Armi di distruzione di massa

scudo%2Bfiscale.jpgLo scudo fiscale

“Roma – Via libera della Commissione Finanze del Se­nato, con il parere favorevole del governo, allo scudo fisca­le allargato. Il pagamento del­la sanzione del 5% per il rien­tro o la regolarizzazione dei capitali e dei patrimoni illeci­ti all’estero renderà non puni­bili anche alcuni reati penali fiscali e societari, compreso il falso in bilancio” (corriere.it). Chi, per esempio, avrebbe dovuto pagare il 43% di tasse su 1 milione di euro (quindi 430mila euro), potrà rientrare in possesso dei propri soldi nascosti all’estero, versando il misero obolo di 50mila euro. Come si vede, l’arma dello scudo fiscale, garantisce quindi una resistenza minima di 380mila euro per milione. Nessun’arma difensiva le è paragonabile.

La clava rettale

Italia – “Nel 2007, hanno dichiarato di aver guadagnato più di 200 mila euro, appena 75.689 italiani. Ossia, lo 0,18 per cento dei 41 milioni e 66.588 contribuenti, poco meno di due su mille. Ed è ancora niente. Perché dei 75.689 super ricchi, ben 43.006, cioè il 56,8 per cento, sono lavoratori dipendenti. Insomma: dirigenti d’azienda, funzionari pubblici di rango più o meno elevato, magistrati. Poi ci sono 18.811 pensionati, che rappresentano un altro 24,8 per cento dei Paperoni italiani. Invece i contribuenti che hanno denunciato di guadagnare più di 100 mila euro non sono stati che 382.662, meno dell’uno per cento del totale. Di questi, 218.198 (cioè ben oltre la metà) erano lavoratori dipendenti.” (wallstreetitalia.com) La clava rettale (anche detta intrusore anale o evasione fiscale), permette di andare in culo a un numero tale di persone che neanche Rocco Siffredi a fine carriera (o Papi) potrà vantarsi di cotali prestazioni sessuali. Per funzionare bene l’arma necessita che i lavoratori dipendenti e i pensionati paghino, in silenzio, quanto giustamente dovuto allo Stato affinchè tutti possano usufruire dei servizi degli ospedali, delle forze dell’ordine, delle scuole e università, dei trasporti, dell’assistenza agli indigenti,ecc. ecc… tutti, compresi appunto quelli protetti dallo scudo fiscale e armati di clava rettale (solitamente venduti abbinati).

dogcoupledoggysex.jpgLa coppia bellica sopradetta, considerata una tra le più letali tra quelle moderne, garantisce all’utilizzatore una vita sicura, proficua e salutare, alle spalle del prossimo, per generazioni.

Per il colpo di grazia ai milioni di vittime stuprate e ferite sopravvissute, esiste un’arma più piccola ma inesorabile: il terribile “dileggio”. Fornita dalla nascita, l’arma è assolutamente efficace, nessuno infatti ha mai resistito alla visione dell’evasore quando, col suv nuovo nuovo, porta il figlio alla scuola pubblica dove, grazie al reddito zero dichiarato, è regolarmente esentato dal pagamento del contributo per la mensa.

(…quando s’incazzeranno gli italiani? n.d.L.)

Re, nato brunetta

brunetta%2Bricchi%2Be%2Bpoveri.jpgIl ministro della pubblica amministrazione e dell’innovazione, Renatorascel Brunettadeiricchiepoveri, presente a un convegno organizzato dall’U.I.I. (unione ipocriti italiani) sul tema “Riscoperta degli strumenti di tortura del medioevo e loro applicazione negli uffici della pubblica amministrazione”, al termine del suo intervento tenuto da una piattaforma rialzata, ha improvvisato un veloce incontro con alcuni cronisti, incontro che qui riassumiamo nella misura del ministro stesso, cioè in breve.
Alla richiesta di dare un parere sulla posizione che la Chiesa italiana avrebbe preso ultimamente nei confronti del Governo, il ministro ha risposto, dopo aver sputato in terra, che non appena lo faranno Papa saprà lui come farli lavorare tutti quei mangiapane a tradimento di preti, “poi vedremo se avranno ancora la voglia di parlare di fatti che non gli riguardano. Niente sconti per nessuno, tornelli in tutte le canoniche e guai a chi lavorerà per meno di 6 ore“. Quando qualcuno gli ha fatto notare che i preti, in realtà, svolgono il loro ufficio 24 ore su 24, Brunettadeiricchiepoveri ha ribattuto: “Ah sì? Allora vorrà dire che oltre al loro, di ufficio, ne apriranno un altro, così lavoreranno il doppio”.
A un giornalista che gli chiedeva della sua passione per gli acquisti, sotto costo, di immobili, il ministro ha risposto che non erano affari suoi e che se insisteva allora poteva andarsene pure “ad affogarsi nel Tevere“, un gentile e simpatico augurio che, secondo il ministro, solo i giornalisti cattocomunisti possono interpretare come un insulto.
Ancora più simpatica la frase riservata a un’anziana signora che, passata di lì per caso, dopo aver riconosciuto il ministro dal vuoto che c’era al centro del capannello di giornalisti, gli chiedeva di far lavorare di più anche i politici oltre che i dipendenti pubblici. “Ma vaffanculo, vecchia ciabatta!”, sarebbero le parole udite da alcuni dei presenti, altri però (del Giornale e di Libero) giurano che il ministro non sia stato affatto sgarbato e la frase da lui detta sia stata “Mi leva il piolo, occhi da cerbiatta?” 
L’incontro è stato interrotto bruscamente quando un cronista inglese, per avere un’opinione sul lato di guida delle auto in Inghilterra, ha nominato inavvertitamente la parola “sinistra”. Il ministro, colto da improvvise convulsioni, ha iniziato a schiumare bava. Quindi, ad occhi spalancati, con un prodigioso salto si è avventato alla gola del temerario giornalista d‘oltremanica alto un metro e 50. Solo l‘intervento dei carabinieri di scorta ha evitato il peggio.

Teledemocratia

televisione-def.jpgGuida ai programmi della serata
ore 21,00
Rai Uno – attualità – Porta a porta – Il Presidente del Consiglio inaugurerà in diretta, ad una ad una, tutte le case consegnate ai terremotati d’Abruzzo.
Rai Due – serie tv – L’Ispettore Caliendro – Puntata speciale per la partecipazione straordinaria del Presidente del Consiglio che, nei panni di un detective privato, aiuta il simpatico ispettore a risolvere il caso della puntata e in più gli dà alcune dritte per risolvere quelli delle prossime sei.
Rai Tre – Chiusa per lavori.
Canale 5 – serie tv – L’onore e il rispetto – Puntata speciale per la partecipazione straordinaria del Presidente del Consiglio nel ruolo di un poliziotto milanese che giunto in Sicilia sgomina da solo tutta “cosa nostra” e un pezzo di camorra.
Italia Uno – film – Transformers – Due razze aliene nemiche capaci di trasformarsi, gli Autobots e i Decepticons, lasciano il loro pianeta, Cyberton, e arrivano sulla Terra alla ricerca di nuove forme di energia. La lotta per il controllo del pianeta si scatena, ma quando tutto sembra perduto l’intervento del Presidente del Consiglio rimette le cose a posto salvando l’intera umanità.
Rete 4 – film – Selvaggi – Il quarantenne milanese Bebo, specializzato in chirurgia plastica, è in vacanza a Cuba, sul panfilo della cliente Daniela Bellotti. Quando scopre la fidanzata tra le braccia di un altro, si convince che è meglio andare a Saint Moritz dove incontrerà il Presidente del Consiglio assieme ad alcune amiche maggiorenni. Esilarante commedia degli equivoci con finale a sorpresa: nessuno finisce in galera.
SkySport1 – Champions League – Juventus-Bordeaux – Alla fine del primo tempo collegamento con Marsiglia.
SkySport3 – Champions League – Marsiglia-Milan – Dall’inizio alla fine della partita sui cartelloni pubblicitari a bordo campo e su degli speciali schermi a forma di scudetto cuciti sulle maglie rossonere, saranno trasmesse le immagini del Presidente del Consiglio che consegna le case agli abruzzesi.

Indigestione

berlusconi02.jpgCronaca nera – Il Corriere della Sera ha pubblicato il verbale d’interrogatorio di Gianpaolo Tarantini, dal quale emergerebbe che l’imprenditore barese, indagato per favoreggiamento della prostituzione, avrebbe agevolato alle feste del premier, in 18 occasioni durante 5 mesi, almeno una trentina di ragazze, alcune delle quali avrebbero poi trascorso la notte con il padrone di casa.

Piccata la smentita dall’entourage del premier: “Quelle dette dal signor Tarantini sono assolute falsità, il Presidente infatti, in 18 serate su 5 mesi, altro che 30 ragazze!!! Tali numeri sono assolutamente privi di fondamento e sono un evidente tentativo di minimizzare la virilità del Presidente che, lo ricordiamo, ha pure 72 anni. Per il bene del Paese, onde sconfiggere il clima di menzogna creato dai cattocomunisti, il Premier, stoicamente, concederà a chiunque di mettere alla prova le sue performance, nelle pause tra un CdM e l’altro”. A tal proposito, l’ufficio stampa di Palazzo Grazioli fa sapere che l’operazione denominata “Ah sì? Allora portame a tu’ sorella!”, partirà da lunedì 14 settembre e si protrarrà fino ad esaurimento scorte. Per prenotazioni chiamare il numero rosso 610 610610.

katana.pngCronaca gialla – Conto caro per un giapponese che a Milano, nel dicembre 2008, pagò 7.265 euro per una serata in un night club. Si suppone che il posto fosse ben arredato, accogliente e fornito di ottimo vino. Comunque, dopo il caso degli altri giapponesi truffati in un ristorante a Roma, i casi sono due: o gli esercenti italiani iniziano a fare gli onesti, oppure i giapponesi inizieranno a presentarsi con la katana al fianco. Personalmente scommetto sulla seconda.

Videocancrenacy

ITALY_VIDEOCRACY.sff.embedded.prod_affiliate.56.jpgTra un Gheddafi che vuole cancellare la Svizzera e un Berlusconi che vuole cancellare l’Italia, ieri sera sono stato a vedere “Videocracy”. Ora, non per fare il solito disfattista, però alla fine del film, che in realtà è un bel documentario sullo stile Michael Moore, la domanda che mi sono posto è stata: che figura ci facciamo all’estero? Noi italiani dico, tutti, non SB e basta. Brutta, è stata la risposta, ma così brutta che non mi viene in mente manco una metafora per esprirmere l’entità di tale bruttezza. Certo, il film descrive solo uno spaccato della nostra società e quindi non comprende tutti (io almeno non mi ci rivedo), però è talmente oggettivo e chirurgico nella sua precisione, che fa rabbrividire. Sì, perchè se l’italiano/a medio/a è quello che appare nel film (ed è quello/a, temo), c’è poco da fare, siamo nella merda, per dirla alla francese. A prescindere da SB, dai suoi conflitti d’interesse (che lì vengono citati senza alcuna enfsasi o sottolineatura), dalle sue escort (che lì manco citano) e dalle sue bugie (che lì vengono citate a mo’ d’esempio per descrivere la spregiudicatezza del personaggio). L’Italia è anche, soprattutto, quella che vive attaccata a mamma tv e da mamma tv ha appreso la buona e la cattiva “educazione”, come accade in ogni famiglia che si rispetti. Nonostante tutto, consiglio di andare a vedere il film, anzitutto perchè lo merita, e poi perchè riesce a ricordarci, impietosamente, al di là di come la si pensi politicamente, dove stiamo vivendo. Che poi a tanti questo posto piaccia così com’è, è un’altra questione.

Ma te con chi scoop?

giornali.jpgCon sistemi ultramoderni d’infiltrazione – la cosiddetta muffa intelligente -, abbiamo letto in anteprima gli scoop che il Giornale di Silvio Berlusc… ops, scusate, di Paolo Berlusconi, è pronto a far uscire in quella che gli esperti bellici hanno già ribattezzato “campagna d’autunno“ tra Tradate e Colgate. Vediamone alcuni tra i più interessanti.
In un documento su carta intestata della ASL di Nola, ritrovato da un anonimo pensionato dei servizi segreti tra i rifiuti di Napoli che, notoriamente, sono stati tutti smaltiti ad Arcore, vi sarebbe la prova inequivocabile che anche il direttore di Repubblica ha qualcosa da nascondere. La diagnosi finale che recita impietosa “… possiamo quindi concludere che al Direttore M. gli puzzano i piedi”,  è infatti inappellabile e dimostra quanto inquinata sia la persona che quotidianamente si permette di censurare il Premier per la propria pulizia morale. Da quale pulpito! A chi ribattesse che forse la M. è un po’ poco per chiarire l’identità del puzzone e che forse avere i piedi sudici non è segno di corruzione e immoralità, il geniale direttore Feltri ribatterà con la ferrea dialettica di cui dispone pubblicando l‘editoriale già pronto e titolato “So tutto io!”.
Un altro scoop prenderà invece origine da una foto, leggermente sfocata, in cui si vedono due uomini che si baciano sotto la Torre Eiffel. La foto, scattata da un anonimo pensionato dei servizi segreti deviati, immortala senza ombra di dubbio l’onorevole D’Alema che bacia l’onorevole Bindi. Come si permettono i due, chiederà retoricamente l’articolista, di insinuare che al Governo siedono ministre che avrebbero avuto la carica solo a seguito di prestazioni sessuali? Eccoli lì i veri depravati, omini sessuali che si baciano in pubblico davanti a innocenti scolaresche in gita! Quale esempio, eh? A chi ribatterà dicendo che in realtà solo uno dei fotografati ha i baffi e nessuno dei due porta il colbacco, il furbo direttore Feltri risponderà con un articolo di fondo d’alta statura intellettuale dal titolo “Me ne frego”.
La terza bomba giornalistica che il Giornale lancerà nasce da un manoscritto rintracciato da un pensionato dei servizi segreti russi in una cantina di Mosca. Il documento, in cirillico corsivo, sarebbe nientepopodimenoche la richiesta di affiliazione dell’onorevole Fini alla Gioventù Staliniana. Eccolo il vero comunista!, griderà a nove colonne il quotidiano. Ed ecco spiegate le altrimenti inspiegabili critiche del presidente della Camera all’operato della maggioranza di cui lui stesso fa parte. Un infiltrato! Per chi facesse presente che in realtà, tradotto per bene, il documento è solo la lista della spesa di una massaia di Zelenograd, l’imperturbabile direttore Feltri scriverà che la propria dirittura professionale non è in vendita nell’articolo dal titolo “Puppatemelo”.
L’ultimo scoop pronto per il pubblico prenderà corpo da un elenco di appartenenti a una loggia super segreta della massoneria consegnata, assieme ai cappucci e ai grembiulini originali con le iniziali ricamate sopra, da un ex agente dei servizi segreti passato a quelli deviati dopo essere stato beccato a trattare con il kgb e rimasto, per questo, senza pensione. Tra gli altri, nella lista ci sono i nomi di Santoro, Travaglio, Biagi, Grillo, Luttazzi e i Guzzanti. L’articolo smaschererà  il torbido piano messo in atto dalla losca loggia per affossare il Governo con una falsa campagna mediatica architettata ad hoc. A tutti coloro che faranno presente che la lista sembra più che altro quella degli emarginati/emarginandi dalle reti televisive pubbliche e private, il sempre probo direttore Feltri risponderà con un durissimo fondo dal titolo “Fottetevi”.
Va precisato che in una nota a mano allegata al fascicolo contenente i documenti scottanti, è annotato che gli articoli dovranno essere pubblicati solo se i vari protagonisti interessati non cambieranno “atteggiamento“. A quale atteggiamento si riferisca e verso chi dovrebbe cambiare non è però spiegato.