L’archivio segreto

4d3b656a963cf618de4580c0f886060a.jpg Rinvenuto l’archivio di Babbo Natale abbandonato in piazza. Ecco in esclusiva alcuni stralci delle lettere lette dagli attoniti scopritori.

Caro Babbo Natale,…

… questo Natale vorrei un dizionario genovese-castigliano. I miei fratelli non concordano ma non si sa mai come gira il mondo… Cristoforo

…non voglio andare in moto, non guiderò aerei né auto da formula uno, però sento che mi servirà tanto un casco. Merci, Zinedine

…‘st’anno mi’ ma’ m’ha detto che te posso chiede’ che mme pare perché so’ cesare. E siccome che c’ho da illumina’ un po’ de robba, che me porti ‘n accendino? Tibberio Claudio

…il tempo passa e non voglio tediarLa con inutili richieste, vorrei solo un calendario, grazie. Rossella

…non sapere perché, ma mia mamma dire me che da grande io avere molto bisogno, allora tu questo anno portare me una grande gabbietta, sì? Grazie, Ilona

…lo so che c’è beaucoup de gens che ha fame et n’est pas beau geste dimenticarla pour Noël chiedendo regali superflui, però… però a me va così et ça suffit! Cet an voglio un girocollo di diamanti, alto, molto alto. Toujours votre, Marie Antoinette

…dame dos magicas piernas, diez dolares enrollados y todo el mundo serà a mis pies. Dieguito

…also to me. Kate

…siccome se ne sentono di tutti i colori, villico in rosso, mi porti un cellulare non intercettabile. Vittorio Emanuele

…mi consenta di chiederle poche cose: un po’ di frequenze, l’immunità, tre o quattro prescrizioni e qualche milione di creduloni. Grazie, grazie, grazie. Sempre suo, Silvio
PS Mi faccia sapere quando devo venire a sostituirla.

…lo so che potrei chiederti di più, ma ti assicuro che da grande me ne servirà tanto, tanto, tanto… quindi portami solo un barattolone di vinavil. Romano

Il Mago (versione riveduta, detta “del salame”)

SalameC’era una volta un regno abitato da draghi, elfi, guelfi e ghibellini. Il regno, sempre baciato dal sole e zappato dai contadini, era situato tra la valle del Shkthyo e il casello di Roncobilaccio e il suo sovrano, re Alitysciò, figlio di re Altivì, era un despota che non permetteva l’abuso di salumi. Tra i tanti sudditi vi era il mago Zerbin, un patito degli insaccati che non sapeva come passare il tempo, tutte le volte che lo passava, infatti, glielo rendevano indietro lasciandolo eternamente annoiato. Orbene, un giorno Zerbin, deciso a trovare un modo per risolvere i propri bisogni, chattò con la fata Fynta e senza indugio le chiese di prestargli la sua bacchetta. Fynta, in quel momento in vacanza a Ichea con un nodo d’uomo, un vero pezzo di legno, fingendo estasi accettò, ma in cambio volle da Zerbin la promessa di ricevere il suo voto all’imminente congresso, indetto sotto il cuscino del cavaliere di Hardcore, dell’Asso.Fa.Ma. (l’associazione di categoria). Il mago accettò mesto, ma, ridendo, scrisse un appunto sull’agenda del suo Sìchiè per ricordarsi di truccare la scheda con una croce mobile che avrebbe cambiato lista ad ogni verifica dello scrutinio. Volò dunque nella terra di Creditcar dove mietè, con la bacchetta, un fastello di erba Devo che invece di esaudire i propri desideri, come l’erba Voglio, annullava quelli altrui. Entusiasta, la spacciò tosto a tal magister Prouds che sapeva oppresso da un grave problema di pil e dai desideri di molti ubiqui compagni autolesionisti. Si narra che alcuni di questi riuscissero a stare, nel contempo, sia accanto al maestro che in piazza a contestarlo. Ci vollero le fatiche di sette finanziarie, ma alla fine Zerbin dimostrò a Prouds che l’acquisto dell’erba Devo, ben più di quella che alcuni suoi colleghi fumavano nei bagni di nascosto, avrebbe avuto un effetto positivo sia sul pil che sulla sua compagnia senza sollevare l’ira del mostro UEh. In cambio il mago ricevette un passaporto finto e un buono vero da usare in qualsiasi salumeria, ma solo nelle notti di plenilunio e a patto che il valore del bene richiesto non superasse il 37% della cifra versata da Zerbin, tra il 7 maggio e il 24 agosto, per recuperare il tfr, vincere al tar e finire la tav. Conti alla mano il mago espatriò e gettati tutti gli orologi, al fine si sedette a godersi l’ultima puntata della “Penisola dei Buffoni” affettandosi il salame.

Scie

ScieGraffi
nella porpora
Cicatrici
sull’anima
Svolazzi
chimerici

Come scie
di aerei
al tramonto