Diario 68-69-70

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Giorni 68-69-70

Sereno nuvolante

Per 48 ore, da venerdì sera, sono stato fuori dal mondo. Rientrato ho trovato diverse notizie meritevoli di commento, forse. Inflazione al 3,3%. Veltrusconi sì, Veltrusconi no. Tifoso investito in autogrill. Alitalia lascia Malpensa. Fiaccola olimpica a Tiananmen…. Ne sentiremo ancora parlare. Oggi però voglio essere positivo e quindi segnalo soltanto il servizio realizzato dal fotografo John Downer. Con un’idea semplice e geniale ha pensato bene di spiare il mondo delle tigri da una posizione privilegiata. Quella degli elefanti. Ha così attaccato alcune telecamere alle proboscidi di alcuni di loro liberi di girare nel parco indiano di Madhya Pradesh. Il risultato è, per me, commovente.  Letteralmente. Questo è il link di alcune fotografie tratte dai filmati e pubblicate da Repubblica.it, qui invece troverete incredibili spezzoni dei filmati pubblicati sul sito di Downer. E’ qualcosa che riappacifica con il mondo. Buona visione.

P.S. In tema, aderisco all’appello del Dalai Lama, alzarsi in piedi per il Tibet. Qui Tibet.rtf  trovate l’appello dell’associazione EWAN. Se siete d’accordo diffondete.

Diario 67

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Giorno 67

Sole primaverile

 
Un po’ come tanti, ultimamente ho perso la rotta. Cioè, non è che non so dove andare, ma proprio non c’ho più voglia di andarci. Sto parlando delle elezioni. Ammetto di essere nella zona di confine tra il mandare tutti a cagare e il dare ancora un possibilità a questo sistema che di possibilità non ne meriterebbe nemmeno una. Vale la pena usare le suole delle scarpe per andare al seggio? Probabilmente no, però so già che alla fine mi deciderò comunque per la passeggiata. E una volta dentro la cabina? Beh, stamani mi hanno dato l’indirizzo di un sito (http://www.voisietequi.it/index.html) che è stato creato da Openpolis proprio a questo scopo, a ritrovare la strada. Realmente. Qualcuno ha preparato un algoritmo che, tenendo conto delle risposte a 25 domande uguali per tutti (alle quali hanno risposto sia gli elettori che i partiti), crea una carta geografica in cui sono disposti i vari partiti e l’elettore che viene collocato più o meno vicino ad ogni simbolo, in base alle risposte date. Ora, lì per lì mi pareva soltanto una curiosità da provare, una volta fatto però mi sono accorto che lo scherzo ha una sua funzionalità. Questo qui sotto è il grafico risultante dalle mie risposte.

Devo dire che è andata bene, se fosse risultata una vicinanza alla Destra, al PdL o alla Lega, mi sarei dovuto rivolgere subito a qualcuno molto bravo… Forse non è una soluzione, però aiuta. Chiunque volesse provarci questo è il link. Buona fortuna.

Diario 66

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Stasera concerto dei BAUSTELLE al Viper di Firenze

 

 

IL LIBERISMO HA I GIORNI CONTATI 

E’ difficile resistere al Mercato, amore mio
Di conseguenza andiamo in cerca
di rivoluzioni e vena artistica
Per questo le avanguardie erano ok,
almeno fino al ’66
Ma ormai la fine va da sé
E’ inevitabile
Anna pensa di soccombere al Mercato
Non lo sa perché si è laureata
Anni fa credeva nella lotta,
adesso sta paralizzata in strada
Finge di essere morta
Scrive con lo spray sui muri
che la catastrofe è inevitabile

Vede la fine in metropolitana,
nella puttana che le si siede a fianco
Nel tizio stanco
Nella sua borsa di Dior
Legge la Fine nei saccchi dei cinesi
Nei giorni spesi al centro commerciale
Nel sesso orale, nel suo non eccitarla più
Vede la Fine in me che vendo dischi
in questo modo orrendo
Vede i titoli di coda nella Casa e nella Libertà

E’ difficile resistere al Mercato, Anna lo sa
Un tempo aveva un sogno stupido:
un nucleo armato terroristico
Adesso è un corpo fragile
che sa d’essere morto e sogna l’Africa.
Strafatta, compone poesie sulla Catastrofe

Vede la fine in metropolitana,
nella puttana che le si siede a fianco
Nel tizio stanco
Nella sua borsa di Dior
Muore il Mercato per autoconsunzione
Non è peccato, e non è Marx & Engels.
E’ l’estinzione, è un ragazzino in agonia.
Vede la Fine in me che spendo soldi
e tempo in un Nintendo
dentro il bar della stazione
e da anni non la chiamo più.

Diario 64-65

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Giorni 64-65

Sole andante

 

Country

Uno sguardo ai programmi elettorali dei due maggiori partiti (sigh). Per ora solo il primo punto di ognuno, vagliato ed estrapolato in maniera assolutamente parziale e faziosa, perchè sono delle palle enormi. Se poi impazzisco completamente, ne metterò anche qualcuno degli altri.

Popolo delle Libertà

1- Difendere e far ripartire l’economia con:

a) iniziative del nostro governo per politiche europee mirate alla riduzione della regolamentazione comunitaria (più anarchia, e che cazz!), alla difesa della nostra produzione (con i cannoni?), contro la concorrenza asimmetrica che viene dall’Asia – dazi e quote – (vero esempio di liberismo!), all’applicazione simmetrica, anche in Asia, di uguali regole sociali ed ambientali (va direttamente Silvio a convincerli uno per uno, un cinese per volta);

b) infrastrutture: rilancio e rifinanziamento della nostra fondamentale “Legge Obiettivo” (?) – a partire dalle Pedemontane lombarde e venete (ah, ecco!), dal Ponte sullo Stretto di Messina (e ti pareva!) e dall’Alta velocità ferroviaria (che gli alieni hanno sabotato) -. Apertura di una corsia di accesso ai lavori anche per le piccole e medie imprese di costruzione (esentate dal certificato anti mafia); salvaguardia e sviluppo dell’aeroporto di Malpensa (e coincidente chiusura di quello di Fiumicino);

d) detassazione di straordinari, premi e incentivi legati a incrementi di produttività; graduale progressiva detassazione delle “tredicesime” o di una mensilità (i soldi li mette babbo natale?);

i) difesa dei consumatori generalizzando e rafforzando il principio di “portabilità” dei rapporti con le banche, da noi proposto nel 2006 (e realizzato da Bersani nel 2007);

l) sperimentazione della certificazione obbligatoria del “Made in Italy” (che?!?);

p) diversificazione del funzionamento degli impianti elettrici ad olio combustibile attraverso il ricorso al carbone pulito (quello bianco, avete presente?).

 

Partito democratico

1- Per lo sviluppo e la qualità:

…Esistono le risorse su cui far leva…

Quando si dice “imprese”, si dice lavoratori e imprenditori, insieme (nel ventennio si chiamava corporativismo, o sbaglio?).
In Italia ci sono centinaia di migliaia di giovani e meno giovani che fanno volontariato, per aiutare chi soffre (bravi!).
In Italia, migliaia di giovani calabresi hanno sfidato la mafia: “ora uccideteci tutti” (vero!). E sono italiani quegli imprenditori – industriali, commercianti, artigiani – che in Sicilia rifiutano di pagare il pizzo ed espellono dalle loro associazioni chi continua a pagarlo (così si fa!).
In Italia ci sono stati recentemente tre milioni e mezzo di cittadini che si sono messi in fila per far nascere il PD (chiaro!).

Le potenzialità dunque ci sono, e sono grandi, dal Nord dell’eccellenza produttiva al Sud “naturale” piattaforma logistica nel Mediterraneo (belle parole!). Ma, senza un progetto, sono destinate a rimanere tali. (giusto! Bene… e ora che si fa?)

Robert Kennedy e il PIL

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Sole e neve 

Anche oggi approfitto del lavoro di qualcun altro. Ho letto questo bel brano sul blog di Beppe Grillo e credo sia interessante divulgarlo il più possibile. 

Quarant’anni fa, Robert Kennedy tenne un discorso sulla reale ricchezza delle Nazioni e sul PIL. Tre mesi dopo fu assassinato.
Cos’è il PIL, il Prodotto Interno Lordo? Il misuratore della crescita della società? La trasformazione in denaro, un concetto astratto, della nostra salute, del nostro tempo, dell’ambiente? Nessuno ha mai calcolato il COSTO del PIL. I danni dei capannoni vuoti, delle merci inutili, dei camion che girano vuoti come insetti impazziti, della distruzione del pianeta. Nessuno ha mai stimato il valore del tempo perduto per le code, per gli anni sprecati a lavorare per produrre oggetti inutili. Per gli anni buttati per comprare oggetti inutili creati dalla pubblicità. Il tempo, la Terra, la vita, la famiglia (gli unici importanti) sono concetti troppo semplici per il PIL. Un mostro che divora il mondo. Lo mangia e lo accumula. Lo digerisce e lo trasforma in nulla. L’equazione PIL = ricchezza è un incantesimo. I prodotti inutili non diventano utili perché qualcuno li compra.

“Solo quando l’ultimo fiume sarà prosciugato
quando l’ultimo albero sarà abbattuto
quando l’ultimo animale sarà ucciso
solo allora capirete che il denaro non si mangia.”
Profezia Creek.

Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:
“Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani.”

Diario 59-60

IL MONDO VISTO DA DENTRO il cast di Californication

Giorni 59-60

Coperto freddoso

 
Chi l’ha detto?

 1- “Gli ultimi sondaggi che ci sono arrivati questa mattina sono esaltanti e ci consentono di sperare nel colpo gobbo”, Del Piero o Storace?

2- “Le donne in politica sono tutte donne del capo”, Santanchè o Berlusconi?

3- “Posso andare tranquillamente in galera e so già a chi chiedere la grazia”, Caruso, Dell’Utri o Storace?

4- “E’ una grande festa della democrazia che tante persone partecipino”, De Coubertin o Veltroni?

5- “I sondaggi ogni settimana ci danno meglio”, Berlusconi, Bertinotti, Casini, Storace o Veltroni?

6- “Mentre alla Camera il premio di maggioranza garantisce il 55% dei seggi, siccome il premio di maggioranza si dà regione per regione, al Senato non è così”, Alice nel paese delle meraviglie o Berlusconi?

7- “Spero che ci siano imprenditori in Italia che investano in Italia”, Berlusconi o Jacques de La Palice?

8- “Pensate che ho una casa a New York e tante altre case in giro per il mondo, dove non sono mai stato”, Elton John o Berlusconi?

9- “Non è colpa mia se tutte le donne s’innamorano di me e non sono neanche io il colpevole se anche tra le donne sono il numero uno”, Berlusconi o Rocco Siffredi?

10- “I nostri nemici non se la sono presa con i negoziati e con il dialogo, ma con il ferro e il fuoco. E questo é il modo di riprenderla”, Bin Laden o Bush?

Soluzioni: 1-Storace; 2- Santanchè; 3- Storace; 4- Veltroni; 5- Tutti; 6-7-8-9- Berlusconi; 10- Bin Laden.

 

Chez Sarkò

Cecilia, l’ex moglie del presidente, si sposerà sabato a New York. Intercettato un sms di Nicolas: “Se annulli tutto, torno da te”. La risposta della signora non è pubblicabile. La neo consorte del presidente ha smentito tutto con una nuova canzone scaricabile dal sito www.uoismetteredifareilcretino.fr

 

Chissenefrega

Milano, chiusa la discoteca dei vip.

Jodie Foster perde peso.

Milan, Kakà migliora ma preoccupa la classifica.

Alex Britti, single in cerca d’amore.

Borsa: SS Lazio -1,69 – AS Roma -6,23

Ieri ho visto Californication.

Diario 58

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Giorno 58

Sole andante

Country

Polemica tra Veltroni e Fini sulle indennità politiche percepite dal candidato dei democratici. L’ex vice primo ministro attacca, ma si ritrova con una bella pallonata in faccia. Il Pd ha infatti elencato tutte le cifre delle donazioni in beneficenza di Veltroni, e ha chiesto all’onorevole Fini, che anche lui ne percepisce di diverse, di diffondere le proprie. Si attende ora l’elenco del coerente.

Tra le tante cose che Berlusconi promette di abolire (con la schiavitù, l’uso dei fazzoletti di carta e le vacanze a Rimini), c’è la par condicio. Così non ce lo leveremo più di torno 24 su 24. Intanto, a suo dire, “ La Pdl è avanti diversi punti” al Pd. Diversi punti? Ohi ohi ohi, non più dai 10 ai 12, ma solo diversi? Mi sa che la macchina elettorale del presidente fotocopia di se stesso sta scricchiolando.

Come promesso, la romana chiesa cattolica apostolica si tiene fuori dal dibattito politico italiano (italiano, non vaticano, si noti la leggera differenza dell’aggettivo) e infatti la Cei (che non è la congregazione escursionisti illustri, ma la conferenza episcopale italiana) chiede “agli elettori cattolici, ai candidati cattolici e ai futuri eletti di richiamarsi ai valori fondamentali della Chiesa” e tra questi “la difesa della vita” e la tutela della famiglia tradizionale. Sembra di essere tornati nell’800. A breve si attende un’enciclica papale sul voto utile. Bene, se nei giorni scorsi avevo dei dubbi sulla mia presenza al voto, santa romana chiesa mi ha dato un motivo in più per andarci di corsa.

Chez Sarkò

Nicolas (presidente dello stato), beccato a sbirciare la scollatura di Bar Rafaeli (top model), si è giustificato dicendo che non lo sapeva, che fosse una top model, altrimenti l’avrebbe sposata. Carla (top model, cantante, pittrice, cuoca, ecc. ecc.) invece si è scusata con la collega dicendole che, se lo sapeva che era un maniaco, non lo sposava. Se vince Silvio, v’immaginate i siparietti a vari summit G8, UE, ecc.? Faranno a gara a chi rutta più forte e a chi porta più figa, troppo forti!

Chissenefrega

Mel Bigson e Britney Spears fanno pace in un ristorante.

Paris Hilton seguirà il fidanzato Benji Madden (?) nel suo tour mondiale.

Jean Todt: “Smetto di fare l’AD, voglio più tempo per me”.

L’Inter a Genova tenta l’allungo.

Rete 4, ore 21,10 “Sorvegliato speciale”, con Sylvester Stallone.

Ieri sera ho mangiato una pizza salsiccia e stracchino.

Diario 56-57

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Giorni 56-57

Sole velato

 
Campagna

Cosa stanno facendo? Dopo un paio di settimane a rincorrere notizie che non ci sono, confesso di essermi un po’ disinteressato all’ultimo chiacchiericcio. Da tre giorni non guardo tg e non leggo i giornali. E’ diventato tutto rumore di sottofondo. Come il traffico sotto casa. Sempre lo stesso. Niente di nuovo in questa campagna elettorale da fine impero. Mancano i barbari? No, quelli sono già entrati. Ora ho provato ad aggiornarmi sul web, ma ho letto le solite frasi. Quello che dice a quell’altro che sbaglia e viceversa, mentre i terzi incomodi, di qua, di là e di centro, fanno ammuina per vedere di raccattare qualcosa. Di soluzioni realistiche ne vedo poche. Ma veramente qualcuno di questi riuscirà a cambiare le cose? C’è qualcuno che merita la fiducia di una passeggiata fino al seggio? No, l’astensione è l’unica risorsa, mi dicono. Forse. Anche se la considero completamente inutile, comincio a ripensarci anch’io.ltimo  paio di settimane a rincorrere otizie che non ci sono, cio? to fortmente, ma cos’ietto, poi

 
Esteri

In Tibet centinaia di morti. Leggo. Ma nessuno li ha visti. I cinesi sono bravi in un sacco di cose, compreso riuscire a nascondere un’intera nazione.

Si o no alle olimpiadi? Se qualcuno ha un’idea in merito me la scriva. Grazie.

In Francia i socialisti vincono le elezioni amministrative regionali. Sarkozy ha già deluso i francesi. Mai quanto Carla alla chitarra.

 
Economia

L’euro sfonda 1 dollaro e 59, poi arretra. Il petrolio 112 dollari al barile, poi arretra pure lui. Meno male che non hanno voglia di esagerare. Intanto il governo dice si all’offerta Air France-Klm per Alitalia e il titolo perde il 26% di valore. In pratica adesso è negativo, chi ha delle azioni Alitalia dovrà pagare per liberarsene.

 
Cronaca nera

Il cadavere di un uomo è stato ritrovato in un congelatore dentro una villetta di Latina. Sospettata la padrona di casa che alla domanda dei Carabinieri su chi fosse l’uomo, ha risposto: “Capitan Findus”.

 
Spettacolo

“Scamarcio, artista maledetto”. E con questo ho detto tutto.

Lo sculato

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Lo s. non ha culo. Per questo non sa dove sedersi. La sfortuna abita a casa degli s. Se uno s. comprasse il biglietto vincente della lotteria, lo perderebbe dopo l’estrazione. Se lo ritrovasse, sarebbe illeggibile. Se avessero inventato una macchina del tempo per tarnare indietro e mettere al sicuro il biglietto, la distorsione temporale tra le diverse dimensioni lo farebbe atterrare su marte. Senza autorespiratore. Lo s. all’asilo è quello che batte per primo i denti su selciato del giardino. A scuola è il primo a essere interrogato. Al primo appuntamento è quello che tra i due c’ha l’herpes e al primo rapporto gli s’impiglia la cerniera. Se c’è un nuovo virus in giro, lo s. è il primo a prenderlo e l’ultimo a lasciarlo. Se in ditta c’è qualcuno da promuovere, quello non è lo s. Lo s. vince nello sport solo se è l’unico partecipante, anzi, nemmeno, di sicuro annullerebbero la gara. A carte perde anche facendo i solitari. Lo s. smette di crederci molto presto e molto presto gli altri smettono di credere in lui. Al nord lo s. si chiama sfigato. Lo sf. ha il culo, ma manca di organo sessuale femminile. Ciò è normale, essendo un uomo, ma in senso figurato è un gran difetto. Lo sf., oltre ad essere fortunato come lo sc., è anche colui che non vede una donna da vicino nemmeno se, per sbaglio, lo ricoverano in una clinica di ostetricia. La funzione sociale dello sc. è quella di far felici i poveri.