Stupri “etnici”

StopStupro.bmpDiario 6/II

Uno degli argomenti in voga negli ultimi tempi sono gli stupri. Non che siano aumentati, no, ne è solo aumentato l’uso che ne fanno a destra o a sinistra, di sopra o di sotto, per fini che nulla hanno a che fare con la sicurezza delle donne. Ciò che salta subito all’occhio è la diversità di trattamento per reati identici, che esiste sui “mezzi” (gli interi li hanno finiti da un bel po’) d’informazione e poi nell’opinione pubblica così formata, a seconda della provenienza dell’autore. Se si tratta di un italiano normodotato (non di cervello, ma non si può avere tutto), cioè nel 90% di casi di violenza sessuale, inizia subito la gara a chi gli trova la migliore giustificazione (si va dal semplice “era sotto l’effetto dell’alcool” alla più vergognosa ma sempre attuale “è stata lei a provocarlo”), se trattasi invece di un uomo con passaporto diverso dal nostro (ma non proprio diverso, solo un po’, per esempio un americano o un inglese godrebbero dello stesso trattamento di un autoctono, mentre come mostri vanno molto in voga i rumeni e i nord africani), parte la gara a chi vorrebbe gli fosse applicata la più efferata pena (e qui si va dalla castrazione al linciaggio libero). Premesso che la giustizia dovrebbe essere uguale per tutti e che lo stupro è un reato che dovrebbe essere trattato sempre allo stesso modo, duramente, a prescindere da chi ha fatto a chi, mi da molto da pensare l’andazzo con cui il sistema d’informazione sta trattando i problemi della sicurezza in questo benedetto paese (benedetto da chi? Sedicesimo. Ah). Rubano i rom, stuprano i rumeni, spacciano i tunisini, sfruttano la prostituzione i nigeriani, ecc. ecc., ma…. e gli italiani? Possibile che nessuno si preoccupi della bomba che si sta caricando alimentando tanto odio (xenofobo, etnico, raziale, l’aggettivo sceglietelo voi) ingiustificato? Proprio ieri si è ricordata la Shoa, qualcuno forse ricorda come iniziarono a essere discriminati gli ebrei in Italia? Mi fermo qui, con queste domande, consiglio però vivamente di passare a leggere il post dell’amico Dalai e quello dell’amica Angela, magari non troverete le risposte ma di sicuro perderete qualche falsa certezza. 

Vota la peggiore

ba04d32fa747c6ab603c6f81ca97cffc.jpegDiario 1 – 5/II

Proposta 1

Intervistatore: “Vuol dire che nessun ebreo fu ucciso?”

Vescovo Williamson: “Nelle camere a gas”

I: “Quindi non ci furono camere a gas?”

VW: “Io credo che non ci fossero camere a gas”

I: “Sicuro?”

VW: “Io conosco le cucine a gas, niente camere”

violenza%2520donne.jpgProposta 2

Silvio Berlusconi: (per difenderle dagli stupri – n.d.L.) “Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze”

Intervistatore: “E le brutte?”

SB: “Le brutte ringrazieranno”

3147.jpgProposta 3

Bankitalia: “Valutiamo che, tenendo conto delle misure di sostegno alla domanda decise dal governo, il Pil si contragga del 2% nella media del 2009”

Giulio 3monti: “Torniamo al 2006, non mi sembra il Medioevo”

Intrervistatore: “Ma significano milioni di posti di lavoro in meno”

G3: “E mica posso pensare a tutto io. Lo sa a che ora mi so’ svegliato stamattina?”

I: “No”

G3: “Alle sette meno un quarto!”

(n.b. le parole in corsivo sono vere, purtroppo)

Furto con (poca) destrezza e (parecchia) complicità

30753.jpgLa barzelletta più grossa:

il campionato italiano di calcio è regolare.

Fiorentina-Inter (0-0), rigore negato a Pazzini;

Siena-Fiorentina (1-0), rigore negato a Donadel;

Cagliari-Fiorentina (1-0), rigore negato a Gilardino;

Roma-Fiorentina (1-0), rigore negato a Gilardino;

Fiorentina-Lecce (1-2), due gol su due del Lecce in fuorigioco;

Milan-Fiorentina (1-0), rigore negato a Montolivo;

juve-Fiorentina (1-0), rigore negato a Jovetic e gol regolare annullato a Gilardino,

e questi sono solo i più clamorosi errori sfavorevoli del campionato in corso (gli altri, per fortuna, non hanno influito sul risultato finale). Due o tre “importanti” episodi  contrari a campionato ci possono anche stare, dicono, ma 7 rigori 7 evidenti non concessi in solo un girone di andata e due errori clamorosi come quelli di ieri sera, in un’unica partita, non sono frutto della casualità. Ma dirò di più, quale statistica definitiva su come stanno le cose nei nostri confronti, da sempre, valga la mia umile esperienza personale: dal 1978, cioè da quando seguo il calcio, non ricordo una, dico una (!), sola partita con le strisciate dell’asse Mi-To, dopo la quale sia stato detto: “stavolta l’arbitro ha sbagliato clamorosamente a favore dei Viola…”, mai una volta! Al netto dei campionati di B, sono circa 175 partite… sfido uno qualsiasi dei milioni (!) di tifosi di quelle squadre a smentirmi. Bene, a questo punto giocatevelo voi tre da sole questo campionato per ladri. Per me è chiuso, ormai anche per quest’anno i danni che ci hanno fatto sono irreparabili. E non vi provate a regalarci qualcosa con un Chievo o un’Atalanta qualsiasi tanto per pareggiare i conti e poi crearvi l’alibi de “…alla fine gli errori si compensano”, perchè non l’accettiamo! Gli errori a favore dell cd “grandi” (ladre) non si compensano mai (mai!). Noi certi regali NON li vogliamo. Se non altro, noi NON siamo e continueremo a NON essere come voi. Questo calcio è solo da vomito. Quando è troppo è troppo, andate soltanto, pacatamente, ma velocemente, tutti a fare in culo.

Se non avete rispetto per lo sport,46585(1).jpg

abbiate almeno la decenza di vergognarvi.

Un anno fa ho salvato il mondo!

shepard-fairey-barack-obama-1.jpgDiario 365 – 366

Oggi Barack Obama giura. Domani il mio diario sul blog finisce un anno (bisestile).  C’è un collegamento tra i due eventi? Ovviamente, no, però mi piace pensarlo. In fondo non è che l’applicazione pratica del Butterfly effect: il battito d’ali della farfalla in Brasile, che causa l’uragano in Texas (magari in casa di G.W. Bush). Non è poi così difficile da vedere: Luk4 inizia a scrivere bischerate in Italia sperando di smuovere qualche coscienza e dopo un anno esatto a Washington D.C. giura il primo presidente “abbronzato” (copyright S.B.) della storia, nonchè speranza per la nuova umanità. E’ troppo? Non mi pare. Con il mio voto non sono riuscito neanche a cambiare la maggioranza nell’assemblea di condominio (figurarsi nel parlamento del nostro paese dei balocchi), ma col blog ho invece impresso un cambiamento negli eventi planetari. Grande! Dall’effetto farfalla all’effetto meteorite. Gli opposti che si toccano, il minimo che sovrasta il massimo. “Yes, they can, but thanks to me!” Adesso non mi resta che aspettare i ringraziamenti del 44° presidente degli Stati Uniti d’America. Che dite, mi vado a fare una lampada o è meglio che prenda una camomilla?

 

I saved the world today
Everybodys happy now
The bad things gone away
And everybodys happy now
The good things here to stay
Please let it stay

Il paese delle fiabe

apprendimento-capacita-fiabe-figli-genitori-leggere-lettura-linguistiche.jpgDiaro 358 – 364

L’Italia sembra essere diventata il paese delle favole. Neanche Andersen e i fratelli Grimm messi assieme sarebbero riusciti a produrre tanto materiale. Ogni giorno nascono e si diffondono decine di fiabe. Le favole sono così belle che tutti i bambini che le ascoltano si addormentano subito come sassi, mentre gli italiani adulti, addirittura, dormono anche da svegli. Eccone alcune qui riassunte in breve per gli appassionati e/o frettolosi.

Ali e Talia
Favola di classica ambientazione aerea che racconta le vicissitudini di due piccioni. Ha durato fatica a imporsi, ma alla fine ha attecchito in un vasto pubblico. Oltre ai protagonisti, gli altri personaggi ed elementi salienti sono: i buoni (le volpi Berl Uscones) che arrivano a richiamare i francesi dopo che cattivi (i polli Brodi) li avevano cacciati su suggerimento dei buoni; i piccioni (razza Pai Lots) e le colombe (razza Oh Stess) che lottano instancabilemnte contro il feroce Cai (razza di canide ben inserito nel sistema) rimettendoci le ali; i Fessi (tutti gli italiani) che restano a terra a pagare il conto.

I fuochi di Campania
Triste storia ambientata nel mezzogiorno d’Italia. Parla di un bambino che va a cercare in una discarica il suo giocattolo preferito che il patrigno gli ha gettato per dispetto. Dopo una struggente peregrinazione alla ricerca della discarica, che da sotto casa sembra sparita improvvisamente, finalmente il piccolo ritrova il giocattolo in un nuovo immondezzaio apparso per magia giusto appena dietro l’angolo. Il nuovo deposito di schifezze è protetto da alcuni soldati che però, commossi dal pargolo, lo lasciano entrare senza sparargli. Purtroppo alla fine il bambino morirà lo stesso, intossicato dalla diossina.

Il Re che si fece la giustizia
Fiaba per adulti (solo il titolo basta a illuminarne il contenuto) basata su una leggenda, tramandata a voce di generazione in generazione, in cui si narra di un luogo dove la legge sarebbe uguale per tutti tranne che per il Re. La favola viene spesso raccontata assieme ad altre due molto brevi ma di argomento simile: “L’abuso delle intercettazioni”, che anche questa è molto hot e solo per adulti, ma ha anche tratti di autentica comicità (soprattutto quando il truffatore scappa nudo con i soldi dei suoi soci perchè nessuno lo ha ascoltato al telefono mentre si metteva d’accordo con la Principessa sul pisello), e “I giudici divisi”, tragica storia di due giudici (Giù Dicante e In Quirente) che passano la vita a prendersi le bastonate della cieca dea Giustizia. I due infatti vorrebbero scambiarsi di posto, ma non lo possono fare perchè altrimenti la dea, stancandosi troppo a cercarli al buio mentre si muovono, rallenterebbe ancora di più il suo cammino verso Prescrizione, luogo mitologico a portata di mano di pochi ma buoni (capisci a me…).

La nave magica
Storia allegra che narra di buffi personaggi, gli Xtracomunitari, che rischiano la vita in molti modi divertenti, per esempio attraversando il mare su dei canotti bucati (ma magici!), solo per andare a lavorare (mica a divertirsi! A lavorare! Che ridere!!!) per sfamare i parenti lasciati a casa. Personaggi salienti: gli antagonisti degli Xtracomunitari, che cercano in tutti i modi di impedire il viaggio e invece ottengono il risultato opposto facendone arrivare ancora di più; gli araldi del Re, che visto l’aumento degli arrivi, con l’aiuto della magia fanno scomparire la notizia dai bollettini del regno; i ministri del Re, che dando sfoggio di alto sprezzo del pericolo, continuano a dire bischerate senza dimettersi.

I soldatini di piombo e Messer Sicurezza
Favola ambientata in un paese dove la gente continua a essere truffata, derubata, avvelenata, lesionata, stuprata e ammazzata come prima, ma nessuno, da quando per strada sono apparsi tre o quattro soldatini a passeggio, lo dice più. Di potenziare le guardie vere, manco a parlarne. Personaggi principali: i delinquenti; i complici; i telegiornali.

Il nonno e la Sca
Altra fiaba simpatica che narra le vicissitudini di un arzillo vecchietto e della sua social card (Sca per gli amici). Irresistibile il punto in cui, all’ufficio postale, il nostro si picchia con il signor Gino del quarto piano che, stanco della fila, voleva passare tutti per ricaricare la sua Sca velocemente. Da Pulitzer la descrizione della faccia del nonno quando scopre che l’unico negozio che accetta la Sca è dall’altra parte della città e vende lumini per il cimitero. Anche questa favola di solito viene raccontata assieme ad altre due: “Mille euro al mese”, saga di una famiglia di ricchi operai, e “Se trovi lavoro ti sposo”, divertente fiaba di stile cenerentolesco in cui la protagonista non sposa un precario della Telecom.

Scuola per asini
Intelligente metafora della vita divisa in due parti. Nella prima, la fiaba convince l’ascoltatore che togliendo un maestro dalla scuola primaria, la scuola funzionerà meglio. Nella seconda, con un vero colpo di genio, un taglio ai fondi per l’università, viene invece spacciato per un finanziamento extra alla stessa. Memorabile la descrizione dei milioni di giovani che, valigia di cartone alla mano, superano a piedi il passo del Gran San Bernardo sotto la neve.

Per motivi di spazio, di altre favole in circolazione citiamo solo i titoli: “I Democratici e l’arte dell’opposizione”, “Un premier serio al comando”, “Il mito del governo coeso”, “La Chiesa degli umili”, “Finanziaria e i suoi fratelli Sgravi Fiscali”, “Il nano Moretto e il fantasma dell’efficenza”, “Da Condono a Indulto e ritorno”, “Il ponte sullo stretto”, “Ecologia qui”, “I treni in orario”, “Il calcio pulito”, “La patente a punti”, “Gli italiani brava gente”, “magica juve”.

(l’ultimo) Cirano

 
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Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l’ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L’arrivismo? All’amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse
, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese
.
Non me ne frega niente se anch’ io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz’ ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d’ essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo
,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le scriverò dei versi, le parlerò coi versi

Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un’ altra vita;
se c’è, come voi dite, un Dio nell’infinito, guardatevi nel cuore, l’avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l’ uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev’ esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto
.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un’ ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuoCirano

 

Guerra e pace?

pace.gifDiario 350 – 356

Avrei voluto iniziare l’anno con ben altro. Purtroppo per oggi mi limiterò alla citazione.

“Tutte le guerre sono civili perché tutti gli uomini sono fratelli” (François Fénelon)

 

 

pace.jpgLink per chi crede, come me, che le vittime innocenti non abbiano bandiera:

IsraelePalestinaVittime 1Vittime 1bis