n. 4 e Scimmiette

Due belle novità! (anzi, una)

1. Le scimmie sono uscite ma….

problemi assurdi con l’editore mi costringono a invitarvi a NON comprare il libro via web, perché la ricezione del plico non è certa. La suddetta Sangel non ha spedito i libri richiesti (e pagati in anticipo) neanche a me e ad altri quattro autori dei racconti, non oso quindi pensare cosa potrebbe succedere a un “semplice” acquirente.

Per farvi leggere il resto del mio racconto, cercherò un accordo con la curatrice del concorso per poterlo pubblicare almeno qui.

I’m very sorry.

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2. E’ online il numero 4 di Knife, scaricatelo qui.

Il mio contributo è a pagina 37.

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