Diario 100

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 Giorno 100

Sole nuovolante 

Roma. Un distinto signore di 56 anni, ben abbronzato e pettinato, è stato eletto presidente della camera. Noto soprattutto  per la dedizione alle sue molte famiglie, per la sua coerenza e per le sue ascendenze postpostfasciste, il neo presidente ha fatto un discorso d’insediamento molto pacato ed equilibrato in cui però, ahimè, si è dimenticato di ringraziare il suo sdoganatore. Contrariato, il futuro presidente del consiglio avrebbe sibilato ai suoi diretti collaboratori “la prossima volta lo mando a presiedere la riunione dei domestici della villa ad Arcore”.

Italia. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato su internet le dichiarazioni dei redditi di tutti gli italiani. Panico tra i contribuenti che avevano convinto gli amici e i parenti di essere nullatenenti. Commercialisti impazziti si sono riversati per strada rovesciando cassonetti e bruciando i rifiuti. A Napoli, dove tutti i rifiuti stavano già bruciando, i professionisti hanno dato fuoco alle auto parcheggiate (dopo essersi assicurati per l’incendio). Il sito dell’Agenzia è tuttora bloccato dall’enorme numero di accessi degli appartenenti alla criminalità organizzata che così, per consumare sequestri di persona e rapine in villa, non dovranno più ottenere informazioni da incerti domestici, ma potranno accedere direttamente alla fonte. Ovviamente gli evasori resteranno al sicuro anche da questa minaccia.

Giustizia1. In base alla legge sul giusto patrocinio, lo Stato paga la difesa a tutti gli appartenenti alle maggiori organizzazioni malavitose, compresi i capi tipo Provenzano. Infatti, per accedere al diritto di farsi pagare l’avvocato, si deve semplicemnte dichiarare di non guadagnare più di 9mila euro e spiccioli all’anno. L’accertamento dell’Agenzia delle Entrate, successivo alla concessione (che, per legge, deve avvenire entro 10 giorni dalla domanda, pena nullità dell’intero processo), si basa solo sui redditi dichiarati. Ora, secondo voi, un mafioso come il citato Provenzano, latitante da 40 anni, che cavolo di dichiarazione dei redditi avrà mai presentato? Quindi, dopo il danno la beffa. Se io avessi un giorno bisogno di un avvocato, me lo dovrò pagare fino all’ultimo centesimo, lui, invece, non solo se li potrà scegliere (la legge permette due difensori) tra i principi del foro, ma se li vedrà pagati con le nostre tasse!

Giustiziae2. Ogni anno il solito Stato (questo) perde circa 720 milioni (720 milioni!) di euro in mancata riscossione delle spese di giustizia, quei denari cioè, che i condannati devono allo Stato (sempre questo) a seguito delle sentenze che li hanno visti soccombere. In tanti poi non risarciscono neanche le parti offese. Tra questi figurano personaggi del calibro di Ciarrapico (sì, proprio l’orgoglio fascista del cavaliere), di Gelli (Licio, quello della benemerita P2) e di Tanzi (il signor latte), che a fronte di bancarotte miliardarie, non hanno restituito quasi niente (in alcuni casi, niente proprio).

Insomma, in Italia il crimine paga, altro che. E poi ci chiediamo come mai le cose non vanno….

Diario 99

IL MONDO VISTO DA DENTRO

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Giorno 99

Piovoso

E così è arrivato anche il giorno del ritorno. Il ritorno dei nipoti del duce sui colli fatali di Roma. Candidando cicciobello Rutelli, non poteva che finire così. Non ce n’era bisogno, ma adesso abbiamo un motivo in più per tifare Lega e aspirare al federalismo di stampo catalano. Qui ci sentiamo sempre più estranei in un’Italia con cui abbiamo poco da spartire, a tutti i livelli. Federalismo ora. Poi vedremo in loco a chi delegare la gestione del bene pubblico. Di sicuro, chiunque sarà, non dovrà avere niente da spartire con il palazzi romani. Per esempio, candidare tal Achille Serra a sindaco di Firenze, significherebbe perdere inesorabilmente anche questo comune. Semmai qualcuno nella sede romana (guarda caso) del PD avesse avuto un’idea del genere (come ho incredibilmente letto da qualche parte sul web), gli consiglio vivamente di passare subito oltre. Una presa di giro di questo tipo sarebbe accolta, quanto meno, come una provocazione. E di sicuro otterrebbe, immediatamente, l’alienazione dei tanti che come me di certe facce non ne possono più. Questi signori del PD devono ricominciare ad ascoltare i bisogni reali della gente. Per quanto si sentano portatori di verità (ma un po’ di sana autocritica, no?), non sono altro che la prova vivente di quanto la rappresentanza politica ad alto livello allontani, chi la pratica, dalla realtà. Ascoltare il consiglio di Massimo Cacciari di federare anche il partito, non sarebbe una cattiva idea, mi credano. Comunque, il periodo delle elezioni è finito. Ci prepariamo a una quaresima che ci auguriamo sfoci nella pasqua dell’autodeterminazione, territoriale e rappresentativa. Per la prima serve la Lega, per la seconda conteremo su noi stessi. E che il dio della sanità mentale ci dia una mano.

Diario 95-96-97-98

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Giorni 95-96-97-98

Soleggiato andante

Questi sono stati i giorni della Liberazione e, anche, soprattutto, i giorni del V2. Oggi non posso far altro che quotare il discorso che Beppe Grillo ha fatto a Torino il 25 aprile. E’ lungo ma v’invito a leggerlo con attenzione. Con internet è rinata la coscienza popolare, sarà dura reprimerla. Il 25 aprile, una parte d’Italia è scesa in piazza per una nuova resistenza senza armi. In un giorno soltanto sono state raccolte 1 milione 200 mila firme per i tre referendum sull’informazione proposti da Beppe. Siccome sono d’accordo praticamente su tutto, da ora in poi questo blog si prefiggerà come obbiettivo principale, quello di indicare quanto sia nudo il re. Buona lettura.

“Oggi è il 25 aprile 2008. La festa della Liberazione. I nostri padri, i nostri nonni non hanno finito il lavoro. Non per colpa loro. Se noi avessimo il loro cuore e il loro coraggio non saremmo finiti così.I partigiani hanno liberato l’Italia dal nazifascismo per ritrovarsi con l’occupazione americana. L’Italia non è nella Nato, è la Nato che è nell’Italia. Ad Aviano e a Ghedi Torre ci sono novanta testate nucleari. In Europa dopo il crollo del muro di Berlino le hanno ridotte, eliminate, cancellate. In Italia sono aumentate. Siamo un bersaglio in caso di guerra atomica. L’articolo 11 della Costituzione dice che: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. E allora cosa ci fanno 113 basi logistiche degli Stati Uniti sul nostro territorio. 113 tra depositi di armi, basi navali, basi di telecomunicazioni, basi aeree, gruppi logistici per l’attivazione di bombe nucleari, basi di sommergibili, basi missilistiche, poligoni di tiro, forze aeree tattiche. Solo due regioni non sono occupate: la Val d’Aosta e l’Abruzzo perché i militari americani non capivano la lingua. Siamo un Paese a sovranità limitata. Ma non lo sa nessuno.

L’otto settembre un milione e mezzo di persone ha chiesto, ha gridato di ripulire la cloaca del Parlamento dai condannati. Ha preteso che la politica non fosse una professione, ma un servizio. Che ci fosse un massimo di due legislature. Ho portato 350.000 firme al Senato in un risciò, nelle mani di Franco Marini. Forse sono in cantina, forse le hanno buttate nella raccolta differenziata. Nessuna risposta dal Potere. Fassino e la moglie Serafini sono stati eletti per la quinta e la sesta volta. Sono la coppia più parlamentare del mondo. Faranno le nozze di diamante in Parlamento. A fine carriera ci saranno costati 12 milioni di euro. Mieli, Vespa, Scalari, Panebianco scrivono di modernità di semplificazione del quadro politico. Ma cosa cazzo dicono. I condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio sono diventati 70. Testa d’Asfalto ne ha 45 e Topo Gigio ne ha 13. Voi non li avete votati. Non potevate. Non eravate informati. Questa gente non la mettereste neppure a gestire un condominio. Avete fatto una croce, come delle bestie. Senza poter scegliere un candidato. Non siamo più in una democrazia. Le elezioni erano incostituzionali. Morfeo Napolitano doveva PRIMA fare il referendum chiesto dai cittadini sulla nuova legge elettorale e POI sciogliere le Camere. Il presidente della Repubblica deve rispondere al popolo italiano non ai partiti. Ha avuto paura dei fucili di latta di Bossi e dei gazebo dello psiconano.
I condannati in via definitiva sono diminuiti da 24 a 16. Dodici sono del Popolo della libertà condizionata, il primo partito di recupero italiano. I condannati sono diminuiti solo perché sono spariti alcuni partiti. No Partiti, no condannati. I condannati in primo e secondo grado sono comunque aumentati. Li mettono in Parlamento per non farli finire in galera grazie all’immunità parlamentare come Cuffaro, il più amato da Azzurra Caltagirone, condannato a 5 anni per favoreggiamento aggravato di alcuni mafiosi. Non basterebbe il pomeriggio per leggere tutti e settanta i nomi con i reati. Dirò solo quelli dei meno furbi, che si sono fatti condannare. Devo però fare prima un distinguo per il nostro prossimo Ministro degli Interni Roberto Maroni che è stato condannato a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale. Maroni è stato condannato per aver tentato di mordere la caviglia di un agente di polizia. Sarà il primo ministro degli Interni con la museruola.

Chi non sa non può decidere, non può scegliere. Vive nelle tenebre, nell’oscurità. L’otto settembre l’informazione, che aveva del tutto ignorato il V day, è stata la prima ad attaccarlo. Il potere ha capito che il gioco gli veniva sottratto dalle mani. Il cittadino informato non è controllabile dal potere. E il potere vive grazie al controllo dei media. Le banche, la Confindustria, Mediaset e i Partiti usano le televisioni e i giornali per fare propaganda, assumono i direttori dei giornali come fossero addetti dell’ufficio stampa. I politici senza gli studi televisivi ritornerebbero al nulla dal quale provengono.
L’informazione malata è il virus e i cittadini liberi sono la cura. La Rete è la cura. La libera informazione è la cura. Ci sono quasi 500 piazze in cui si raccolgono le firme in Italia, più di quattrocento città in tutto l Paese da Aosta a Palermo, quaranta città all’estero tra cui New York, Amsterdam, Londra sono collegate. Dobbiamo raccogliere le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. Il 25 aprile ci siamo liberati dal nazifascismo. 63 anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell’informazione, dai suoi padroni e dai suoi servi. E’ più difficile di allora. Non ci sono più fucile contro fucile, bomba a mano contro carro armato. La lotta è tra le coscienze addormentate e la libertà di pensare, tra chi non vuole più volare e chi non può rinunciare al cielo.

Il primo referendum.L’abolizione dell’ordine dei giornalisti creato da Mussolini nel 1925 per controllare la stampa.L’informazione deve essere libera. L’ordine dei giornalisti limita la libertà di informazione. Chiunque deve poter scrivere senza vincoli se non quelli previsti dalla legge. L’accesso alla professione di giornalista deve essere libero da vincoli burocratici e corporativi.
Luigi Einaudi : “L’albo obbligatorio è immorale, perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. Ammettere il principio dell’albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti”.
Mario Berlinguer, il padre di Enrico: “Io sono contrario al requisito di qualsiasi titolo di studio per la professione di giornalista, perché considero questo come una discriminazione assurda, una discriminazione di classe, contraria alla libertà di stampa e alla libera espressione delle proprie opinioni”.

Il secondo referendum. L’abolizione di un miliardo di euro all’anno di finanziamento pubblico all’editoria. Ferrara, Polito, Feltri, Padellaro non esisterebbero senza le vostre tasse. Loro non vendono i giornali: li stampano. Più ne stampano più prendono contributi. Stiamo disboscando l’Amazzonia per stampare milioni di copie di giornali invenduti. Abbiamo giornalisti che prendono ordini dai Partiti, che non danno alcuna importanza alla verità, al lettore. Dalla fine della seconda guerra mondiale il numero di copie di quotidiani in Italia è rimasto lo stesso, ma ci sono dieci milioni di italiani in più. Le nostre tasse finanziano persino Il Corriere della Sera e Il Sole 24 ore quotati in Borsa. I presunti campioni del liberismo che fanno tutti i giorni le pulci alla Casta.

Il terzo referendum. La Corte europea di Giustizia ha condannato il regime italiano di assegnazione delle frequenze televisive. La legge della fattucchiera Gasparri è contraria alle normative europee. L’Europa, dopo le sentenze del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale ha ordinato all’Italia che le frequenze televisive pubbliche di Rete 4 devono essere assegnate a Europa 7. Se non verrà applicata la sentenza europea pagheremo 300.000 euro al giorno dal primo gennaio 2006. A fine 2008 fanno 330 milioni di euro. Più del prestito ponte all’Alitalia. Fede ci costa 300.000 euro al giorno di tasse. L’ultimo Consiglio dei ministri di Prodi, D’Alema e Rutelli doveva applicare le direttive europee. Le ha applicate TUTTE, tranne quella su Rete 4. La Bonino, Madre Teresa di Confindustria, ha detto che la misura non è urgente. Chi paga? Lei? Non è urgente per chi? Per la disinformazione? Per Testa d’Asfalto?
Le concessioni per trasmettere i segnali radiotelevisivi sono nostre, sono dello Stato. Tre su quattro sono state date a un solo soggetto privato. Per questo l’Europa ci condanna. Dov’è il libero mercato? Lo psiconano è diventato ricco grazie alla pubblicità che può raccogliere in modo esclusivo grazie alle concessioni statali.
Non si è mai visto uno Stato in cui chi controlla metà dell’informazione possa candidarsi a presidente del Consiglio. Negli Stati Uniti Obama che possiede la CNN, l’ABC e la FOX non potrebbe candidarsi. Non potrebbe neppure esistere. Per qualunque democrazia è inconcepibile. E nessuno di questi direttori di giornali e di televisioni che lo gridi alto e forte. Servi ben pagati.
La RAI non può avere un consiglio di amministrazione e giornalisti nominati dai Partiti. La RAI deve rispondere ai cittadini, deve essere indipendente come la BBC in Inghilterra. Un solo canale senza pubblicità pagato con il canone. Altrimenti, questa RAI di propaganda se la paghino i partiti. I politici l’hanno prima occupata e poi infestata con la loro presenza. Non ne possiamo più del loro vuoto, della loro incompetenza. Le frequenze radiotelevisive azionali vanno distribuite a diversi soggetti. Nessun privato cittadino deve possedere la maggioranza anche di una sola televisione nazionale.

Il controllo dell’informazione è il nuovo fascismo. Questo è un Paese che non sa nulla di sé stesso. Nulla sulla morte di Borsellino, sull’Italicus, su Ustica, su Piazza Fontana, sulla stazione di Bologna, sulle bombe di Brescia, su Aldo Moro. Non sa nulla sulla sua vera realtà economica e su un debito pubblico di 1630 miliardi di euro che ci sta trascinando a fondo, all’Argentina. Un Paese cieco sulle cause delle stragi sul lavoro, sul precariato, sulla cementificazione, sugli inceneritori, sul Sud consegnato alle mafie.
Oggi sul palco ci sarà informazione vera. Persone vere che parleranno di realtà nascoste dai media. Ci sono due piazze in festa a Torino. Piazza Castello e Piazza San Carlo. Tutti e due useremo i nostri amplificatori per una liberazione: una passata e una futura. Mi sembra di essere in un racconto di Giovannino Guareschi, ma non so più chi sono, se Don Peppone o Don Camillo.
Informazione libera in libero Stato. Coraggio!
Beppe Grillo

Diario 93-94

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Giorni 93-94

Sole nuvolando 

Governo. Scambio di affettuosità tra Berlusconi Silvio e Borghezio Mario. “Il linguaggio della Lega è fatto di iperboli e anche un po’ rozzo. Dovrebbe cambiare”, ha detto il primo. “Sarà difficile che la Lega si depuri dalla sua rozzezza e ruvidezza di espressione tipica della gente autentica. Così come i fighetti forzaitalioti molto difficilmente si libereranno dalle loro caratteristiche di figli di papà e gente che spesso non ha mai lavorato nella vita”, gli ha risposto il secondo che, a nostro parere, tutti i torti non c’ha. Se il buongiorno si vede dal mattino…

Governo2. “Immediate saranno le misure che noi prenderemo per garantire la sicurezza cittadini e prevedo che subito, nei primi Cdm, ci possano essere interventi, attraverso lo strumento del decreto legge, per tutta una serie di provvedimenti che possano mettere un esercito del bene fra i cittadini e l’esercito del male”. Lo ha detto Berlusconi Silvio. Nel decreto è previsto che saranno consegnati elmetti e baionette a tutti i maschi maggiorenni, mentrele donne saranno inviatate a uscire meno di casa dove potranno riprendere a lavorare a maglia.

Alitalia. La cordata italiana per l’acquisto della compagnia di bandiera si farà. Parola del presidente di Fondiaria-Sai, Ligresti che ha dichiarato: “Daremo una mano”, quella libera.

England. Tony Blair e’ stato ‘pizzicato’ senza biglietto, e senza soldi, sull’Heathrow Express, il trenino che collega Londra all’aeroporto. Al controllore ha dichiarato di aver lasciato l’abbonamento scolastico a casa. Domani dovrà presentarsi accompagnato dai genitori.

France. Nicolas Sarkozy, per rappacificarsi i cinesi dopo le contestazioni a Parigi della fiaccola olimpica, ha imparato il tipico inchino del paese orientale. Prossimamente imparerà anche a fare gli involtini primavera.

Calcio. Stasera c’è Rangers-Fiorentina, semifinale di coppa Uefa, unica gara continentale con una squadra italiana. Ovvero, l’unica squadra italiana.

V2 DAY. Domani tutti in piazza! 

Diario 92

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Giorno 92

Piovoso andante

Alitalia. Air France ha ritirato l’offerta. Adesso ci penserà Silvio. Pare abbia già rastrellato una cordata formata dai suoi figli,  la moglie di Putin, un paio di banche argentine e uno sceicco arabo che va tanto di moda. La cordata presenterà la propria proposta il prossimo carnevale o, al massimo, il prossimo 1 aprile.

Governo. Allo stop del futuro premier, Bossi risponde ricordando che alla Lega dovranno andare due ministeri di peso e un vicepremier. I siciliani dell’MPA invece si accontentano di uno, così come i democristiani di Rotondi (ma chi sono questi?) e la signora Mussolini, che farà pubblicare degli annunci sulla stampa ad hoc. Precisato che agli ex (non ex) forzaitalioti andrà la fetta più grande, chissà cosa resterà per gli ex alleati nazionali. Comunque, questo sarà un governo molto coeso, non vi preoccupate, l’ha giurato Silvio, che motivo c’è di dubitare?

Earth day. Oggi è il giorno della Terra. Scattate 24 ore di mobilitazione internazionale in 174 paesi per fermare i cambiamenti climatici e restituire al Pianeta i suoi polmoni verdi. Tutto molto bello. La campagna però avrebbe dovuto chiamarsi Humanity day perchè ad essere in pericolo non è la Terra, che se ne sbatte altamente dell’uomo e delle sue fisime, ma l’umanità intera. La Terra tra un milione di anni ci sarà ancora di sicuro, a prescindere dall’uomo. Di quest’ultimo, continuando a comportarsi così, possiamo affermare lo stesso?

Aborto. In Italia il 70% dei medici ginecologici sono obiettori di coscienza. Non è per fare il solito polemico, ma vi sembra normale? Spero che di quel 70%, il 100% siano professionisti che operano solo nel privato ma, purtroppo, ne dubito. Se vuoi guardare tope per tutta la vita in un ambulatorio pubblico, mi spiace, ma l’obiezione te la devi scordare perchè altrimenti il tuo servizio sarà parziale e questo non è possibile in un paese laico. Ma l’Italia un paese laico non lo è, per cui mi zittisco e mi vergogno per loro. Comunque gli interventi sarebbero calati del 3% e questa è davvero una bella notizia.

Petrolio. Il prezzo del barile è arrivato a 118 dollari. Tra poco non ci sarà bisogno di invitare la gente ad andare a piedi o in bicicletta, ci penserà l’Opec a convincerla.

Cibo. Riammessa la bistecca alla fiorentina con l’osso, sulle tavole dei paesi UE. Accidenti, ero fuorilegge e non lo sapevo! 

Diario 88-89-90-91

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Giorni 88-89-90-91

Soleggiato acquoso

Giorni febbrili per la nuova maggioranza, ma tranquilli, pensa a tutto lui. Questo arzillo vecchietto di 72 anni, rimetterà l’Italia in piedi. Con il bottino fino al collo, ma in piedi. In questo preciso momento sta proprio valutando la composizione del prossimo governo. Stamani ha dichiarato che non sono state ancora prese decisioni definitive e “ci saranno delle sorprese”. Voci di corridoio parlano di personaggi fuori da ogni aspettativa. Eccovi alcune succolente anticipazioni.

Ministro degli Esteri sarà Mike Bongiorno. La conoscenza delle lingue è una caratteristica fondamentale per l’inquilino della Farnesina, ecco che l’inglese di Mike aprirà nuove frontiere alla diplomazia italiana nel mondo. Per esempio, a Lampedusa è certo che verrà compreso senza bisogno di chiamare un interprete.

Al ministero della Salute verrà nominato il dottor House. Come riesce a far guarire la gente lui, nemmeno padre Pio. Già pronta la sala dove il neo ministro terrà le riunioni con i suoi quattro collaboratori scrivendo bischerate su una lavagna. 

Per il ministero della Giustizia è pronta l’offerta per Piero Carletti, il vecchio portiere del palazzo di Giustizia di Brescia. Manco è laureato, ma sono 35 anni che lavora nell’ambiente e Berlusconi ha ammesso che ne sa certamente più lui di giustizia di qualsiasi altro appartenente al PdL.

Unica donna fra i ministri con il portafoglio, alle Attività produttive, Spinetta Gucci.

All’Interno andrà l’ispettore Callaghan. E’ stata dura fargli rinunciare alla Magnum, ma pare abbia accettato dopo che gli è stato garantito che Calderoli non gli siederà mai accanto.

Per la Difesa sono stati presi contatti con Paolo Maldini e Marco Materazzi.

Ministro dello Spettacolo con delega alle Gnocche sarà Flavio Briatore.

Unica conferma all’Economia dove, dopo i fallimenti del Berlusconi 2, verrà giustamente richiamato 3monti. Se avete qualcosa da far condonare, portate pazienza, è solo questione di settimane.

Infine, al neo ministero dell’OnnipotenzaSoTuttoIo con delega all’Immortalità siederà, ovviamente, Lui, S.M. Silvio III.

Diario 87

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Giorno 87

Sereno nuvolante

Nell’attesa di poter riprendere a commentare le notizie come meritano (mi scuso per la mancanza, ma sono giorni pieni) e che l’Umberto ripristini le dogane, invito chi può a partecipare al Vday2 organizzato da Beppe Grillo per il 25 aprile. Intanto  potete andare a leggere gli ultimi post messi dal comico sul suo blog, sono interessanti perchè chiariscono bene come sarà composto il prossimo Parlamento tra condannati, indagati e prescritti. Inoltre c’è una bella analisi sull’astenzione e la protesta delle schede bianche e nulle.

Qui sotto trovate due video. Nel primo è chiarito il punto di vista del prossimo Presidente del Consiglio rispetto all’informazione e se questo è l’esempio, non mi stupirei se ministro della Giustizia diventasse il senatore Dell’Utri. Nel secondo c’è la replica (postuma) di Enzo Biagi all’affermazione del solito presidente in pectore, fatta in merito all’allontanamento del giornalista dalla Rai dopo il cd editto bulgaro. Giusto a futura memoria, poi non ne parlo più.

Ultimora: Bossi attacca “Basta vertici, vogliamo i nomi”. Anche noi vogliamo i nomi (dei colpevoli). Digliene quattro te, vai Umbe!