il manifesto SOttoSopra

manifesto super-politico di speranza e soccorso 

Se…

…sei stanco…

…dei politici che non hanno idea di come vivano le persone normali,

…dei distinguo furbeschi, dei bizantinismi di prassi, del menefreghismo truccato da moderazione,

…dei discorsi vuoti e auto-referenziali degli intellettuali navigati,

…dei comici che fanno politica per colpa dei politici che fanno i comici,

…degli ipocriti che sanno ben imporre agli altri regole che sono i primi a non rispettare,

…di una classe politica che prima di legiferare in casa propria deve chiedere al Vaticano,

 …pensi…

…che l’onestà e la coerenza siano parte essenziale della rappresentanza democratica,

…che la politica sia solo e soltanto servizio e sacrificio e non un modo per diventare potente, ricco e invidiato,

…che le veline debbano stare più spesso in tv e i politici più spesso in parlamento e non il contrario,

…che anche la Giustizia terrena debba riguardare tutti indistintamente e non tutti tranne qualcuno,

…che i diritti di chi commette reati non possano mai essere anteposti a quelli di coloro che i reati li subiscono,

…che il giustificazionismo non sia un buon metodo educativo,

…che per il bene comune si debba guardare oltre il proprio giardino,

…che l’accettazione del diverso non debba essere riconosciuta solo agli attori e ai calciatori famosi,

 …ritieni…

…che l’istruzione debba essere formata prevalentemente da una scuola pubblica che funzioni e mai dalle tv,

…che il diritto alla salute non possa dipendere dal portafoglio,

      …che l’informazione pluralista debba essere una certezza e non un’eventualità,

…che il principio della libera religione in libero Stato non possa diventare quello dello Stato semilibero sotto tutela religiosa,

…che ecologia significhi rispettare il pianeta e tutte le creature che ci vivono, sempre e non solo quando non torna scomodo,

…che la tolleranza non sia solo un termine scientifico,

…che non esista una guerra con dei vincitori e che l’unica giusta sia quella mai combattuta,

…che le libertà di pensiero, parola e opinione non siano teoriche ma debbano essere semplicemente realtà,

…che chi è vissuto e morto per darci la Repubblica e la Democrazia non l’abbia fatto inutilmente e la Costituzione sia ancora un libro fondamentale, anche se non capisci quale possa essere, nel XXI secolo, il senso del dividersi tra destra, sinistra e centro,

…che un’altra Italia sia possibile,

 

…allora sei nel pensiero SOttoSopra.

 

SOttoSopra non è un’associazione né un circolo, tanto meno un partito. Non persegue alcuno scopo se non quello di risvegliare le coscienze.

SOttoSopra significa credere nell’equità sociale, nell’ecologia, nella solidarietà, nella tolleranza e nel rispetto reciproco tra diversità, nella laicità, nel riconoscimento delle proprie radici senza dogmi, nella forza della cultura, nel ritorno dell’etica in politica e nella coscienza del paese.

SOttoSopra sostituisce la visione arcaica da destra o da sinistra, del giudizio da conservatori o da progressisti, con l’essere al di sotto o al di sopra del problema reale o del principio da trattare di volta in volta, avendo la rotta ben orientata sul cambiamento del pensiero cretino dominante e la bussola piantata nella Costituzione repubblicana e nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

 Se vuoi manifestare il SO.S. che è in te, copia e incolla sulla tua pagina il testo a fianco del bannerino che preferisci


i Robin & i 3monti

tremonti.jpgDiario 187 – 188

Mentre l’opinione pubblica è distratta e distrutta dai problemi legali del premier e da altri molto molto rilevanti come gli insulti all’inno di Bossi e il ripristino dei grembiuli nelle scuole elementari, il ministro dell’Economia, Giulio 3monti, ha iniziato a fare in silenzio il lavoro per cui è stato designato in parlamento dal suo partito. Qui di seguito vado ad elencare alcuni dei provvedimenti presi nel completo disinteresse dei media. Di Robin non ce n’è uno solo….

Sospensione della legge che istituiva la “class action”, cioè la possibilità di instaurare cause da parte di più persone o soggetti coinvolti in uno stesso contenzioso e/o danneggiati dalla stessa società, come ad esempio i truffati Parmalat (Robin Tanzi & co. ringraziano).

Fissazione del valore di inflazione programmata all’1,7 % mentre l’Istat (quindi, non l’Unità) parla di un carovita a giugno pari al 3,8%. La conseguenza è che i contratti di lavoro che saranno firmati, se resterà il dato ridicolo del ministro, perderanno in un solo anno più del 2% di valore rispetto al reale innalzamento dei prezzi. Siccome i contratti sono quadriennali, fate un po’ voi il conto. In parole povere, gli stipendi perderanno ancora terreno rispetto ai prezzi e i lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati) saranno quindi sempre più poveri (Robin Confindustria ringrazia).

Eliminazione di alcuni strumenti di lotta all’evasione fiscale come l’obbligo per i professionisti di tenere l’elenco clienti-fornitori (che permetteva alla Guardia di Finanza di effettuare controlli incrociati) e l’eliminazione della tracciabilità dei pagamenti, a favore dei soliti professionisti, che dovevano essere effettuati su un c/c separato (eliminato pure quello) per l’attività professionale (Robin Evasore ringrazia).

Aumento da 5.000 a 12.500 euro del tetto dei pagamenti per cui debba essere tenuta la tracciabilità e addio al codice fiscale sugli assegni liberi (Robin Riclatore e Robin Fondineri ringraziano).

Taglio dei fondi alle Forze di Polizia (Robin Delinquente ringrazia).

Taglio del 22% delle spese vive per la Giustizia (Robin Imputato ringrazia).

Taglio ai finanziamenti per le università (Robin Lucignolo ringrazia).

Obbligo per i comuni di vendere le case popolari in affitto agli inquilini residenti a prezzi non di mercato ma basati sui canoni (Robin Espropriatorecomunista ringrazia mentre s’incazzano i comuni che dopo l’Ici vedranno decurtarsi altre entrate importanti a fronte dell’alienazione degli immobili. Facile la previsione di tagli ai servizi).

Infine, applicazione proprio della famosa Robin Tax che frutterà poco o nulla ma avrà una inevitabile ricaduta sui prezzi al consumo e, soprattutto, allegata conferma della Cip6 (la tassa che serve a rimborsare i grandi gruppi energetici che producono energie rinnovabili o “assimilabili”, e su questi assimilabili casca l’asino) che ovviamente sarà pagata dai soliti consumatori (Robin Petroliere ringrazia).

Alla prossima puntata

(fonte l’Espresso e www)

Ah dimenticavo, per il taglio delle tasse e l’applicazione del federalismo fiscale è tutto rimandato a data da definirsi. Sapete, c’è la crisi internazionale… è arrivata così all’improvviso e il ministro mica può sapere sempre tutto, no? E poi c’aveva gente a cena, se ne riparlerà un’altra volta…

Dice Della Valle….

1216896408ADV.jpgChiedo venia ai lettori lontani da Firenze e che, per di più, forse non sopportano il calcio. Oggi devo fare una breve degressione sull’essere tifosi della Fiorentina. Infatti non si capisce come mai, da queste parti, anche quando va tutto bene, si debba avvelenarsi il sangue da soli. La vicenda degli ultimi tre giorni, che ha visto protagonista Mutu e la sua prima improbabile e poi impossibile cessione alla Roma, è esemplare. Ci sono persone che, ad ora,  nonostante il comunicato del presidente della Fiorentina di 24 ore fa, in cui è fissata senza ombra di dubbio l’incedibilità del giocatore che chiude il presunto caso in appena 48 ore (ore, non giorni)… dicevo, ci sono tifosi che, scampato il pericolo (se pericolo c’è mai stato, si sta parlando ci calcio, non dimentichiamolo), si stanno dividendo sul perchè, il come, il chi, e chi più ne ha ne metta, abbia pestato meglio l’acqua nel mortaio. Ovvero, nonostante sia stato ampiamente dimostrato che la Fiorentina non è più terra di conquista per le cosiddette grandi, che qui si vuole vincere e, soprattutto, si sta alle regole del padrone di casa (famiglia Della Valle) e non alle bizze di questo o quel calciatore, qualcuno continua a voler soffrire ponendosi domande inutili. Perchè questo masochismo? Da quale trauma infantile può essere nato? E perchè è così diffuso tra i tifosi Viola? Onestamente la risposta non la so, voglio però invitare i miei compagni di cuore a leggere meno giornali e a stare meno tempo su internet a leggere false notizie vaghe e inutili (nel caso specifico, a continuare a dar corso a vicende aperte e chiuse in un batter d’occhio), notizie lanciate o alimentate solo per sentito dire con il fine di rompere i coglioni ai tanti appassionati affamati di calcio parlato. Abbiate un briciolo di fiducia in più, condita da un po’ di sano ottimismo, e vedrete che il mondo sorriderà anche a voi e alla fine ci leveremo insieme delle belle soddisfazioni, con Mutu e con i Della Valle.

C’è solo la Fiorentina!

Il paese dei nani

515960551vergogna.jpgDiario 180 – 186

Sono stato fuori Italia per cinque giorni, torno e… non è cambiato nulla di nulla. Non perchè ci credessi davvero, ma un po’ ci speravo, che so…  poteva attaccare un virus che appioppasse l’intelligenza a caso… oppure scatenarsi una tromba d’aria che diffondesse un po’ di dignità… o ancora, salissero delle mareggiate che portassero ai bagnanti un po’ di valori… niente… anzi, hanno giusto giusto approvato definitivamente la legge salva premier, altrimenti detta lodo Alfano (chi?)… E con buffonate come questa parlano pure di migliorare la giustizia… poveri noi. 

Per oggi ho detto anche troppo, concludo consigliando le due letture che mi sono fatto in questi giorni e che potrebbero risvegliare (non si sa mai) qualche buon spirito addormentato…

copt13.asp?f=9788861900301Il primo libro lo consiglio a chi davvero fosse interessato a farsi un’idea reale (cioè, su quello che succede veramente nei nostri Tribunali) e non preconfezionata dai tg, sulla situazione attuale della Giustizia in Italia: “Toghe rotte“. Vale più questo libro che mille discorsi. Per gente senza pregiudizi, vogliosa di capire con la propria testa.

 

 

copt13.asp?f=9788806191375Il secondo è “Il mondo senza di noi“, dove per noi l’autore intende l’homo sapiens. Nel libro si descrive un mondo futuro dove saremo solo polvere (che prima o poi arriverà), partendo da tutte le scempiaggini che abbiamo fatto fino ad oggi e che quindi lasceremo in eredità alla Terra che verrà… Solo per anime ecologiche forti pronte al peggio, se cercate qualcosa di leggero, comprate altro.

 

Prossimamente diffonderò il mio manifesto superpolitico. Restate in ascolto.

Cronache (dal paese dei balocchi)

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Oggi voglio andare controcorrente e pensare positivo. Ecco due dichiarazioni prese da Ansa.it, fatte dagli schieramenti opposti, che mi vedono in accordo con entrambe. La prima è del leghista Calderoli (del quale, per un momento, solo per un momento, dimenticherò le uscite passate) e riguarda il federalismo che, pare, resti, per fortuna, al primo posto degli impegni della Lega. La seconda è del sempre ottimo Di Pietro ed è un parere competente su cosa serve davvero all’amministrazione della giustizia per salire al livello di un qualsiasi altro paese occidentale. Al federalismo ormai mi sono convertito da anni, anche per sano egoismo, preso atto che l’Italia è una, ma è anche molto lunga. Come ho già avuto modo di scrivere, siccome in Toscana, con Emilia R., Umbria e Marche, siamo rimasti i pochi a non votare massicciamente per Silvio e la sua cricca, perchè insistere a voler far cambiare idea a tutto il resto d’Italia? Fatica sprecata, quindi forza Umberto. Mi spiace per gli amici come Dalai che, costretto da un buon 75% di suoi compaesani che votano alla bulgara per sua Emittenza, dovrà subire la “teledittatura”… A parte le facezie, per esempio proprio la Sicilia gode di un’ampia autonomia amministrativa che non capisco perchè non ne possano godere anche le altre regioni. Per quanto riguarda la giustizia, le parole di Di Pietro, per chi come me ci lavora, sono le uniche sensate sentite da mesi. Per far funzionare la giustizia servono giusto le due o tre cose dette da lui: semplificare la procedura penale ormai ridotta a un coacervo di norme a volte in contraddizione tra loro (tra sistema anglosassone e garantismo latino); snellire il codice penale e le centinaia di leggi speciali che prevedono ancora miriadi di reati da paese dei balocchi; fornire gli uffici giudiziari di personale e materiale (solo a mo’ d’esempio, nel mio ufficio siamo in 4 su 4 a lavorare con pc portati da casa nostra… e poi venitemi a parlare degli statali che non lavorano!). Il discorso è lungo per entrambi i temi, per ora voglio solo lanciare un sasso. Caso mai scansatevi…

Calderoli: Riforma giustizia non in calendario
“Abbiamo fatto una tabella temporale delle riforme e, in quella tabella, la riforma della Giustizia non c’é. Questo non vuol dire che non si farà, ma viene dopo”. Roberto Calderoli commenta così le parole del ministro Angelino Alfano sulla presentazione a settembre di una riforma della giustizia. “In autunno – sostiene il ministro per la Semplificazione – abbiamo il federalismo fiscale, il codice delle autonomie e poi la finanziaria. A seguire, la riforma costituzionale. Una riforma della giustizia ci può anche stare, ma il 2008 è piuttosto pieno”.

Di Pietro: Per far funzionare la giustizia servono più fondi e personale
“Che la giustizia abbia bisogno di potentissime iniezioni, di riforme, è vero, ma loro l’iniezione non la vogliono per fare funzionare il sistema ma per sottometterlo”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro interpellato sulla riforma della giustizia annunciata ieri dal ministro Guardasigilli Alfano. L’ex pm ha quindi indicato quelle che a suo avviso dovrebbero essere le priorità per una riforma, tra le altre: “Più fondi e più personale; una riforma del codice processuale per abbattere i tempi dei processi; una riforma del codice penale per aggiornare la distinzione tra i reati ‘bagatellari’ e quelli più gravi; una ristrutturazione delle circoscrizioni giudiziarie”. “Serve – ha concluso – una forte azione ordinaria, non straordinaria”.

Il voltagabbana

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Il v. volta la gabbana. Se sta in camicia volta la camicia, ma si chiama lo stesso v. I v. prolificano essenzialmente tra i politici professionisti, molto meno tra quelli praticanti amatoriali, mentre se ne ritrovano in gran numero tra i votanti semplici. Tra i politici professionisti se ne annoverano alcuni veramente impenitenti, tanto che in quei casi si parla di sindrome compulsiva da v. Si conoscono casi di v. tra i fedeli delle varie religioni che, a seconda dei punti di vista, sono poi detti convertiti o miscredenti. I c., o m. che dir si voglia, rischiano il rogo (una volta reale adesso solo figurato, ma non si sa se faccia meno male) da parte del clero ripudiato che ovunque si erge a giudice delle coscienze altrui. Sono state trovate tracce di v. anche in ambiente scientifico, ma molti casi, dopo successivi studi sull’esemplare in questione, sono stati declassati a “bugiardi semplici” per motivi dettati dall’istinto di sopravvivenza. Tra tutti si cita Galileo Galilei. Molti v. sono stati trovati tra i calciatori professionisti, in questi casi si parla del sottogruppo dei “mercenari”. Tra i tifosi invece esiste solo un caso di v. riconosciuto e tanto e tale è l’unicità di quell’esemplare che lo stesso è portato ad esempio per impaurire i bambini che, a un certo punto della loro breve vita, avessero voglia di cambiare la fede calcistica inculcatagli alla nascita dal proprio genitore maschio: “guarda che se passi alla squadra X diventi come Emilio Fede!” L’esortazione basta a convincere anche il più testardo tra i pargoli. I v. hanno la funzione sociale di essere odiati da tutti gli altri che, nell’attesa di diventarlo, si sentono migliori.

(leggi gli altri tipi umani: lo sculato, la smemorata, il rompiscatole, il ritardatario, il paraculo, il ballista)

“Brillante WeBlog” part 2

86748cd5ee5624d21ca8362c72d034c3.jpg Allora, dopo aver ricordato le esime colleghe di web che mi hanno premiato, Convolvolo21 e Frenice, e che di nuovo ringrazio per cotanta scelta, vado ad enunciare i blog che intendo premiare io, questo non senza aver prima spiegato di cosa stiamo parlando.

Il “Brillante WeBlog” è un Premio che viene assegnato (da noi!) a siti e Blog che risaltano per la loro brillantezza, sia nel contenuto che nel design, lo scopo è di promuoverli nella Blogsfera mondiale.

Ecco le regole:

1. al ricevimento del premio bisogna scrivere un post mostrando il Premio, il nome di chi ti ha premiato e il suo link corrispondente;

2. scegliere 7 (minimo) Blog o siti che ritieni siano brillanti per i temi trattati e il design, indica il loro nome e il loro link e avvisali che hanno ottenuto il “Premio Brillante WeBlog”;

3. (facoltativo) esibire la foto (il profilo) di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.

Detto questo i blog che scelgo io sono:

Sabbia e Spuma

Il Diario di Mirtilla

Enjambement

Romantic_art

My life

Mixzone 

Il blog della Angel

L’angolo rosa di Sbrn

Not-only-bill

 

Una legge ad hoc

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La Camera ha approvato la famosa legge salva-premier. Qui sotto, merita di essere letta una parte del discorso con cui Di Pietro ha motivato il no dell’IdV all’approvazione delle legge. 

“…Noi dell’Italia dei Valori siamo contrari a questa legge perché riteniamo immorale – prima ancora che incostituzionale – che 4 cittadini italiani 4, per il solo fatto che svolgono un lavoro invece che un altro, possano commettere qualsiasi reato durante il loro mandato senza che nessuno possa dire loro nulla, nemmeno se impazziscono e se si mettono ad uccidere mogli, stuprare bambini, violentare o subornare donne indifese, detenere e spacciare droga, arraffare la cassa dello Stato, costituire nuove P2 e così via.
Riteniamo poi un pasticcio giuridico il fatto che – siccome è stato previsto che la sospensione avvenga solo ad azione penale avviata (e cioè solo dopo la chiusura delle indagini preliminari ed a richiesta di rinvio a giudizio depositata) – potremmo un domani avere il caso di un Presidente che viene pure arrestato in flagranza di reato per il quale il provvedimento cautelare è obbligatorio ex art 68 Cost e siccome non può essere processato rimane a svolgere le sue funzioni dal carcere dell’Ucciardone invece che da Montecitorio!
E con quali garanzia di terzietà potrà svolgersi l’azione civile al posto dell’azione penale prevista dalla odierna legge per tutelare le parti offese se ad essere offeso dovesse essere lo Stato stesso in caso ad esempio di peculato? Potrebbe mai aver un senso una causa civile intentata mettiamo dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi contro l’imputato Berlusconi Silvio in cui la stessa persona con una mano chiede il risarcimento del danno e con l’altra la nega?
Insomma, noi dell’Italia dei Valori siamo dell’idea che tutti i cittadini devono essere considerati uguali davanti alla legge e se una delle alta cariche dello Stato è accusata di aver commesso qualcosa di penalmente rilevante deve essere semmai giudicato prima e non dopo gli altri.”

E per me il discorso è chiuso. 

Il male minore?

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Dall’articolo titolato “Il male minore” di Vittorio Grevi pubblicato oggi su www.Corriere.it  sottolineo questi ampi stralci:

“Di fronte alle critiche di irragionevolezza che da ogni parte sono piovute sul ben noto emendamento Berselli- Vizzini, inserito a forza dal Senato in sede di conversione del decreto legge sulla «sicurezza pubblica » (allo scopo di sospendere per un anno tutti i processi relativi a reati commessi fino al 30 giugno 2002, per i quali non fosse stabilita una corsia di «precedenza assoluta» nella trattazione), gli schieramenti di maggioranza hanno scelto di accelerare la approvazione del «lodo Alfano», diretto ad assicurare uno scudo immunitario ai «presidenti » titolari delle quattro più alte cariche dello Stato, mediante la sospensione temporanea dei processi che li vedano imputati per reati comuni, fino alla cessazione della carica ricoperta.

[…]

Se siamo dinnanzi, come sembra, ad un mutamento di strategia politico legislativa, nel senso di anticipare l’approvazione del menzionato «lodo» rispetto all’emendamento «blocca processi», e ciò in vista del definitivo accantonamento di quest’ultimo, si tratta di una svolta importante, e per certi aspetti apprezzabile, sia pure secondo la logica (un po’ deprimente) del «male minore». È vero, infatti, che nessuno «scambio» in termini di fungibilità è ammissibile tra l’uno e l’altro dei due progettati interventi legislativi, data l’enorme differenza nei rispettivi contenuti e nei conseguenti effetti (salvo restando, in concreto, un effetto comune ad entrambi, rappresentato dalla loro incidenza sospensiva sul processo milanese per corruzione giudiziaria nell’«affare Mills- Berlusconi»).

Tuttavia è altrettanto innegabile che le anomale ricadute sull’intero ordinamento processuale derivanti dall’infausto emendamento Berselli-Vizzini sarebbero assai più devastanti rispetto a quelle provocate dalla immunità processuale che si vorrebbe attribuire ai quattro «presidenti», attraverso la sospensione dei processi al loro carico (in pratica, nell’attuale momento storico, tali ricadute si produrrebbero soltanto in rapporto al suddetto processo milanese, ed esclusivamente nei confronti dell’imputato Berlusconi a parte gli sviluppi delle inchieste di origine napoletana sull’«affare Saccà-Berlusconi»).

Stando così le cose, e cioè ragionando entro un quadro politico in cui la forza dei numeri della maggioranza potrebbe condurre a qualunque epilogo, anche di allarmante gravità, quella che si va profilando sembra essere la via d’uscita meno traumatica.

[…]”

La via d’uscita meno traumatica… Ecco a cos’è stato ridotto il parlamento italiano. In realtà, quando qualcuno, da una posizione di forza, impone il suo volere a qualcun’altro più debole, direi che siamo di fronte a un “ricatto”, semplice semplice. Ma, dicono, la maggioranza dei cittadini ha deciso così e quindi va tutto bene. Chissà se l’ultimo Re aveva la stessa immunità? I grandi mezzi d’informazione si sono guardati bene da spiegarlo, ma la norma che ieri il senato ha approvato, in astratto rende immuni quattro persone, per il solo fatto di rivestire una carica pro tempore (unica differenza con i Re, che ce l’avevano a vita), dalla legge penale che vale invece per tutti gli altri e, in pratica, li mette al di sopra da conseguenze dolorose anche se commettessero un omicidio. Se a voi questo sembra normale… benvenuti nella prima R.D.R.L., repubblica democratica a responsabilità limitata (per quattro), dove nei Tribunali sarà enunciato in bella vista: “La legge è uguale per (quasi) tutti”.