Sospeso

93c10ab4390d46643bf059ac5a327ac0.jpg Sospeso

con filo di seta

come aquilone

colorato

nel vento

e nella tempesta

perso

dalla mano

che lo teneva

e poi

cielo

Oh no, di nuovo no!

2e8f2d915629f74a50ade1c8b8fcb9fd.jpg Diario 155 – 157

Quella qui sotto è la traduzione dell’articolo apparso oggi sul Financial Times, noto quotidiano comunista. A voi farvi un’opinione.

Oh no, non ancora.
Ancora una volta il focus di Berlusconi è sé stesso e non l’Italia.
Silvio Berlusconi è in carica in Italia da 50 giorni. Guardare il suo nuovo governo in azione è un po’ come mettersi a sedere per guardare un cattivo vecchio film ancora una volta. Quando il leader di Forza Italia governò l’Italia dal 2001 al 2006, spese troppo tempo a legiferare per proteggere sé stesso dai procedimenti giudiziari e troppo poco per riformare l’economia italiana. E’ presto per dare giudizi definitivi, naturalmente. Ma l’ultima prova di governo di Berlusconi assomiglia già a un altro film dell’orrore.
Ancora una volta, il settantunenne primo ministro sta spendendo molta della sua energia politica per fare leggi che lo proteggano dai pubblici ministeri italiani. Vuole fare approvare una legge che sospenderebbe per un anno molti processi per i quali è prevista una condanna inferiore ai 10 anni. Se la legge sarà approvata verrà affondato il processo previsto per l’inizio del mese prossimo nel quale Berlusconi è accusato di aver pagato 600.000 dollari al suo avvocato inglese, David Mills. L’opposizione ha soprannominato la legge: “salva premier”.
Berlusconi non si ferma qui.
Sta anche cercando di introdurre una legge che garantirebbe l’immunità dai processi alle principali cariche dello Stato, inclusa la sua. Una tale legge sarebbe impensabile nella maggior parte degli Stati occidentali ed è stata giudicata incostituzionale dalla Corte costituzionale quando Berlusconi cercò di introdurla nel 2004. Ora che è ritornato, Berlusconi ci prova un’altra volta.
Tutto questo sarebbe di modesto interesse se Berlusconi spendesse la stessa quantità di energia per riformare la declinante economia italiana. Ma anche qui le paure stanno crescendo. L’ultima volta che ebbe il potere, uno de peggiori errori di Berlusconi fu di lasciare fuori controllo il deficit italiano e la spirale dei debiti. Ci si interroga se stiamo per rivedere la stessa situazione.
Il governo Berlusconi ha introdotto una previsione finanziaria con una crescita del deficit pubblico dall’1,9% del prodotto interno lordo del 2007 al 2,5% del 2008. La crescita può essere giustificata dalla bassa crescita economica; ma non si sono ancora segnali che questo governo stia mantenendo una stretta presa sulla spesa pubblica.
Per la salute dell’Italia, le cose devono migliorare da qui. Il Paese ha una delle crescite più basse nell’area dell’euro. C’è bisogno di un governo serio e responsabile per invertire il processo economico. Ieri Berlusconi ha detto che i pubblici ministeri italiani lo hanno costretto a un “Calvario” senza fine. Ma l’unico “Calvario” sofferto in questa storia è quello sopportato dall’Italia, che ha bisogno di una drammatica inversione di tendenza delle sue fortune politiche ed economiche.”

La realtà

3045510be47b2156774c5a5af142e711.jpgDiario 144 – 154

E’ difficile rientrare nella realtà dopo che se ne è rimasti fuori per un po’ come ho fatto io. Ringrazio ancora una volta chi mi ha dato la possibilità di questa fuga. Ho provato poi a cercare qualcosa di positivo da riportare, ma è un’impresa. Certo, conforta sapere dal Papa che dediderare l’eucarestia da divorziati, benchè non si possa prendere, salva lo stesso (da che?). Adesso mi sento meglio. Chissà se si sente meglio anche Silvio Berlusconi. Se la Santa Romana Chiesa avesse l’esclusiva sull’ostia, potrebbe essere un problema. Proverò a chiedere delucidazioni a qualche pastore protestante o pope ortodosso. Intanto il retropensiero mi spinge a considerare che la pretesa di avere nelle proprie mani la salvezza di chicchessia, decidendo della sua possibilità di ricevere o meno la comunione, mi fa solo tenerezza. Verso il Papa, intendo. Chissà che delusione quando scoprirà che accanto a lui, in paradiso, ci saranno schiere di miscredenti. A un certo punto incontrerà uno e, riconosciutolo, gli dirà: “Ehi! Ma tu qui non ci puoi mica stare”. “E perchè?”, gli farà l’altro. “Ma perchè l’ho deciso io quel giorno che dissi che chi è fuori della chiesa, resterà privo della grazia di Dio”, replicherà tutto infervorato il Santo Padre (di chi?). “Quale chiesa?”, chiederà l’anima stupita. “La mia, ovvio”, dirà pieno di se Benedetto icsvui. “Ah”, esclamerà l’anima pacifica e, allontanandosi, la sentiranno ridere per giorni. Intanto ho scoperto che il decreto sulla sicurezza in cui è stato inserito l’emendamento per fermare (leggi cancellare) i processi in cui sono imputati i cittadini italiani di età superiore ai 74 anni, che hanno il cognome che inizia per Berl e finisce per Sconi, è bloccato in attesa del parere del Consiglio Superiore della Magistratura. Ora, chiedo, cosa c’entra l’emendamento in questione con la “sicurezza” dei cittadini? Niente, ma vorrai mica lasciare il Presidente del Consiglio sotto processo? Io no, ma se c’è finito un motivo ci sarà, credo. Sì, ma non va bene, mi dicono, non possono mica governare i PM! Ah, gli rispondo io, mentre i delinquenti sì? Poi mi allontano ridendo per giorni…

Alla prossima.

P.S. La nazionale italiana di calcio è stata eliminata dagli europei dopo i calci di rigore. Ora, non che conti molto, ma nel calcio, se in 120 minuti tiri in porta solo una volta, non è che puoi sempre sperare nei miracoli (chiedere al titolare, Benedetto), che poi, tra l’altro, in quelli ci credono pure nella cattolicissima Spagna, quindi era diventata una lotta tra santi. Oppure tra semplici piedi, e in quella hanno vinto loro. Bravi. Finalmente Toni si potrà tagliare i baffi e Donadoni tornare a sperare di allenare il Milan, la sua vera squadra (vedi i centrocampisti convocati per questo europeo).

Presenza

7a664fc660555ccea42d9c9159fa6215.jpgQuando piangerai

sarò il telo

dove asciugare le lacrime

 

Quando sorriderai

lo specchio

dove posare lo sguardo

 

Se avrai paura

terrò la tua mano

 

Se sentirai oppressione

abbatterò ogni muro

 

Se avrai bisogno di silenzio

respirerò ogni suono

e quando ti sarà bastato

creerò l’armonia

che ti riporterà indietro

 

Sarò il sole

nelle tue giornate di gioia

e la pioggia

in quelle di malinconia

 

La domenica

nei momenti

di stanchezza

e l’energia

in quelli di frustrazione

 

Nel gelo

sarò fiamma

brezza

nella calura

 

Ti accompagnerò ovunque

e non ci sarà

montagna o mare

che ci potrà fermare

 

Se vorrai correre

sarò la tua strada

 

Se vorrai riposare

sarò la tua sedia

 

Se cercherai pace

sarò il luogo

dove crescerla

 

Se farai guerra

sarò il tuo alleato

più fedele

 

Se avrai fame

mi farò pane

e poi acqua

per dissetarti

 

Nella notte

più buia

sarò faro

 

Quando ti volterai

e ti sembrerà

che intorno

non ci sia più nessuno

 

che la solitudine

ti stia braccando

e la vita tradendo

 

guarda meglio

e contatta il tuo cuore

 

perché

io sarò lì

 

sempre

 

(un grazie enorme ai miei compagni di viaggio) 

La gente 1

IL MONDO VISTO DA DENTRO cdffe2ae13ca555bdefd616a20cf8dd7.jpg

Diario 143

Esce a Firenze, come in molte altre città, un giornale free press che si chiama “il Firenze”. Ovviamente a Padova esce “il Padova”, a Genova “il Genova”, a Eboli “il Eboli”, ecc. ecc. Rispetto agli altri gornali di questo tipo, “il Firenze” ha qualcosa di più perchè, oltre a riportare pari pari le notizie che chiunque può leggersi da solo su internet, contiene molti pezzi redazionali e d’opinione propri. A parte questo, il giornale ospita quotidianamente un rubrica di sms inviati dai lettori. Di per sè questa non è una novità, ciò che rende speciale la rubrica è la partecipazione costante di alcuni che, evidentemente, sentendosi qualificati per il solo apparire su un foglio stampato, tutti i giorni (ma proprio tutti) ci fanno sapere la propria opinione sugli argomenti più disparati, arrivando poi a mettere in atto feroci battibecchi a distanza tra di loro. Sono rimasto affascinato da questa pagina perchè, a quanto pare, vi viene applicata quel poco di censura solo utile ad evitare querele, ma assolutamente insufficente a coprire il pensiero intollerante di una gran fetta di italiani. Favoriti infatti dall’anonimato, questi pseudo fustigatori della morale pubblica arrivano a confessare, scrivendole senza pudore, le peggio cose: dal razzismo latente (neanche poi tanto) alla misoginia acclarata (tanto); dal proprio odio verso questa o quella categoria di lavoratori a quello viscerale per i tifosi delle squadre di calcio o partiti politici avversi; dalla lamentela per il buco dell’ozono a quella per il posto macchina sotto casa. Insomma ci si trova di tutto. Appare chiaro come la redazione del giornale faccia una scelta tra tutti gli sms arrivati, gestendo le varie polemiche che settimanalmente si accendono tra gli imperterriti grafomani cellulari, per mantenere viva la polemica e, di conseguenza, il basso interesse di noi semplici lettori voyer. Ogni giorno si può quindi realizzare chi e cosa si nasconde tra le pieghe della famosa opinione pubblica. La gente! Eccola, nella sua intera e sconvolgente rudezza. Quando potrò, girerò alcuni degli sms su questo blog, valgono più loro di qualsiasi ricerca sociologica. La satira è intrinseca.

Oggi troviamo… (in corsivo i miei commenti)

“Caro Albatros che ti scandalizzi per per la bandiera di Maroni, ti ricordo Bertinotti che si presentò alla parata del 2 giugno con la bandiera della pace appuntata sul petto (addirittura!). Per  non parlare di tutte le amministrazioni di sinistra che (che avranno fatto di così teribbile?), tale bandiera, l’hanno fatta sventolare per anni dagli edifici pubblici (ti rendi conto?!? La bandiera della pace! Questo simbolo di sovversione mondiale, dagli edifici pubblici! Incredibile…) – El sbarbado”. Confuso.

“Per Giuliano 53enne: che dire, mia figlia aveva solo 15 anni quando ha conosciuto il suo ragazzo. Dopo 5 anni se n’è andato con un’altra (meno male!). Un vero idiota (chi?). –  Mamy disgustata”. Inconsapevolmente fortunata.

“Fini vuole inserire in Parlamento il voto a due mani per eevitare che i pianisti imbroglioni, in sede di votazione, stendendo la mano libera nel banco del vicino assente, dando luogo a un voto incostituzionale (e invece l’acqua calda è già stata inventata?). Questo è sconcertante (!) e chissà quante altre cose non sappiamo (eh sì, chissà). Siamo governati da politici incapaci (incapaci?!?) di fare politica (invece altro lo saprebbero fare?) – Kklast“. Ingenuo?

“Aprire le finestre per cambiare aria, soprattutto ai piani alti? (no?) Meglio richiuderle (ah!), entra una gran puzza di smog nauseabonda di smog (sièèè!). Anche a piedi o in bici l’aria è irrespirabile (ecco, e allora? Trattenere il fiato. Pronti, via!) – Vanna”. Sub.

“Non riesco a trovare una casa da comprare di 3 vani, decente, nella zona di Soffiano Legnaia. – Un lettore”. E allora?

Olanda 3 – Italia 0

65904d3e135f4ccbed6bc4b3a08b8467.jpgDiario 141 

Ieri sera c’è stato l’esordio della nazionale di calcio agli europei di Austria e Svizzera. Non avendo niente da dire sul calcio cosiddetto “minore”, copio e incollo l’estremamente divertente pagella compilata dall’amico Venetoviola e pubblicata su Fiorentina.it. Buona lettura!

BUFFON: 7 Che gli Dei del pallone lo preservino. Solo grazie a lui la sconfitta non ha assunto i contorni della disfatta. Baluardo solitario. ZAMBROTTA: 4 per il gioco e 2 per il look. Capelli impomatati con taglio improbabile. Si preoccupa solo di quelli e dalle sue parti gli olandesini arano il terreno che è un piacere. 2 al suo parrucchiere. Colletta per un gel a tenuta forte. MATERAZZI: – 6. L’analisi del DNA ha rivelato che l’eccesso di inchiostro da tatuaggi ha invaso le arterie principali e lui si ritrova incartapecorito come un papiro egiziano della IV dinastia. Si è deciso di portare il David al suo posto. STATUARIO BARZAGLI: – 4. Chi lo ha visto correre (?) giura che prima del match sia stato sodomizzato con due attrezzi da pulizia (scope) che, malauguratamente, sono rimasti incastrati e non sono stati rimossi prima di scendere in campo. Ha già ottenuto un contratto pubblicitario per il nuovo disco di Camerini: Rock and Roll Robot. PANUCCI: 3. Si dimentica di entrare in campo preoccupato della coda alla posta all’indomani per ritirare la pensione. Cronisti riportano di un Lippi ricoverato all’ospedale di Viareggio per calmare gli effetti convulsivi causati dall’eccesso di risate. E’ stato offerta a Panucci un posto all’ospizio di Roccacannuccia con infermiera inclusa. GATTUSO: 2. Si dimentica di togliere le catene della pubblicità e gioco forza cammina in campo. Oltretutto il continuo tintinnio (non si sa se contribuiscano anche le giunture) mette in guardia gli avversari del suo arrivo (?). Ha acceso un cero alla Madonna perché non ha piovuto altrimenti sai che difficile togliere tutto il ferro? AMBROSINI: 4. Grandissima mossa tattica del CT. Si rivela la carta vincente (per gli olandesi) grazie alla mobilità paragonabile a quella di un autobus a Roma in via Salaria nell’ora di punta. Il vecchio amico Van Basten gli fa trovare una scatola di cioccolatini in albergo. La dedica: 10,100, 1000 Ambrosini. PIRLO: 6 (di stima). Poverino, canta e porta la croce ma è completamente indifeso. Aggredito ad ogni tocco mostra gli sprazzi della classe che gli è propria ma da solo….è durissima. CAMORANESI: 3. Con la testa al torneo di Golf di Torre Annunziata che gli potrebbe permettere di migliorare l’handicap. Visto l’importante appuntamento è da giustificare l’evanescenza e l’inconsistenza della sua prova. Ha discusso tutto il tempo con la panchina perché non trovava le mazze. DI NATALE: 4. Il ragazzo ci sarebbe anche ma l’emozione lo fa crollare. Di fronte al lungagnone marocchino non ne becca una che sia una. Corre senza costrutto e si vede che non sa dove andare. Chiede aiuto ad un vigile svizzero di passaggio per raccapezzarsi ma questi sembra gli abbia fatto uno scherzo mandandolo in direzione dello stadio di Francia Romania. TONI: 1. Soffre di solitudine. Piange e strepita e chiede perché gli amichetti lo hanno abbandonato. Vede solo arancione e chiede all’arbitro se siamo in uno spot della famosa banca. Questi, giustamente, lo ammonisce per pubblicità occulta. DONADONI: – 8. Soprannominato dagli amici Allegria per l’innata guasconeria che lo contraddistingue riesce, in un colpo solo, a dar ragione nell’ordine: Al presidente federale che non voleva rinnovargli il contratto, alla tifoseria fiorentina perché non convoca Montolivo e non fa giocare Gamberini, al Presidente Zamparini che ha venduto Barzagli, a quello del Barcellona che ha venduto Zambrotta, a Lippi che sarò antipatico ma cacchio se vince, a Van Basten che diventa allenatore fenomeno, a Domenech che se ne infischia dell’Italia, alla Uefa che ci vede come il fumo negli occhi, alla Adidas ed alla Nike perché noi siamo sponsorizzati Puma. Insomma: RECORDMAN.

 

 

M’intercetti o no?

IL MONDO VISTO DA DENTRO 9e953194f8e44d2a79921c7ec951e39c.jpg

Diario 137 – 140

Variabile andante

Il già tre volte (oh, my God!) presidente del consiglio ha dato delle dritte su un disegno di legge che, tra le altre faccenduole, prevederebbe una restrizione essenziale della possibilità di ricorrere all’uso delle intercettazioni telefoniche nelle indagini di polizia giudiziaria. Le intercettazioni rimarrebbero solo per i reati di mafia e di pericolo per lo Stato, soprattutto inteso come pericolo al presidente del consiglio. Un regalo così i delinquenti non se l’aspettavano davvero. Un esempio di cosa potrebbe significare questa “piccola” riforma del codice di procedura penale, la si è avuta giusto stamattina al momento che sono scattate le manette per 14 medici della premiata clinica “santa Rita” di Milano. I medici sono indagati, tra l’altro, di aver effettuato numerosi interventi chirurgici inutili che hanno anche portato alla morte di 5 poveri ignari pazienti. Il tutto soltanto per gonfiare i rimborsi da richiedere alla regione Lombardia (la quale, per inciso, è all’avanguardia nel disimpegno della sanità pubblica in favore di quella privata). Bene, a dire dei P.M. titolari dell’indagine: “L’utilizzo delle intercettazioni é stato fondamentale per l’inchiesta perché gli indagati parlano in modo esplicito della necessità di operare per guadagnare”. Ora, è salutare porsi degli interrogativi. Il primo: chi non ha nulla da temere, perché onesto cittadino ligio alle leggi, che interesse può avere nella riduzione della possibilità di intercettare le telefonate? Risposta: nessuno. Anzi, il cittadino onesto, che mai verrà intercettato, se non accidentalmente se conoscente di presunti malviventi, ha l’interesse opposto, e cioè che, nei limiti imposti dalla legge (che già non sono pochi), chi è sospettato pesantemente (perché questo richiede la legge, non si intercetta, per esempio, per una semplice minaccia e tanto meno per un’offesa) sia sottoponibile a qualsiasi mezzo limitativo della libertà personale (qual è il diritto a comunicare in privato) che possa provarne o meno la colpevolezza. Al contrario, chi si gioverebbe di una tale riforma se non chi delinque? Per esempio, le indagini contro il traffico di stupefacenti sarebbero tutte chiuse all’istante, non resterebbe che la speranza di beccare i trafficanti mentre si scambiano per sbaglio la droga davanti a un carabiniere. In questo caso, parlare di diritto alla privacy, come fa il facente funzioni di ministro della Giustizia, è comico. Non ci si può neanche fare satira sopra perché un’affermazione del genere lo è di per sé.  Andando avanti così impediranno anche l’arresto in flagranza quando effettuato in pieno giorno, senza un opportuno mascheramento dell’arrestato per garantirgli l’anonimato. Di pari passo, almeno fino alla sentenza definitiva di Cassazione, ogni processo sarà svolto con gli imputati nascosti dietro una tenda, mentre il loro nome sulle liste delle udienze sarà sostituito da un geroglifico che potrà essere tradotto solo da un cancelliere muto. In tv invece, le notizie sulle operazioni effettuate dalle forze di polizia, saranno date da mimi che cercheranno di far indovinare i nomi degli arrestati con simpatici giochi di mano. (Queste regole varranno per tutti tranne, ovviamente, che per gli immigrati clandestini.) A parte il giusto divieto di pubblicazione dei dialoghi intercettati, per scopi diversi da quelli del processo, non si comprende come si possa sostenere una tale baggianata. Qualcuno della Lega si è fatto sentire ed ha avanzato delle perplessità, tipo: “Non è che escludendo dai reati intercettabili anche la concussione e la corruzione, la gente penserà che vogliamo soprattutto difendere la cosiddetta “casta”? (che di tali reati, ma non solo, si alimenta), ce lo chiediamo anche noi. E Silvio che risponde? (non si sa, pare si sia avvalso della facoltà, di non rispondere, ovviamente).