Diario 129 – 130

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Giorni 129 – 130 

Piovoso uggioso 

 

Istat. L’inflazione a maggio ha raggiunto il massimo dal 1996, +3,6%. Il presidente del consiglio invita i negozianti ad abbassare i prezzi, la differenza la metterà lui con i guadagni di Rete4.

Alitalia. Dopo aver convinto tutti che c’aveva gli acquirenti nel taschino, il solito presidente del consiglio, per bocca del suo portavoce 3monti, avvisa che il Governo ora troverà gli acquirenti. Acquirenti qui, acquirenti là, mano destra su, mano sinistra giù, et voilà! Gli acquirenti compaiono e scompaiono! Il gioco di prestigio è fatto! L’importante, come sempre, è che il pubblico non capisca il trucco.

Inter. L’autolesionismo. Regola 1. Spendere un miliardo o più di euro in 10 anni per comprare giocatori stellari e cambiare 10 allenatori per non vincere nulla. Regola 2. Trovare un allenatore antipatico che però in soli tre anni vinca due campionati (+1 regalato) e quindi mandarlo via. Regola 3. Mandarlo via malamente dandogli la possibilità, non solo di riscuotere l’immenso stipendio rimanente per intero, ma anche di ricevere un sostanzioso bonus in risarcimento danni. Regola 4. Assumere un allenatore straniero antipatico il doppio di quello che è stato mandato via, pagandolo il triplo di quello che è stato mandato via, che in Inghilterra, nonostante abbia allenato la squadra più ricca del mondo, abbia vinto solo due campionati e zero Champions League, proprio come l’allenatore mandato via. Regola 5. Sopportare stoicamente le prese per il culo di tutti gli altri tifosi d’Italia.

Fifa. Varata la norma cd 6+5 ovvero, a tutela dell’identità nazionale, ogni squadra di calcio dovrà schierare in campo massimo 5 giocatori stranieri e 6 indigeni. I tifosi dell’Inter ringraziano (regola 6).

 

Malnata sì, ma che commedia!

 

8f27a94c7f2fe983abeb3613c0fbe437.jpgGiorni 124 – 128

Variabile afoso 

Ieri sera si è realizzato un piccolo evento. Dieci persone forse talentuose (qualcuna certamente lo è), di certo straordinariamente ordinarie nella loro genuinità, guidate da un’altra molto più talentuosa e molto poco ordinaria, sono riuscite, semplicemente con i loro corpi e le loro anime, a divertire e rendere interessante una mera storia mai vissuta, nata nella testa di uno sconosciuto (ai più) autore francese. Solo chi ha avuto la fortuna di salire su un palco, per quanto modesto possa essere stato, può capire l’emozione che si prova prima, durante e dopo. Il prima è la paura (della prova da affrontare), l’inconsapevolezza (del futuro immediatamente prossimo), il dubbio (su se stessi), la speranza (verso gli altri), l’adrenalina (che sale e scende senza pausa) e molte altre cose che se dovessero essere elencate riempirebbero un libro a se. Il durante è un salto nel vuoto, convinti però che il paracadute si aprirà, perché una voce dentro lo sa e tu, ormai, non puoi far altro che ascoltarla. Quindi è una vera e propria goduria, per ogni singolo metro della discesa, con i muscoli tesi e i sensi all’erta, la mente solida e la consapevolezza muta della propria forza. Alla fine, toccata terra, del prima non rimarrà che un ricordo, mentre il volo ti sarà sembrato sempre troppo, troppo breve. Il dopo, comunque sia andata, è il sollievo (per lo scampato pericolo), l’inconsapevolezza (di quanto appena accaduto), la felicità (per la felicità degli altri), la riconoscenza (verso il gruppo che ti ha accompagnato), l’orgoglio (per avercela fatta), ancora la speranza (di non aver deluso) e molte altre cose che… ecc. ecc. C’è anche un dopo-dopo, quando, realizzato finalmente l’accaduto, senti salire dentro una calma antica, piena di quieta soddisfazione. E’ lì che comprendi più profondamente, come dopo ogni prova, qualsiasi essa sia, la bellezza del vivere. Voglio, devo, allora ringraziare con tutto il cuore, Silvia per avermi introdotto in questo mondo che non ha eguali, dove è possibile provare di tutto, dal trionfo al fallimento, senza per questo perdere niente del suo fascino. Che è una persona speciale l’ho già scritto, che la sua passione è contagiosa si sa, per ora non mi resta quindi che augurarle un futuro radioso, dove il teatro e il suo insegnarlo, o meglio, il suo diffonderlo, siano ancora un pezzo importante della sua vita. Un grazie enorme a tutti i compagni di questo breve viaggio che, con la loro ineguagliabile singola essenza e il loro impegno gratuito (nel senso più pieno della parola), hanno permesso il realizzarsi di questo piccolo grande evento. Un giorno, forse tra molto tempo, ricorderemo le emozioni di ieri sera e, dopo aver provato un frammento di nostalgia, capiremo quanto siamo stati fortunati.

Diario 121 – 122

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Giorni 120 – 121

Piovosi andanti

Napoli. Con un provvedimento lampo, il Governo ha abolito le tasse sugli straordinari (ma solo se fatti tra le 1 e le 3 di notte, con temperatura esterna non superiore ai 15 gradi d’estate e ai -15 d’inverno, da uomini o donne che hanno almeno tre figli e un genitore reduce di guerra a carico. In totale pare saranno 12, in tutta Italia, le persone che potranno godere del vantaggio fiscale) e l’Ici sulla prima casa (sulla seconda, la terza, la quarta, la quinta, la sesta e la settima, è abolita solo se trattasi di ville con fondamenta in Sardegna, lato costa Smeralda). I provvedimenti sono stati presi per invogliare le spese e rilanciare l’economia (affossata dal Governo comunista di Prodi) con i soldi che i cittadini dovrebbero risparmiare (con l’Ici) o accumulare (con gli straordinari). Il messaggio quindi è: vi regaliamo tre o quattrocento euro all’anno, mi raccomando, non fate i soliti poveri che li mettono da parte per premunirsi in caso di bisogno, uscite immediatamente e spendeteli fino all’ultimo centesimo! Per tutti gli italiani che non faranno mai un’ora di straordinario e non sono in possesso neanche di una baracca su cui avrebbero dovuto pagare l’Ici, e che quindi non si ritroveranno in tasca manco un euro, niente problemi, prossimamente il Governo prenderà dei provvedimenti ad hoc anche per loro. Voci di corridoio parlano di uno sgravio sul ricambio delle suole e i tacchi, di una tessera a punti per l’Asl (con la quale, ogni tot di analisi ed esami, verrà regalata una somma da spendere subito in medicine) e di un abbattimento dell’Iva sul terzo acquisto identico (in pratica, se si compreranno tre televisori uguali, al terzo sarà scalata l’iniqua tassa). Infine, chi non possiede neanche gli occhi per piangere che vada a farsi assistere in Spagna!

Diario 117 – 120

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Giorni 117 – 120

Diluvioso

 Roma. “Penso che quelle espressioni dei ministri spagnoli siano state sbagliate”. Cosi’ Piero Fassino, ministro ombra degli Esteri del Pd, ha stigmatizzato i colleghi luminosi iberici, riferendosi alle critiche  nuova normativa sui clandestini. Poi ha continuato: “Sarebbero stati più zitti e si sarebbero di più preoccupati del Real Madrid se il Milan si fosse qualificato alla prossima Champions League”.

Milano. Deraglia un tram, il secondo in pochi mesi. Il ministero dei trasporti varerà un provvedimento per l’abolizione dei tram a Milano o, in alternativa, per il ripescaggio del Milan nella prossima Champions League.

Napoli1. La pioggia caduta questa notte ha ridotto il numero di incendi appiccato ai cumuli di rifiuti che ancora giacciono nelle strade di Napoli. Il Presidente del Consiglio ha fatto capire che l’intervento del Governo nella risoluzione del problema è stato rallentato dall’esclusione del Milan dalla prossima Champions League.

Napoli2. Fortissimi disagi stamane per lo sciopero, senza preavviso, che ha praticamente fatto sparire dalle strade cittadine gli autobus del trasporto pubblico. Gli autisti hanno fatto sapere che se il loro stipendio è da fame non è colpa dell’inflazione, ma del Napoli Calcio che non ha fatto qualificare il Milan alla prossima Champions League.

Berlino. La polizia tedesca ha evacuato un istituto tecnico dopo aver ricevuto una telefonata sulla possibile presenza nella scuola di un uomo armato. L’uomo, evidentemente in preda alla follia, ha urlato frasi sconnesse da una finestra al primo piano della scuola. La più sibillina è stata: “Tutto questo non sarebbe accaduto se il Milan si fosse qualificato alla prossima Champions League!”

Economia. Il fatturato dell’industria italiana è diminuito del 4,3% rispetto al marzo 2007, per effetto di una variazione negativa del -2,9% sul mercato interno e per l’esclusione del Milan dalla prossima Champions League.

Urbino. Proseguono i controlli del sangue da parte dei commissari dell’Uci al Giro d’Italia, nell’ambito della strategia di prevenzione del doping. “Se fossero stati fatti prima forse si sarebbe evitata anche l’esclusione del Milan dalla prossima Champions League”, ha dichiarato uno dei medici.

Euro 2008. In merito ai convocati, Donadoni scioglie le riserve. L’Italia quindi giocherà solo con i titolari. Costernazione tra gli azzurri per il Milan fuori dalla prossima Champions League.

Il destino di un sogno

FIORENTINA 66

Milan 64

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Per quelli come me che sono diventati prima Viola che bambini. Per quelli come me che piansero in una domenica del maggio 1982 dopo un gol annullato. Per quelli come me che nel 1990 persero il sonno per il furto di una coppa e il rapimento di un ragazzo. Per quelli come me che un pomeriggio dell’estate 2002 videro cancellare la propria identità. Per quelli come me che per due anni consecutivi hanno subito una giustizia parziale. Per tutti noi, ieri è stato il giorno della speranza realizzata. Di noi che siamo orgogliosi di una maglia e di un colore come pochi al mondo e ci muoviamo in massa solo per vivere un’emozione. Ieri abbiamo vinto solo una partita, ma arrivare prima dell’arroganza e della superbia, in culo al potere e a chi lo detiene, non ha avuto davvero prezzo. Avevamo una speranza e un sogno. La speranza si è realizzata, adesso tocca al sogno.

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Diario 116

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Giorno 116

Nuvoloso andante 

Roma1. Manca meno di un mese alla fine della scuola è già su internet impazza il ‘toto temi”. Sono numerosi i siti dedicati agli studenti che già ipotizzano le tracce per le prove della prossima maturità. Secondo Studenti.it per l’analisi, potrebbe uscire un testo in prosa e Italo Svevo, Pirandello, Moravia e Calvino, autori che non escono da molto tempo. Altri invece ipotizzano tracce sui nuovi maestri emergenti come Sandro Bondi e la sua poetica del biscione o Vittorio Sgarbi e il suo elogio al turpiloquio.

Roma2. Non solo la moda e la produzione dedicata alla casa: Versace firma l’intero progetto di una torre da 51 piani e 100 residenze private che sorgerà a Panama. Quindi la casa di moda passerà a griffare i traghetti per Ibiza, le fontane di Versailles e i salatini dei ricevimenti romani.

Roma3. Il ministro Brunetta sta per dare il via alla mini rivoluzione che prevede il licenziamento dei fannulloni nella pubblica amministrazione. Tutti i dicasteri dovranno adeguarsi: “daremo il buon esempio: partiamo da noi sperando che poi ci seguano, volontariamente, tutti gli altri ministeri. E chi mi seguirà – ha tuonato il ministro – sarà premiato, mentre per chi non mi seguirà chiederò il blocco dei trasferimenti in Finanziaria”. Tra gli altri neo ministri si sono alternate le risate alle pernacchie.

Milano. Su provvedimento del pm della Dda di Milano, Marcello Musso, i carabinieri del Ros hanno fermato Domenico Brescia, il sarto noto nell’ambiente dell’Inter al centro di numerose intercettazioni con giocatori, con l’allenatore Roberto Mancini e con alcuni altri esponenti nerazzurri, nessuno dei quali però è indagato. Tra le telefonate intercettate tra il sarto e i giocatori, ci sarebbero alcune richieste di modifiche alle maniche e ai risvolti dei pantaloni. Tra le altre cose, Materazzi avrebbe chiesto un berretto rinforzato sulla fronte mentre Mancini un paio di pantaloni rinforzati sul sedere.

Mosca. Gli ultimi adepti di una setta ortodossa russa che si erano nascosti dal novembre scorso all’interno di una grotta in attesa della fine del mondo prevista per maggio, sono risaliti in superficie. Quando però hanno saputo che, nonostante il mondo non fosse finito, in Russia continuava a comandare Putin, negli Usa Bush e in Italia era tornato Berlusconi, hanno fatto dietro front e sono spariti per sempre.

Diario 115

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Giorno 115

Soloso nuvolare

Dichiarazioni da milanisti.

Seedorf1: “La Champions? No, in questo momento non è un’illusione…. E’ una speranza”. Ma com’è noto, chi visse sperando…

Seedorf2: “Sia chiaro, non voglio preparare i nostri tifosi alla Uefa, al contrario sono convinto che possiamo ancora farcela perchè vogliamo battere l’Udinese e perchè il Torino ha la sua dignità e onorerà senza dubbio lo sport.” Certo, come l’onorerà l’Udinese. Oppure la sportività vale solo in una direzione? (vedi Pirlo2)

Pirlo1: “Chi ha detto che il Torino perderà con la Fiorentina?” E chi l’ha detto che il Milan vincerà con l’Udinese?

Pirlo2: “Un motivo per cui il Milan dovrebbe andare in Champions? Perché ci siamo abituati”. Che finezza! Questo pensiero è altamente sportivo. Anzi, di più, è una lezione di vita. Domani smetto di lavorare, ma continuerò a pretendere lo stipendio e quando mi chiederanno per quale motivo me lo dovrebbero dare ancora, gli dirò anch’io: “perchè ci sono abituato!”

Buon fine campionato a tutti