Pro-post

terremoto-sumatra.gifDiario 91-92/II

Nell’attesa che qualcuno riesca a scoprire la furbata falsa nascosta nel post di lunedì (forza gente!, possibile che abbia davvero inventato una panzana così verosimile? Ahimè, dove andremo a finire…), oggi invito tutti a leggere due belle “fotografie” della situazione italiana scritte da altri internauti. La prima è un post dell’amica Rossomoleskine dal titolo criptico “Post, ante et cotidie”, la seconda è un articolo a firma Giacomo Di Girolamo apparso sul sito Marsal@.it dal titolo molto poco criptico “Ma io per il terremoto non do neanche un euro”. Per notizia, ciò che è scritto in quelle pagine lo condivido dalla prima all’ultima riga. Buona lettura.

Itagliani? Bravi genti!

Gatto_e_Volpe.jpgDiario 87-90/II

Sull’ultimo numero dell’Espresso, c’è un articolo che elenca una serie di furberie messe in atto dai nostri concittadini (sigh) per barare su esenzioni, sussidi, permessi invalidi e quant’altro creato per aiutare coloro che sono veramente in difficoltà (economica o di salute). Questi “arrangiamenti” italici, benchè già reati, non vengono però considerati (male) quanto dovrebbero, visto che nuociono enormemente all’intera collettività che paga per chi non lo merita. Già questo basterebbe, ma i veri danneggiati sono coloro che avrebbero davvero diritto a certi aiuti o agevolazioni e purtroppo, grazie alla furbizia dell’italiano medio, restano senza. Rispolverando la parte ludica che è in me, ve ne elenco alcuni. Anche stavolta ne ho inseriti uno falso, a voi trovare l’intruso.

1. Udine, imprenditore edile che fattura 200 mila euro l’anno, ma nel 2008 intasca il “reddito di cittadinanza” dal comune per 1625 euro mensili.

2. Siracusa, coppia di commercianti che ottiene il sussidio per l’affitto, quello di disoccupazione e l’esenzione della retta per il figlio all’asilo nido, intestando l’attività ai genitori ottantenni.

3. Treviso, coppia di professionisti da mezzo milione di euro l’anno, che, per non pagare i ticket di farmaci e analisi, si fingono nullatenenti.

4. Sicilia, 180 medici che intascano il compenso per aver curato, per anni, 2000 pazienti già passati a miglior vita.

5. La Spezia, 344 professionisti ticket esenti, con reddito sopra i 100 mila euro.

6. Padova, commercialista che col pc crea falsi tagliandini dei parchimetri per non pagare il parcheggio al suv.

7. Bari, commerciante ticket esente, che però spende più della metà del lordo dichiarato in un anno per pagare la retta ai due figli iscritti a una scuola privata.

8. Tutta Italia, false attestazioni di reddito per avere ridotte le tasse universitarie.

9. Napoli, famiglia di 16 persone, tutte beneficiarie dell’assegno di accompagnamento per padre e nonno ciechi, che però guidano benissimo l’auto.

10. Tutta Italia, automobilisti che usano il permesso invalidi del parente deceduto.

Ego-bigotto

4paperelle.jpgDiario 86/II

Dalla cronaca fiorentina del “Corriere della Sera”:

Le paperelle sexy? Scandalose.

“Alcuni oggetti erotici messi in vendita in un grande magazzino fiorentino sono stati requisiti dalla polizia municipale perché «oltraggiosi». La segnalazione da una cliente.

(Il sequestro è stato effettuato perchè presso la Coin stavano realizzando)la vendita di articoli erotici riservati ai maggiorenni in esercizio commerciale che non consente la necessaria riservatezza. La zona era sì delimitata da tendaggi, al momento aperti, ma non era presente precisa indicazione che lo spazio era riservato ad un pubblico adulto. Inoltre, sempre sulla base dell’articolo 28 (del regolamento di polizia urbana – n.d.L.), la vendita era in luogo ad una distanza inferiore ai 200 metri previsti da un luogo di culto.”

La battuta che gira a Firenze è:

ovvìa, ora a’ preti e gli toccherà fassi un giro più lungo…

O vediamo se mi censurano come a Vauro.

Panico!

In preda alla preda, cerco scampo nel campo…

Hai mai provato l’orrore?

Una canzone nata contro il panico
Contro l’angoscia e la carestia
Una preghiera contro l’inquietudine
Contro l’orrore e il vuoto quotidiano

Come santi sebastiani
Come bestie sugli altari
Avere la visione della morte

Fottere tutto e naufragare
Mettere gli stivali e farli andare
Correre per non arrivare
Amare il rogo, amare il suo bruciare
Sopra il palco illuminato, o nel deserto
Mettersi a cantare una canzone
country contro il panico.

Baustelle